Rodotà, mafie e Terra dei fuochi, tre incontri al Suor Orsola giovedì 7.

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Un solo pomeriggio con tre incontri che gravitano attorno ai temi della giustizia, della solidarietà e della salute. La si potrebbe definire la “Giornata dei diritti” quella che si svolgerà domani all’Università Suor Orsola Benincasa di Napoli grazie alle iniziative della Facoltà di Scienze della Formazione, del Master in Criminologia e del Centro Interdisciplinare Margini e Confini. Si parte alle 15 nella Biblioteca Pagliara dell’Ateneo napoletano con una suggestiva conversazione tra Vincenzo Ferrone, professore ordinario di Storia moderna dell’Università di Torino, autore, della “Storia dei diritti dell’uomo. L’Illuminismo e la costruzione del linguaggio politico dei moderni” (Laterza Editore) e Stefano Rodotà, uno dei più illustri giuristi italiani che ha da poco mandato in libreria il volume “Solidarietà. Un’utopia necessaria” (Laterza Editore).

Un incontro che rientra nell’ambito del ciclo “Margini e Confini” curato dalla storica Vittoria Fiorelli con l’obiettivo di analizzare, partendo dal welfare, la questione dei diritti, della loro percezione politica e sociale e della loro costruzione legislativa, immaginando un modello sostenibile di assistenza e cura nelle comunità contemporanee”.

Le inchieste giornalistiche sulla Terra dei Fuochi

Alle 15.30 nella Sala Villani “Le inchieste giornalistiche sulla Terra dei Fuochi” saranno al centro del settimo appuntamento con “Le nuove frontiere del giornalismo del Terzo Millennio”, il ciclo di incontri ideato e diretto dallo scrittore Sergio Campailla, nell’ambito del suo insegnamento di Storia e tecniche del giornalismo al corso di laurea in Scienze della Comunicazione dell’Università Suor Orsola Benincasa di Napoli. Otto incontri tra lezioni magistrali e tavole rotonde nati, come spiega Campailla, “con l’obiettivo di fornire una prospettiva storica e teorica sull’importanza della comunicazione nel progresso della civiltà ed analizzare le nuove frontiere del giornalismo, italiano e internazionale, e delle sue tecniche in costante evoluzione nella società contemporanea”.

E stavolta dopo le inchieste sull’omicidio di Giancarlo Siani e sulla strage del Rapido 904, stavolta al centro della discussione ci saranno le inchieste giornalistiche sulla Terra dei Fuochi.

Alla discussione prenderanno parte il giornalista de “Il Corriere del Mezzogiorno”, Gianluca Abate, autore del volume Pomodoro Flambé, dalla Campania Felix alla Terra dei Fuochi”, i giornalisti de “Il Mattino”, Gerardo Ausiello e Leandro Del Gaudio, autori del volume “Dentro la Terra dei Fuochi” , il giornalista Antonio Corbo, autore di numerose inchieste per il quotidiano “La Repubblica” e l’oncologo Antonio Giordano, direttore dello Sbarro Institute for Cancer Research and Molecular Medicine di Philadelphia, autore, con Paolo Chiariello, del volume “Monnezza di Stato. Le terre dei fuochi nell’Italia dei veleni”.

 

Scrivere di Mafie: presentazione di Trame Festival con la quinta edizione dedicata ai “Giovani favolosi”

Alle 17 al termine della tavola rotonda sulle inchieste sulla Terra dei Fuochi spazio poi alla presentazione di Trame, l’unico Festival italiano di libri sulle mafie, giunto quest’anno alla sua quinta edizione che si svolgerà a Lamezia Terme dal 17 al 21 Giugno e sarà dedicata quest’anno ai “giovani favolosi”, ragazze e ragazzi che in tutta Italia lottano contro le mafie e per la libertà. Tanto che la giornata d’apertura sarà dedicata a Giancarlo Siani, con la Mehari in viaggio, simbolo della libertà morale del giovane cronista de “Il Mattino”, ucciso dalla camorra il 23 Settembre del 1985 a Napoli, che sarà uno dei simboli della quinta edizione del Festival.

Alla presentazione, organizzata in collaborazione con il Master in Criminologia dell’Università Suor Orsola Benincasa di Napoli, prenderanno parte Sergio Campailla, docente di Storia e tecniche del Giornalismo dell’Università Suor Orsola Benincasa, Armando Caputo, presidente della Fondazione Trame Festival, Silvio Lugnano, direttore scientifico del Master in Criminologia dell’Università Suor Orsola Benincasa, Maria Teresa Morano, coordinatrice Associazioni Antiracket della Calabria, Isaia Sales, docente di Storia delle Mafie dell’Università Suor Orsola Benincasa e Gaetano Savatteri, direttore artistico di Trame Festival.

 

Il Programma di Trame Festival 2015

L’editoria, il giornalismo, la letteratura, il dibattito e il confronto aperto sulle mafie, si incontrano ogni anno in un punto nevralgico della Calabria, Lamezia Terme, dimostrando, anno dopo anno di conquistare un peso sempre maggiore nel panorama civile, culturale e politico nazionale.

Con il sostegno del Comune di Lamezia Terme, di Confcommercio, dell’Ordine Nazionale dei Giornalisti, e la collaborazione del Courmayeur Noir Festival, del Pisa Book Festival, Legambiente e del media partner Radio 24, il Festival è realizzato ogni anno grazie al preziosissimo contributo di centinaia di volontari che, puntualmente, accorrono da tutta Italia per dar vita ad uno degli eventi socio-culturali più significativi del Paese.  

Tra gli ospiti che prenderanno parte alla quinta edizione: Rosy Bindi (Presidente della Commissione parlamentare antimafia); Michele Prestipino (Procuratore aggiunto di Roma); Franco Roberti (Procuratore nazionale antimafia); Salvo Sottile (Giornalista e scrittore di testi di successo come Toto Riina. Storie segrete, odi e amori del dittatore di Cosa Nostra); Giancarlo De Cataldo (Magistrato, scrittore e sceneggiatore di importanti opere, come il libro e l’omonimo film Romanzo criminale); Pietrangelo Buttafuoco (Giornalista e scrittore di saggi e romanzi come I cinque funerali della Signora Göring); Maurizio De Giovanni (Scrittore di importanti romanzi gialli di successo come Il resto della settimana); Marzia Sabella (Magistrato); Massimo Bray (Direttore dell’Enciclopedia Treccani); Sandro Ruotolo (Giornalista); Franco Viviano (Cronista di mafia); Mario Giordano (Giornalista).

 

Info e Programma del Festival

www.tramefestival.it/cms/2015

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