Pizzaiuolo 2014, torna a vincere un napoletano. Sommese: Pizza Village sarà supportato anche dalla Regione.

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PizzaioliE’ napoletano il vincitore del campionato mondiale del Pizzaiuolo 2014, secondo anno consecutivo di successo di un italiano dopo otto anni di vincitori stranieri.

Ad aggiudicarsi il titolo e la XIII edizione del trofeo Caputo, è stato il ventottenne Valentino Libro di Quarto (Napoli) che ha vinto nella categoria più ambita, la pizza Stg.

A una giovane giapponese primo premio per la ‘pizza classica’.

Miriamo alla valorizzazione dei luoghi e dei prodotti della Campania, ecco perché riteniamo Napoli Pizza Village un evento che ha tutte le caratteristiche per la promozione turistica e gastronomica del territorio fuori dai confini regionali”. Ha esordito così l’assessore al Turismo della Regione Campania, Pasquale Sommese, confermando alla stampa, presente alla premiazione dei vincitori del 13° Campionato Mondiale del Pizzaiuolo, la volontà di supportare la manifestazione nel 2015.

Il nostro intento istituzionale è quello di promuovere il territorio e i suoi valori, la pizza è la regina della gastronomia locale e questa manifestazione ne esalta l’identità e il valore di questo prodotto nel mondo –ha proseguito Pasquale Sommese – ecco perché è stato inserito in un elenco di eventi che sosterremo grazie ai fondi POR 2014-2020. Ho identificato già da tempo in questa manifestazione, partecipando alla conferenza di presentazione alla stampa estera a Roma nel aprile scorso, i valori giusti e validi per promuovere nel mondo le bellezze paesaggistiche, naturali, architettoniche e museali della Campania”.

Partirà dunque già dai primi di gennaio la campagna di supporto regionale di Napoli Pizza Village, spetterà ora agli organizzatori trovare un valido progetto di promozione da presentare all’assessorato al Turismo regionale per ricevere l’adeguato supporto che prevede anche le fasi di avvicinamento come le fiere del turismo, eventi di promozione e persino l’identificazione di grandi artisti internazionali.

Non è il caso di Elton John, per il quale non fu riconosciuto il valore aggiunto per promuovere il territorio da parte della Commissione  Europea, ma in questo caso – ha sottolineato l’assessore Sommese – si potrebbero identificare degli artisti di spessore che mettano la loro professionalità al servizio della promozione turistica della Regione

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