Razionalizzazione delle spese per la Pubblica Amministrazione e opportunità per le PMI: sportello informativo a cura di Anea e Confartigianato Napoli.

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e-procurementDa settembre le imprese e le pubbliche amministrazioni di Napoli e provincia avranno a disposizione, presso la sede di Confartigianato Napoli, uno sportello informativo per accedere al Mercato Elettronico della Pubblica Amministrazione (MePA) per gli acquisti in rete.

Il nuovo sportello, a cura di Anea e Confartigianato Napoli, svolgerà un ruolo di formazione e assistenza per l’utilizzo del Mercato Elettronico supportando le imprese nelle fasi operative (abilitazione e creazione dei cataloghi elettronici) e costituirà un polo strategico di divulgazione sul territorio delle iniziative inerenti al Programma di Razionalizzazione degli Acquisti.

L’iniziativa è stata annunciata giovedì  in occasione del seminario tenutosi alla Camera di Commercio di Napoli, organizzato dall’Agenzia Napoletana Energia e Ambiente (Anea) e Confartigianato di Napoli e Provincia, per illustrare le modalità di partecipazione al recente bando del Ministero dello Sviluppo Economico, pubblicato dal POI Energia, per l’efficientamento energetico (15 milioni a fondo perduto) e riservato ai Comuni delle quattro Regioni Convergenza (Calabria, Campania, Puglia e Sicilia) attraverso il Mercato elettronico della Pubblica Amministrazione.

Troppe difficoltà e poche informazioni per l’accesso al sistema MePA, lamentano gli oltre 200 tra professionisti, imprenditori e rappresentanti dei Comuni campani intervenuti ieri al seminario. Molte opportunità non utilizzate, rispondono da Consip e InviItalia, sottolineando il ritardo delle imprese campane nonostante gli strumenti messi a disposizione in oltre un decennio.

Lo sportello nasce in occasione del bando CSE ma sarà di supporto alle imprese di tutti i settori – commenta Enrico Inferrera presidente di Confartigianato Napoli – “È giusto ricordare – aggiunge – che ben il 30% delle piccole imprese con meno di 10 dipendenti non sono state in grado di partecipare al sistema del MePA e usufruire delle opportunità economiche. La chiusura di queste imprese rappresenta un problema per imprenditori, lavoratori e le loro famiglie con conseguenze sociali difficili da gestire”.

Difficoltà anche per le pubbliche amministrazioni, strette tra le necessità di budget e l’inadeguata preparazione dei tecnici nella gestione delle risorse e delle diagnosi energetiche richieste dal bando POI Energia, come sottolinea Michele Macaluso, direttore di Anea: “I Comuni devono gestire le risorse finanziarie nell’ottica del risparmio e dell’efficientamento energetico: investire nell’efficienza energetica assicura il rispetto per l’ambiente ma anche un risparmio in bolletta con benefici per l’intera collettività. Le opportunità sono numerose: attraverso il nuovo sportello Anea continuerà a sostenere e guidare le pubbliche amministrazioni perché queste possibilità non siano sprecate”.

Nota sul Bando CSE per l’efficienza energetica e il MePA

Il bando “Comuni per la sostenibilità e l’efficienza energetica C.S.E” riservato ai Comuni delle Regioni Convergenza prevede l’obbligo da parte delle pubbliche amministrazioni di acquistare beni e servizi esclusivamente da imprese abilitate e iscritte al Mercato Elettronico della Pubblica Amministrazione (MePA), il sistema nato nel 2004 per garantire trasparenza nelle gare di aggiudicazione e facilitare l’incontro tra la domanda delle pubbliche amministrazioni e l’offerta delle aziende con costi vantaggiosi, al di sotto della soglia comunitaria. Una opportunità per migliaia di imprese che dovranno a iscriversi (a titolo gratuito) al MePA, presentando domanda e dimostrando i requisiti richiesti, tra cui la diagnosi energetica, attraverso determinate procedure. Un iter complicato, secondo gli imprenditori. Preoccupanti infatti i dati: per il bando CSE, ancora nessuna aggiudicazione nelle Regioni Convergenza che contano solo 100 imprese iscritte e abilitate al MePA nel settore dell’efficienza energetica di cui appena 22 in Campania e solo 10 con sede a Napoli e provincia. Dati poco incoraggianti anche nel resto di Italia: nel settore delle fonti rinnovabili e dell’efficienza energetica, le imprese italiane iscritte al MePA sono ad oggi soltanto 365.

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