Musei e siti archeologici campani, nel 2015 a Pompei visite +12%, Reggia di Caserta + 16%, bene anche Museo Nazionale, Ercolano e Paestum.

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Scavi Pompei: torna alla luce tomba di età sanniticaVisitatori in aumento, nel corso del 2015, in Campania per gli Scavi di Pompei, che si piazzano al secondo posto nella top 30, la Reggia di Caserta, al decimo posto, il Museo Archeologico Nazionale, al 14esimo, gli Scavi di Ercolano, al sedicesimo, quelli di Paestum al ventesimo. Bene anche la Grotta Azzurra di Anacapri, al 25esimo posto.

E’ quanto emerge dal report sui musei della Campania redatto dal ministero per i Beni culturali.

Per gli Scavi di Pompei, dove si sono registrati 2.934.010 visitatori c’è stato un aumento del 12%, pari a + 312.207 ingressi. Nella Reggia di Caserta 497.158 visitatori, con un incremento del 16%, pari a + 69.019 visitatori.

Nel Museo Archeologico di Napoli 364.297 ingressi, rispetto ai precedenti 350.433. Ok anche gli Scavi di Ercolano che arrivano a 352.365 visitatori.

In aumento l’afflusso agli Scavi di Paestum che è al 20esimo posto. Si passa da 279.467 a 300.347.

Scavi di Pompei al secondo posto nell’elenco dei siti culturali italiani più visitati d’Italia, con un incremento di turisti nel 2015 pari al 12%. Un traguardo che premia con il valore dei numeri (circa 3 milioni di ingressi lo scorso anno) il lavoro svolto dal soprintendente del sito archeologico, Massimo Osanna, con la riapertura di domus chiuse da decenni, ma anche mostre, ricerche, eventi e promozione della cultura dell’antica Pompei in tutto il mondo.

Un successo “spinto” anche dalle numerose domeniche a ingresso gratuito di cui proprio il professor Osanna effettua l’analisi.

“La realtà dell’area archeologica di Pompei come forte attrattore culturale si è confermata ancora una volta con l’aumento dei visitatori registrato nel 2015 – commenta il soprintendente- e il dato ci dà l’ulteriore prova del successo del Grande progetto che ha visto in campo la Soprintendenza di Pompei, affiancata dalla struttura diretta dal generale Nistri, a dimostrazione che si è lavorato nella giusta e corretta direzione. Non va sicuramente trascurata la politica della cultura accessibile a tutti attuata dal Ministro Franceschini che, aprendo gratuitamente i luoghi d’arte nella prima domenica di ogni mese, ha contribuito a coinvolgere sempre di più le comunità del territorio”.

PARCO DELLA REGGIA DI CASERTA“I dati sui visitatori della Reggia di Caserta nel 2015 sono ottimi sia perché confermano l’importanza del monumento a livello nazionale, sia per la Campania, che si conferma seconda regione dopo il Lazio e per il secondo anno di fila fa meglio della Toscana”. Commenta con entusiasmo Mauro Felicori, direttore della Reggia di Caserta, il risultato raggiunto nel 2015 dal palazzo borbonico, decimo assoluto tra i musei italiani con 497.158 visitatori, oltre 69 mila in più del 2014 (+16%), seconda performance in Italia dopo quella del museo Egizio di Torino. “Siamo compiaciuti ma non appagati”, dice però poco dopo, riferendosi al reale obiettivo del suo incarico, ovvero quel “milione di visitatori che voglio portare alla Reggia entro la fine del mio mandato, che durerà quattro anni”.

Il manager bolognese è arrivato nell’ottobre scorso, quando il trend positivo dei visitatori già si andava consolidando, nonostante i numerosi problemi di carattere organizzativo-gestionale dovuti alla mancanza per mesi di un dirigente di vertice dopo il trasferimento in Puglia nel marzo 2015 dell’ex soprintendente Fabrizio Vona. “Il risultato è stato raggiunto – dice Felicori – grazie al grande impegno del ministro e di coloro, tra funzionari e dipendenti, che lavorano alla Reggia. Ma non dimentico la città – amministrata da oltre sei mesi da un commissario prefettizio – che ci sta dando una mano. Vedo la fiducia della gente crescere nei nostri confronti”.

Nel 2015 c’è stato anche il complesso passaggio dalla vecchia alla nuova normativa avvenuto con la Riforma voluta dal responsabile del Mibact Dario Franceschini, che ha trasformato la Reggia in un Museo dotato di reale autonomia gestionale e contabile, con un proprio cda e un proprio bilancio. La “nuova macchina” sta partendo lentamente. “Sto predisponendo lo statuto e il bilancio, nelle prossime settimane riunirò il cda per approvare i due strumenti” annuncia Felicori, che ammette che nell’organico della Reggia mancano esperti nella delicata materia contabile e in marketing e turismo, nuovo settore, quest’ultimo, introdotto nel piano di organizzazione del lavoro presentato qualche giorno fa ai sindacati. “Ma andremo avanti lo stesso con le risorse che abbiamo, l’importante sarà fare ‘sistema’ con enti e associazioni” conclude il direttore della Reggia.

Museo-Archeologico-Nazionale-Napoli‘Ci consideriamo molto soddisfatti del risultato conseguito se si riflette, in primo luogo, sul fatto che le realtà a confronto non sono omogenee, trattandosi ora di monumenti, ora di parchi, ora di circuiti.

Tra i musei veri e propri e non appartenenti ai circuiti, il Museo Archeologico Nazionale di Napoli si colloca tra il quarto-quinto posto della classifica in Italia, con un significativo incremento dei visitatori rispetto al 2014” è il commento di Paolo Giulierini direttore del MANN in relazione alla classifica dei siti museali e archeologici più visitati in Italia nel 2015.
Il Museo napoletano nel 2015 ha avuto 364.2978 visitatori (nel 2014 erano stati 350.433) ed è quattordicesimo nella classifica nazionale.

Gli Scavi archeologici di Ercolano rappresentano una delle mete preferite da turisti e visitatori: da quanto emerge dal report sui musei della Campania, redatto dal ministero per i Beni culturali, si posizionano al sedicesimo posto nella classifica dei primi 30 siti e musei statali più gettonati nel 2015.

Cardo_V_di_Ercolano_1Un risultato che lascia ben sperare per una città che aspira a strappare il titolo di capitale italiana della cultura per il 2017. Sconfitta ad ottobre da Mantova, nella competizione finale che ha visto dieci città in gara per il titolo di capitale italiana della cultura 2016, Ercolano oggi ci riprova: il 25 gennaio una commissione del Mibact si esprimerà sulla città vincitrice alla quale sarà consegnato un milione di euro.

Il sindaco di Ercolano Ciro Buonajuto commenta: “I dati relativi ai visitatori degli Scavi ci confermano che il nostro patrimonio culturale rappresenta la più eccezionale risorsa del territorio e occorre lavorare per favorire lo sviluppo del turismo in tutta la zona vesuviana, mettendo a sistema i grandi attrattori e veicolare i flussi turistici affinché diventino anche una risorsa economica per le nostre città”. (ANSA).

 

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