Oratorio ‘Moondog’, sabato 28 al Museo Diocesano con la Nuova Orchestra Scarlatti.

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Il quinto appuntamento dell’Autunno Musicale 2015 della Nuova Orchestra Scarlatti sabato 28 novembre alle ore 19.00,  presso il Museo Diocesano di Napoli (Largo Donnaregina) propone una novità assoluta, in grado di attirare un pubblico ben più ampio di quello tradizionale della musica classica: Oratorio ‘Moondog’, perfomance musicale ideata e realizzata da Federico Odling, con la collaborazione di Lucio Maria Lo Gatto: potremo ascoltare per la prima volta in elaborazioni inedite alcune delle più suggestive invenzioni di uno dei più singolari e affascinanti personaggi della musica americana del XX secolo: Louis Thomas Hardin (1916-1999), detto ‘Moondog’,  poeta, cosmologo, inventore di strumenti e musicista di strada, il ‘Vichingo della 6a Avenue’ che trasformò per anni un marciapiede di New York nel celebre ‘Moondog’s Corner’, teatro delle sue leggendarie esibizioni.

Moondog, grande outsider della cultura newyorkese novecentesca (ma nutrito di vincoli profondi con la Vecchia Europa continentale, tant’è che trascorrerà in Germania gli ultimi decenni della sua vita) è stato una figura di riferimento per i massimi esponenti del minimalismo americano, da Philip Glass a Steve Reich, come anche per gruppi cult del cosiddetto ‘post-rock’ europeo come gli Stereolab o i Moonshake.

La Nuova Orchestra Scarlatti, in formazione cameristica, sarà affiancata per l’occasione dai I Vandalia, versatile gruppo vocale partenopeo, fondato e diretto da Lucio Maria Lo Gatto, in grado di reinterpretare in modo originale un repertorio spaziante dalla villanella al reggae. Dirige il concerto l’ideatore di questo singolare Oratorio ‘laico’, Federico Odling, poliedrica figura di ricercatore, compositore, violoncellista genovese trapiantato a Napoli, uno dei fondatori dei Virtuosi di San Martino. Dichiara Odling a proposito di Oratorio ‘Moondog’:L’intenzione è quella di proporre al pubblico tutto il fascino di un linguaggio semplice ma al contempo estremamente raffinato. A partire dagli H’art Songs del 1978 che ho trascritto e strumentato per un ensemble strumentale e un coro di voci naturali, unendoli ad altri frammenti musicali, particolari canoni e frammenti di testi poetici”. Un appuntamento da non perdere.

 

Biglietti: Museo Diocesano € 14 acquistabili presso le prevendite abituali, on line su www.azzurroservice.net e presso le sedi dei concerti  da un’ora prima dell’inizio.

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