Sciopero Alenia, guerra di cifre, 90% per FIOM, 50% per Uilm.

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INDUSTRIA: ATITECH; LETTIERI, 2012 MIGLIORE DI ASPETTATIVE 'É guerra di cifre sulle adesioni allo sciopero all’Alenia proclamato dalla Fiom secondo cui le adesioni sono massicce mentre per Sgambati (Uilm) nello stabilimento di Napoli Capodichino sono solo trenta gli operati che hanno incrociato le braccia. Lo sciopero è stato proclamato negli stabilimenti Alenia Aermacchi di Nola e Pomigliano d’Arco per protestare contro il trasferimento di ramo d’azienda nello stabilimento di Capodichino all’Atitech avviato nelle settimane scorse dalla società di Finmeccanica.

Per il sindacato circa il 90 per cento dei lavoratori di Nola e Pomigliano avrebbero aderito allo sciopero nei primi due turni di lavoro mentre a Napoli le adesioni arriverebbero al 50%.

”Non sta a noi della Uilm valutare l’adesione allo sciopero di altri. Quello che a noi risulta è che nello stabilimento dove è in corso la vertenza, cioè a Capodichino, hanno aderito alla protesta solo una trentina di lavoratori. A Pomigliano sono tantissimi i lavoratori presenti in stabilimenti. Forse l’unica realtà dove ci sono state serie difficoltà è Nola dove però i picchetti sulla strada di accesso hanno reso complicato l’arrivo in fabbrica”. Lo sostiene Giovanni Sgambati, segretario generale Uilm Campania in merito allo sciopero proclamato dalla Fiom all’Alenia. ”Quello che ci sembra utile sottolineare è che questa decisione di scioperare in solitudine non rafforza le ragioni delle vertenze industriali in Campania. Anzi, le rende più deboli e anche il tavolo costituito su Finmeccanica in Regione Campania rischia di subire una battuta d’arresto. E’ evidente che se non dovessero esserci domani avanzamenti nella riunione su Capodichino che ci permettano di realizzare un’intesa, anche per noi in modo coeso e unitario – conclude Sgambati – ci sarà la necessità di costruire un’iniziativa comune”.

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