Osservatorio Giovani Professionisti, finalmente la firma alla Città Metropolitana.

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IMG_0769Ai giovani professionisti napoletani l ’idea era venuta in un convegno, organizzato il 4 dicembre del 2014. Un evento al quale aveva partecipato il primo cittadino di Napoli, Luigi De Magistris, che era stato già nominato Sindaco dell’Area Metropolitana. Proprio in quell’occasione, i rappresentanti giovanili dei vari Ordini avevano sottoposto alla fascia tricolore la proposta di istituire un Osservatorio.

Un ente consultivo che avrebbe affiancato l’amministrazione nel governo del territorio, con proposte concrete in tema di tutela ambientale, sviluppo urbano sostenibile, progresso tecnologico.

Questa mattina, a mezzogiorno, le parti si sono incontrate nell’elegante sala “Cirillo”, all’interno della sede della Città Metropolitana, sita in piazza Matteotti.

Alla presenza di organi di stampa e semplici cittadini, è stato firmato il protocollo d’intesa che ha costituito ufficialmente il nuovo soggetto giuridico: l’Osservatorio dei Giovani Professionisti. Cenni di intesa e strette di mano tra il sindaco De Magistris e i delegati degli Ordini.

Sono intervenuti Lucio Falconio, per l’Associazione dei Giovani Farmacisti; Apostolos Paipais, in rappresentanza dei Giovani Ingegneri; Alfredo Serra faceva le veci dei colleghi Avvocati; Ludovico Capuano rappresentava l’Associazione Italiana Giovani Notai; c’era poi Aniello Tirelli, per il Dipartimento Politiche Giovanili dell’Ordine degli Architetti di Napoli; Ettore Nardi, dell’Ordine degli Ingegneri, Giuseppe D’Anna dell’Ordine dei Giornalisti e Matteo De Lise per l’Unione dei Commercialisti. Grande l’ottimismo espresso dall’ex pm, ora a capo di Napoli e della Città Metropolitana, anche in un’ottica di trasparenza dell’azione politica: “Si tratta di una richiesta che è venuta anche da loro. Ne abbiamo parlato insieme e ho fatto un decreto prima di Natale. Adesso abbiamo creato l’Osservatorio che è aperto anche a altri giovani professionisti. Un segnale forte, il palazzo che si apre, laddove la politica tradizionale arranca. Lo abbiamo visto anche nell’ultima seduta del Consiglio Metropolitano. C’è la politica della cittadinanza attiva che avanza”. Come già specificato nella carta d’intenti, scopo dell’Osservatorio è proporre iniziative, idee e progetti innovativi da sottoporre alla valutazione del Sindaco. In secondo luogo, fornire, in forma gratuita, eventuali attività di consulenza. Ancora, organizzare seminari di studio e convegni, per promuovere una più vasta partecipazione alla cosa pubblica, che coinvolga tutte le categorie della società civile.

Un concetto che è stato ribadito anche da Giuseppe D’Anna, dell’Ordine dei Giornalisti: “Dobbiamo imparare a ragionare allargando i nostri confini concettuali. Napoli non è più soltanto quella dei quartieri e delle circoscrizioni, è un’area molto vasta all’interno della quale le periferie, siano esse dell’area Nord, piuttosto che quelle dell’area Vesuviana, devono diventare protagoniste della crescita economica e sociale. Tutti devono interessarsi alla vita politica, e noi intendiamo porci anche come intermediari di istanze espresse dalle persone che incontriamo quotidianamente, al bar come sul posto di lavoro”. Ma perché proprio gli under 35 e non scafati volponi del mondo del lavoro? Lo ha spiegato Ettore Nardi dell’Ordine degli Ingegneri, portavoce dell’Osservatorio. Secondo lui, l’apporto della generazione di cui fa parte è strategico per quanto riguarda le capacità tecnologiche e la volontà di innovare. Insomma, c’è una marcia in più. “Siamo giovani-ha riferito Nardi-che, nonostante le difficoltà, hanno deciso di rimanere sul territorio, per supportare la città metropolitana nei vari aspetti: dalla mobilità ai trasporti, dall’edilizia scolastica alla sicurezza”.

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