Museo Ferroviario Nazionale di Pietrarsa aperto tutta l'estate

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Il Museo Ferroviario Nazionale di Pietrarsa resterà aperto per tutta l’estate, ad eccezione della sola settimana dall’11 al 17 agosto.

I visitatori potranno recarsi anche durante la bella stagione in uno dei luoghi simbolo delle Ferrovie dello Stato Italiane e rivivere la magia delle antiche locomotive e dei treni del passato che hanno contribuito a fare la storia delle ferrovie italiane e del Paese.

I padiglioni espositivi di Pietrarsa, polo museale che figura tra i più importanti centri internazionali di cultura ferroviaria, saranno visitabili ogni venerdì, sabato e domenica dalle 9.30 alle 16.30 (con pausa del servizio di biglietteria dalle 13 alle 13.30), mentre il giovedì l’apertura sarà riservata, solo su prenotazione, a grandi gruppi.

I danni causati da una tromba d’aria, abbattutasi sulla zona costiera porticese lo scorso giugno, hanno richiesto interventi di messa in sicurezza che escludono dal percorso alcune aree del museo, senza tuttavia sottrarre ai visitatori il fascino di un vero e proprio “viaggio nel tempo” in grado di far conoscere da vicino gli antenati dei moderni Frecciarossa.

Per tale ragione sarà applicata una riduzione sul biglietto d’ingresso al museo che costerà, fino al ripristino della sua completa fruibilità, solo 3.50 euro.

Il Museo

Con i suoi 36mila metri quadrati complessivi, di cui 14mila coperti, il Museo di Pietrarsa è una delle più importanti aree espositive del Paese e uno dei principali musei ferroviari del mondo. Al suo interno la riproduzione della Bayard, la locomotiva che trainò il treno inaugurale della prima tratta ferroviaria Napoli – Portici del 1939; 25 locomotive a vapore e 6 elettriche; 12 rotabili tra automotrici “Littorine” elettriche/nafta; diverse tipologie di carrozze (tra cui la sontuosa carrozza n° 10 dell’ex Treno Reale, oggi Treno Presidenziale); 5 locomotive diesel; 25 modelli in scala di treni/carrozze/ plastici di stazioni ferroviarie; lo spettacolare plastico “Brunetti”, meglio noto come plastico “Trecentotreni”.

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