La morte e il silenzio della medicina. All'Hotel Terminus sabato 13 convegno sul fine vita. Inadeguatezza delle strutture mediche e questioni etiche.

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locandinaconvegnomorteIn Campania ogni anno le strutture ospedaliere si trovano a dover curare circa 50mila malati terminali (fonte Ministero Salute), di cui il 64% con patologie oncologiche e il 36% per malattie croniche degenerative.

Per queste persone e i loro familiari, nella maggioranza dei casi, gli ultimi mesi di vita non rappresentano solo un calvario personale, ma anche e soprattutto medico-assistenziale, perché non è garantita la continuità medico-assistenziale e gli ospedali non sono preparati ad accogliere i lungo-degenti.

La Campania, tra le regioni italiane, è maglia nera nell’assistenza a questi malati e non trova ancora applicazione appieno la legge sul dolore e cure palliative n.38/2010, come si evince dall’ultimo rapporto del Ministero della Salute.

Il 90% delle strutture ospedaliere è inadeguato ad affrontare la gestione del fine vita e il rapporto con questi pazienti e sono poche le strutture dedicate al trattamento dei malati, i cosiddetti hospice (3 strutture per 28 posti letto totali).

Su questo tema la Fondazione Evangelica Betania organizza un convegno nazionale il 13 settembre a Napoli  presso l’Hotel Terminus: “La morte e il silenzio della medicina.

L’operatore sanitario e la gestione del morente: aspetti psicologici, medici, etici, culturali, giuridici e spirituali”. Alla tavola rotonda, che affronta un tema che tutti cercano di evitare, prenderanno parte medici di prestigiosi ospedali italiani, psicologi e religiosi di diverse fedi.

L’aumento epidemiologico delle malattie croniche e l’avanzamento della tecnologia collocano sempre più al centro degli obiettivi dell’operatore sanitario il prolungamento della vita, spesso anche a discapito della sua qualità” – afferma Luciano Cirica, Vice Presidente della Fondazione Evangelica Betania – “Maggiore è la tensione medica in tal senso e più si rafforza l’atteggiamento, in gran parte non consapevole, che mira al differimento della morte. Ne risulta l’enfasi, anche mediatica, relativa al successo medico (la guarigione, la cura, Il mantenimento della vita) ed il silenzio sulla morte. Per l’operatore sanitario tale silenzio è prima di tutto istituzionale, laddove la formazione universitaria e post-universitaria è centrata su protocolli “evidence-based” al fine di migliorare la qualità dell’assistenza sanitaria ma non  prepara a prendersi cura del paziente che sta morendo. Questa giornata di riflessione si propone di offrire a medici e operatori sanitari una prospettiva più ampia, non solo medica, che rende possibile una ‘buona morte’ sia nel rapporto con se stessi e la propria professionalità ma principalmente col paziente ed i suoi familiari”.

Il convegno, dopo la relazione introduttiva di Luciano Cirica, prevede – al mattino – gli interventi del prof. Luigi Baldascini, Direttore Istituto di Psicoterapia Relazionale di Napoli e Caserta, il prof. Franco Rengo, Direttore IRCCS Fondazione Salvatore Maugeri Telese, il prof.Luca Savarino, Ricercatore Filosofia Morale  e Professore di Bioetica, Università degli Studi del Piemonte Orientale, Coordinatore della Commissione Bioetica della Tavola Valdese, del prof. Fernando  Bocchini, Ordinario di Istituzioni di diritto privato presso la Facoltà di Giurisprudenza dell’Università di Napoli Federico II, su Aspetti giuridici del fine vita e il prof. Massimo Petrini, Preside dell’Istituto Internazionale di Teologia Pastorale Sanitaria “Camillianum”  dell’ Università Cattolica del Sacro Cuore Roma su La Comunicazione e la Relazione col morente. Modera il dott. Antonio Maria Salzano, Psicologo e Psicoterapeuta Responsabile Servizio Psicologia Clinica, Ospedale Evangelico di Napoli, Villa Betania.

Nel pomeriggio si parlerà dei diritti dei morenti e dei malati terminali con la dott.ssa Daniela Minutelli, Anestesista, Resp. dell’UOS Terapia del Dolore e Cure Palliative “A.Cardarelli, considerato tra i migliori reparti per malati terminali;  il dott. Luciano Abbruzzese, Resp. UOC Anestesia e Rianimazione Ospedale Evangelico Villa Betania su La morte in Rianimazione, la prof.ssa Maria Giovanna Russo, Cardiologa, Direttore Scuola di Specializzazione in Cardiologia, Seconda Università degli Studi Napoli, la dott.ssa Anna Estraneo, Dirigente Medico Resp. Laboratorio di Ricerca per la Valutazione Multimodale dei  Disordini della Coscienza,IRCCS Fondazione Salvatore Maugeri Telese su Lo Stato vegetativo cronico e il pastore Italo Benedetti della Chiesa Battista di Napoli, Esperto di Pastorale Clinica.

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