Ottetto d’archi in concerto domenica 6 alla Chiesa Anglicana di via San Pasquale a Chiaia.

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ottetto_toscanaDomenica 6 marzo 2016 alle ore 18.00 presso la Chiesa Anglicana di Napoli, il “Maggio della Musica” ospita l’Ottetto d’archi dell’Orchestra Regionale della Toscana in un concerto decisamente ricercato quanto raro.

Il programma propone due capisaldi della letteratura per tale organico (un “quartetto doppio” composto da quattro violini, due viole e due violoncelli): l’Ottetto per archi op. 20 di Felix Mendelsshon Bartholdy, e l’Ottetto pubblicato postumo di Max Bruch.

Fu proprio Mendelssohn a varare tale organico con questa sua opera, che sebbene composta a soli sedici anni, rivela precocemente il genio dell’autore, attraverso una scrittura matura e complessa, che ha peraltro un respiro sinfonico (“va suonato da tutti gli strumenti nello stile di un’orchestra”, scrive Mendelsshon).

L’Ottetto di Bruch, invece, appartiene al Novecento musicale ma conserva tracce tipiche dello stile e del linguaggio mendelsshoniano, modello di romanticismo a cui tale autore si è sempre ispirato.

 

Il concerto rientra nella stagione 2015 del Maggio della Musica. La programmazione artistica 2016 partirà il prossimo 5 maggio, e prevede tredici appuntamenti fino a ottobre, tutti nella Villa Pignatelli di Napoli.

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Domenica 6 marzo 2016, ore 18

Napoli, Chiesa Anglicana (via San Pasquale a Chiaia)

Ottetto d’Archi dell’Orchestra Regionale della Toscana

Max Bruch (1838-1920), Ottetto in si bemolle maggiore per archi, op postuma

Felix Mendelsshon Bartholdy (1809 -1847), Ottetto in mi bemolle maggiore per archi, op. 20

Biglietti: 20 euro

INFO: tel. 081 560 47 00  / maggiodellamusica @libero.it  / maggiodellamusica.it

 

Ottetto d’Archi dell’Orchestra Regionale della Toscana

Andrea Tacchi, Daniele Giorgi, Patrizia Bettotti, Susanna Pasquariello violini

Stefano Zanobini, Caterina Cioli viole

Luca Provenzani, Giovanni Simeone, violoncelli

Il gruppo nasce in seno all’ORT (Orchestra Regionale della Toscana), formazione nata nel 1980 su iniziativa della Regione Toscana, del Comune e della Provincia di Firenze e che da allora si è affermata come una delle realtà musicali più interessanti nel panorama italiano ed internazionale. La duttilità nell’affrontare i repertori più diversi, insieme al costante impegno nel valorizzare il lavoro d’insieme, sono le caratteristiche che contraddistinguono l’Orchestra della Toscana e contribuiscono alla formazione dei gruppi da camera al suo interno. Tra questi si distingue l’Ottetto d’Archi, che ha partecipato a rassegne e festival di prestigio affrontando con curiosità ed entusiasmo un repertorio ricercato; il gruppo riesce a far confluire le idee e le esperienze dei singoli in un lavoro armonico ed equilibrato, in cui il suonare insieme bella musica è la più grande gratificazione possibile. I suoi componenti sono approdati a questa  formazione dopo aver ampiamente sperimentato gli organici cameristici più consueti e tradizionali. La ricchezza, la duttilità e la preziosità del doppio quartetto risultano di particolare bellezza, dando vita ad atmosfere uniche e sonorità ricercate. Affascinato da queste caratteristiche Bruno Moretti ha recentemente composto per l’Ottetto d’archi dell’ORT il brano ‘The Landscape Garden’ presentandolo all’ultima edizione del Festival Play it di Firenze.

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