Rinnovo della Camera di Commercio, l’Aicast ci sarà: l’ordinanza di oggi del Tar ci dà ragione.

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langella_califanodall’Aicast Imprese Italia, nelle persone dei presidenti provinciale e regionale Liliana Langella e Felice Califano riceviamo e pubblichiamo.

Oggi abbiamo presentato, nei termini utili, la documentazione per la partecipazione dell’Aicast (prima associazione d’impresa per numero di iscritti della provincia) alla ripartizione dei seggi per il rinnovo del Consiglio della Camera di Commercio di Napoli, nonostante le manovre per escluderci.

Un’ordinanza emanata dal Tar del Lazio proprio stamattina riconosce che avevamo ragione a sostenere l’arbitrarietà del parere (del 7 marzo scorso) di un dirigente del ministero dello Sviluppo economico il quale sosteneva che esisterebbe una quota di iscrizione minima alla quale dovrebbero attenersi le associazioni di impresa. La legge e i regolamenti vigenti non lo prevedono affatto, e per questo avevamo avanzato ricorso. Con l’ordinanza di oggi il Tar del Lazio chiede al ministero dello Sviluppo economico di giustificare il proprio parere integrandolo con i riferimenti di legge che lo renderebbero legittimo. Anche ai giudici, quindi, appare poco chiaro sulla base di quale norma sia stato espresso quel parere.

Parere sul quale si è basata la Giunta della Camera di commercio di Napoli per stabilire (il 15 dicembre scorso) – tra l’altro, in maniera retroattiva – che non potessero partecipare al rinnovo dell’ente associazioni d’impresa la cui quota d’iscrizione fosse inferiore al 70% della media di tutte le associazioni d’impresa. Una decisione che danneggia l’Aicast perché gli impedisce di conteggiare mille dei suoi diecimila iscritti (quelli della “Campagna associativa amica”, che hanno pagato solo un euro all’anno).

Siamo certi, però, che il Tar del Lazio, nella decisione di merito del 19 febbraio prossimo, ci darà ragione, visto che la normativa vigente in materia (il D.M. 156 del 4 agosto 2011) non fissa nessun limite, né minimo né massimo, alla quota di iscrizione. Questo ci consentirà di avere il numero di seggi che effettivamente ci spetta, alla faccia di chi ha cercato di metterci i bastoni tra le ruote.

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