Mostra sulla violenza di genere dal 7 al 20 marzo al Centro Commerciale Campania di Marcianise.

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tavola 6Dal 7 al 20 marzo, nel mese dedicato alle donne, il Centro Commerciale Campania ospita una mostra per sensibilizzare i visitatori sulla violenza di genere. Negli ultimi anni il Centro Campania si è impegnato fortemente sui temi del sociale partendo dall’ambiente fino ad arrivare alla salute proponendo iniziative aperte a tutti e incentivando attività aperte al territorio.

Grazie alla collaborazione con La Cooperativa E.V.A. , attiva da 15 anni nel contrasto della violenza contro le donne, al Centro Campania sarà allestita una mostra in occasione della Festa della donna realizzata dall’illustratrice Stefania Spanò (Anarkikka) sul tema della violenza.

La mostra sarà composta da venti pannelli, con altrettanti messaggi, per spingere i visitatori a riflettere su un tema molto difficile e per molti anni sottovalutato. Le tavole esposte saranno accompagnate da pannelli esplicativi; oltre alla violenza sulle donne, si affronteranno anche altri argomenti come donne e lavoro e la violenza assistita, ovvero quella che subiscono i bambini.

La Cooperativa E.V.A. promuove sul territorio la diffusione di una cultura innovativa in relazione alla violenza di genere attraverso percorsi formativi e informativi; intraprende azioni di ricerca, di analisi culturale, di confronto e di dibattito, di sensibilizzazione e di formazione sul fenomeno della violenza di genere.

“Per l’8 marzo di quest’anno abbiamo scelto di utilizzare un linguaggio diverso da quelli che utilizziamo solitamente, per veicolare i nostri contenuti con modalità nuove e di comprensione immediata – spiega la presidentessa della Cooperativa E.V.A., Raffaella Palladino –. Vogliamo sottolineare il filo rosso che lega tutte le discriminazioni che le donne subiscono in ogni aspetto della loro vita, in famiglia come sul lavoro, con quella più estrema che è la violenza. La tv spesso diffonde erroneamente il messaggio che la violenza sia solo il fatto eccezionale che accade alla singola malcapitata uccisa. Noi invece teniamo molto a sottolineare la “normalità” della violenza che è purtroppo esperienza giornaliera di tutte perché espressione di una cultura ancora profondamente maschilista”.

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