Olio extravergine, come tutelare il prodotto italiano.

0
35

Olio L'Oro liquido del Vesuvioa cura di Anna Zollo

L’olio extravergine di oliva è uno dei tre simboli che rappresentao la triade mediterranea con la vite e il gano. Sin dagli albori ha rappresentato un importante prodotto e in alcuni casi merce di scambio oltre che medicamento. Un bene usato sia come cibo che come mezzo per fare luce, leggendo le antiche scritture ed addirittura il Corano se ne trovano accenni:[Sura An-Nur/La Luce- v.35 e 36]: Ma è con la Scuola Medica Salernitana che si comincia a parlare dei benefici dell’olio (evo), anche se il suo valore è dell’olio estravergine è stato avvalorato con gli studi di Ancel Keys. Oggigiorno l’olio Italiano ha assunto nel mercato sia nazionale che internazionale un ruolo di leadership, con competitor di tutto rilievo ( molte volte meno di qualità) quale quello spagnolo, tunisino o greco. La qualità dell’olio è stato in questo ultimo periodo nell’occhio del ciclone a causa si alcuni scandali che lo hanno riguardato. Nello specifico è stato messo in dubbio il mercato italiano, anche se alla fine solo a causa del nominativo delle imprese sotto inchiesta.. visto che le aziende indagate sono spagnole anche se hanno acquistato marchi italiani.

russo_paolo-articolo-62-farmacieAbbiamo chiesto alcune indicazioni a Paolo Russo (deputato di Forza Italia) che si è sempre impegnato nella tutela del Made in Italy con numerose azioni a tutela delle eccellenze italiane.

L’olio è uno dei tesori, definito oro giallo, simbolo della Mediterraneità, e bene da tutelare e pre-servare. Presidente, cosa pensa dello scandalo che ha colpito le 7 aziende che sono state accusate di commercializzare falso olio extravergine di oliva?

“Che, etica d’impresa a parte, il problema resta sempre lo stesso: una tracciabilità fantasma sotto il cui lenzuolo si può nascondere chi, in barba al diritto dei consumatori di conoscere con esattezza cosa finisce sulle proprie tavole, percorre la strada del profitto lesinando sulla qualità”.

Alcune delle imprese coinvolte nello scandalo sono state acquisite da altri gruppi stranieri, ma commercializzano prodotto “italiano” come fare a tutelare il consumatore?

“Vigilando, come hanno fatto le procure italiane, sull’applicazione della legge approvata dalla Commissione Agricoltura della Camera nel 2012 che fissa una serie di parametri stringenti non solo sulle modalità per indicare in etichetta gli olii vergini, ma che indica anche severe punizioni per chi si sottrae alle disposizioni previste”.

L’olio è uno dei simboli della dieta mediterranea, che quest’anno festeggia i suoi primi 5 anni dall’inserimento della lista Unesco… cosa si può fare per promuovere questo valore ?

“Il nostro oro giallo deve essere necessariamente oggetto di una campagna di sensibilizzazione per scoraggiare l’acquisto di prodotti dal prezzo dubbio ma occorre anche dare l’esempio. Lo Stato promuova il consumo di alimenti sani, a cominciare dai corner di Trenitalia. Promuoveremo la qualità degli alimenti della dieta mediterranea, a cominciare dall’olio. Mi pare improvvido e soprattutto illogico continuare a consentire che quantità rilevanti di prodotti giungano in Europa ammazzando le nostre produzioni gravate da una serie di regole e misure giustamente stringenti. Marocco prima, Tunisia poi: è l’Europa che deve rispondere e con energia ed autorevolezza. Né l’Italia può consentire che sotto le mentite spoglie delle politiche d’integrazione sociale si nascondano vere e proprie aggressioni al sistema agricolo del nostro Paese. Il governo faccia la propria parte e non scarichi politiche di solidarietà sull’agricoltura del nostro Paese”.

A cura di Anna Zollo

LASCIA UN COMMENTO