MATRONATO a Gianni Pisani, dal 9 marzo al 17 aprile.

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MATRONATO della Fondazione Donnaregina per le Arti contemporanee di Napoli alla presentazione in tutta la città di Napoli (9 marzo-17 aprile 2016) delle opere di Gianni Pisani

La Fondazione Donnaregina per le Arti Contemporanee ha varato nel 2013 un programma di patrocinio, denominato MATRONATO, volto al riconoscimento e alla promozione di progetti (aventi sede in una delle seguenti regioni italiane: Campania, Abruzzo, Molise, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia, Sardegna), che, per il loro valore e qualità culturale, stimolino la coesione sociale, la ricerca scientifica e umanistica, il dialogo fra diverse discipline, il supporto alla produzione e alla mediazione artistica quali fonte e stimolo di progresso collettivo.

Il MATRONATO è stato concesso alla presentazione articolata in diverse sedi della città di Napoli, dal 9 marzo al 17 aprile 2016, delle opere di Gianni Pisani, uno tra i più originali ed enigmatici Maestri del Novecento italiano. In occasione della mostra Uomo che cammina, a cura di Maria Savarese, promossa dall’Assessorato alla Cultura e al Turismo del Comune di Napoli e realizzata grazie al contributo di Seda International Packaging Group presso il PAN | Palazzo delle Arti Napoli (9 marzo-17 aprile 2016), sarà possibile visitare molte opere dell’artista collocate in luoghi simbolo della cultura cittadina, anche in forma permanente: questo itinerario – che celebra il rapporto di Gianni Pisani con il capoluogo campano, decisivo sin dall’inizio della sua produzione artistica – contribuisce alla valorizzazione del patrimonio d’arte contemporanea regionale creando percorsi di visita e studio integrati fra ambiti e epoche diversi e rivolgendosi ad ampie e diversificate fasce di pubblico.

I siti che accolgono, in esposizione permanente, le opere dell’artista, e che saranno oggetto di visite guidate durante il periodo della mostra, sono:

 

–        Chiesa di Santa Maria della Sanità e San Gennaro Extra Moenia (sabato 12 marzo e sabato 2 aprile ore 11:00): percorso guidato alle opere Madonna della Sanità, L’ultima cena e Papa Ratzinger, a cura della Cooperativa La Paranza;

–        Museo del ‘900-Castel Sant’Elmo (venerdì 18 marzo ore 17:00): visita guidata alla sala dedicata a Gianni Pisani e dibattito con: Angela Tecce, Maria Savarese, Mario Franco, modera Lorella Starita;

–        Pinacoteca dell’Accademia di Belle Arti (venerdì 11 marzo e giovedì 31 marzo ore 11:00): incontro con l’opera Il Dondolo, a cura di Olga Scotto di Vettimo;

–        Complesso monumentale di Santa Chiara, Sala Maria Cristina (giovedì 17 marzo ore 9:30 e giovedì 7 aprile ore 17:30), visita guidata a via Crucis via Lucis, 2000-2011, a cura di Lorella Starita;

–        Museo di Capodimonte (domenica 3 aprile ore 11:00), visita guidata alla sezione del ‘900 napoletano con approfondimento sull’opera Il letto (1963) per “Le domeniche al Museo”, a cura di Lorella Starita;

–        Metropolitana-Stazione di Salvator Rosa (sabato 9 aprile ore 11:00): visita guidata a cura di Lorella Starita

–        Museo MADRE (lunedì 11 aprile ore 17:00): visita guidata alla sala dedicata a Gianni Pisani, a cura di Lorella Starita;

 

Prenotazione delle visite al numero 347 3882767 (dalle ore 16:00 alle ore 20:00).

 

Gianni Pisani. Uomo che cammina

anteprima stampa: lunedì 7 marzo 2016 ore 11:30 al PAN Palazzo delle Arti di Napoli

opening: mercoledì 9 marzo, ore 18:00

fino al 17 aprile 2016

 

Gianni Pisani è nato a Napoli il 20 marzo 1935, città dove vive e lavora. Nel 1953 un suo disegno viene premiato per la prima volta per gli “Incontri della gioventù” e nel 1955 esordisce sulla scena nazionale dell’arte vincendo il Premio del Banco di Napoli per i giovani artisti dell’Accademia ed il V Premio Cesenatico con l’opera Crocifissione. Molti sono i premi vinti negli anni ’50 e ’60, tra i quali il Premio Michetti, il Premio San Fedele, il Premio Morgan Paint’s, il Premio Termoli, il Premio Spoleto. La sua opera Il Letto oggi in mostra permanente al Museo di Capodimonte, fu censurata perché considerata traumatica. Questo “scandalo” gli procurò l’esclusione dalla XXXII Biennale di Venezia, su invito di Maurizio Calvesi (a Venezia un’intera sala alla Biennale del Centenario, nel 1995, sarà poi dedicata a Pisani, su invito di Jean Clair, che presenterà anche il Letto). Nel ’64 l’opera La Credenza (oggi parte della collezione Terrae Motus) fu premiata al III Premio Scipione. Pisani è anche un animatore della vita culturale della città: nel 1967 fa parte della direzione della Galleria “Il Centro” di Dina Carola, con Anna Caputi, dove organizza, tra le altre, la mostra sul Nouveau Realisme di Pierre Restany e, sempre con il critico francese, Operazione Vesuvio, mostra itinerante da Napoli a Tokyo, con la partecipazione di circa duecento artisti internazionali. Nel 1969 fonda la Galleria Inesistente, nata da una idea di Vincent D’Arista, che promuove una serie di azioni spettacolari e destabilizzanti, finalizzate al coinvolgimento provocatorio dell’ intera città. Fra esse Risveglio del Vesuvio, una finta eruzione del vulcano ottenuta con fuochi d’artificio e con l’incendio di pneumatici, e il lancio da un aereo preso a noleggio di quindicimila maniche di plastica, calco di un braccio dell’artista (ora parte della collezzione del museo MADRE). Del 1974 la scultura-azione Il miracolo di G. P. che propone un’ironica, giocosa, affettuosa e illusionistica indagine del culto che i napoletani hanno per San Gennaro. Si avvicina a ricerche ed esperienze di tipo comportamentale proponendo azioni e performance quali; Tutte le mattine prima di uscire di casa – documentata da Mimmo Jodice e pubblicata da Lea Vergine in Il corpo come linguaggio. Body art e storie simili, nel corso della quale si avvolge intorno al corpo un cordone ombelicale, simbolo della nascita – o Ha vinto G. P. nella quale sceglie gli spazi dell’Accademia per distruggere la propria bara. Nel 1980 diviene titolare di Pittura all’Accademia di Belle Arti di Brera, e nel 1982 direttore dell’Accademia di Belle Arti di Napoli, carica che ricoprirà fino al 1998. Durante la sua direzione avviene la prima pedonalizzazione di uno spazio pubblico a Napoli, la Piazzetta Micco Spadaro antistante l’ingresso principale dell’edificio, nonché la riapertura del portone principale, l’ingresso borbonico, e la riapertura della Pinacoteca con il suo restauro e un articolato programma di mostre, da George Grosz a Gustav Klimt, da Egon Schiele alla prima grande retrospettiva di Joseph Beuys, in collaborazione con Lucio Amelio, alla Biennale del Sud, realizzata con undici Accademie europee. Nel 1982 dirige, assieme a Gillo Dorfles, gli Incontri Internazionali d’Arte ad Anacapri, con l’organizzazione di stage di Pittura, Scultura e Ceramica, affidati a docenti quali Arnaldo Pomodoro, Joe Tilson, Toti Scialoja, Enrico Baj, a cui partecipano circa duecento studenti da tutto il mondo. L’incontro con il teologo Bruno Forte, lo porterà a dipingere la Via Crucis Via Lucis, conservata nella Sala Maria Cristina in Santa Chiara. La sua ultima antologica, Figure dell’Autobiografia, a cura di Angelo Trimarco e organizzata dalla Fondazione Morra, si tiene nel 2003 presso Castel dell’Ovo e la Certosa di San Giacomo a Capri. Fra le altre opere a Napoli: la scultura in bronzo Deposizione (1991) presso Palazzo Reale, il Monumento a G.P. (1966, 36 teche in plastica) nella Stazione della Metropolitana di Piazzale Tecchio e Il treno che parte dall’isola di Capri (2001, mosaico in vetricolor) nella Stazione della Metropolitana di Salvator Rosa. Nel 2013 gli è stata dedicata una sala monografica al museo MADRE.

 

Orari mostra al PAN: tutti i giorni, 9:30-19:30, domenica 9:30 – 14:30, chiuso il martedì

ingresso libero

Info: 081 795 8604, e-mail: pan@comune.napoli.it

Stampa: Marina Guida 349 4666212, marina.guida@libero.it

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