Regionali, primarie Pd verso lo slittamento di una settimana, nel centrodestra accordo vicino tra FI e Ncd per sostenere Caldoro.

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santa luciaLa commissione per le primarie del centrosinistra in Campania ha espresso parere favorevole allo slittamento di una settimana della consultazione, dal 22 febbraio al primo marzo.

Alla base del rinvio – ha spiegato il presidente della commissione Antonio Amato – motivi di natura organizzativa. La decisione dovrà comunque essere ratificata dal voto della direzione. L’organismo ha deciso a maggioranza con 9 voti favorevoli e 2 contrari.

La commissione per le primarie del centrosinistra in Campania ha espresso parere favorevole allo slittamento di una settimana della consultazione, dal 22 febbraio al primo marzo. La commissione per le primarie in Campania si esprimerà in serata ma tutto fa pensare che il centrosinistra si appresti a varare il quarto rinvio della sua consultazione: non più il 22 febbraio ma il primo marzo. Un ulteriore slittamento di una settimana, giustificato con necessità di carattere tecnico-organizzativo legate al reclutamento di presidenti e scrutatori di seggio nelle aree interne della Campania.

La richiesta di un rinvio è giunta infatti dalla federazione di Benevento del Pd. Una ulteriore presa di tempo che, se approvata, porterebbe al quarto rinvio del voto già slittato tre volte dal 14 dicembre e che dà ancora una chance a chi lavora per convincere  Vincenzo De Luca a fare un passo indietro.

Cosa di cui si è parlato anche a margine della direzione nazionale del Pd che si è tenuta oggi a Roma.

Il rinvio, qualora approvato dalla commissione, dovrà in ogni caso essere ratificato dalla direzione regionale del partito. ”Penso che a questo punto si voterà il primo marzo – commenta il candidato socialista alle primarie Marco Di Lello – anche se tengo a precisare che questo rinvio non l’hanno chiesto i socialisti”. Se nel campo del centrosinistra regna l’incertezza massima, anche nel centrodestra il quadro delle alleanze presenta ancora elementi da definire. Area Popolare, l’aggregazione che riunisce Ncd e Udc, oscilla tra l’appoggio al governatore uscente Caldoro e ammiccamenti col Pd anche se tutto lascia pensare che alla fine l’accordo col centrodestra si farà. Oggi, il previsto incontro tra il leader del Ncd Angelino Alfano e il governatore Caldoro è saltato a causa del forfait del ministro dell’Interno trattenuto a Roma dalle vicende legate dalla crisi libica.

In compenso è arrivata l’apertura del ministro Maurizio Lupi che ha auspicato una nuova alleanza elettorale con Caldoro ricordando come ”anche oggi Angelino Alfano ha ribadito che con il governatore Caldoro abbiamo governato in questi cinque anni bene”.

Tuttavia dagli organismi locali di partito si chiede ancora una volta a Forza Italia di sconfessare l’accordo nazionale con la Lega. Come ribadito in serata anche dal sottosegretario Gioacchino Alfano (Ncd) che condiziona il sostegno a Caldoro al rapporto che Forza Italia avrà con la Lega a livello nazionale. Probabile se ne parli stasera a cena nel Beneventano dove è in corso il direttivo regionale del partito e alla quale sono attesi il ministro dei Trasporti Maurizio Lupi, i capigruppo Nunzia de Girolamo e Renato Schifani, il deputato Gaetano Quagliariello, i sottosegretari all’agricoltura, Giuseppe Castiglione, e all’ambiente, Barbara Degani. Tattiche e strategie che hanno in Forza Italia l’interlocutore privilegiato. Per Berlusconi l’obiettivo principale resta quello di riconfermare Stefano Caldoro alla guida della Campania. Ed è per questo che gli ambasciatori azzurri sono al lavoro con gli emissari di Ncd per ufficializzare l’intesa che, dopo la convergenza sul candidato per la Puglia, ha come passaggio fondamentale il via libera all’accordo in Campania. (ANSA)

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