La scomparsa di Aldo Ciccolini, il ricordo del Conservatorio di San Pietro a Majella.

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Musica: morto il maestro Aldo CiccoliniSi è spento nella sua casa a Parigi il pianista napoletano, ma naturalizzato francese, Aldo Ciccolini. Aveva 89 anni.

Ha promosso soprattutto la conoscenza della musica per pianoforte dei compositori francesi, come Maurice Ravel, Claude Debussy. Ha effettuato più di cento registrazioni tra cui le sonate per pianoforte di Mozart e Beethoven e i Notturni di Chopin.

La notizia della scomparsa di Aldo Ciccolini ha particolarmente scosso il Conservatorio San Pietro a Majella di Napoli, dove il celebre artista napoletano aveva avviato gli studi di pianoforte all’età di nove anni con speciale dispensa dell’allora direttore Cilea, preparandosi ad una carriera che lo aveva portato ai vertici mondiali.

Nel dicembre 2012 era tornato per l’ultima volta nel “suo” Conservatorio per ricevere il Premio San Pietro a Majella (prima edizione) voluto dal direttore Elsa Evangelista per sottolineare il rapporto dell’Istituto con artisti prestigiosi che hanno portato nel mondo il nome del Conservatorio e della musica napoletana. “Era uno dei più grandi interpreti del Novecento, secolo che ha attraversato da protagonista assoluto, lasciando una testimonianza di impegno che per noi resta una lezione vivente”, ricorda il direttore Evangelista. “Partendo dagli anni di studio al Conservatorio di Napoli, Ciccolini ha affermato la sua personalità internazionale senza mai dimenticare il rapporto con la sua città e con il suo Conservatorio, come ha dimostrato con la visita del 2012, quando ha accettato di venire a ricevere il primo Premio San Pietro a Majella”. Così lo ricorda il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris: “Esprimo il profondo cordoglio mio personale e della città di Napoli per la morte di Aldo Ciccolini, pianista, grandissimo maestro, napoletano, formatosi da bambino ed adolescente nel nostro splendido Conservatorio di San Pietro a Majella, esordendo al Teatro San Carlo di Napoli ad appena sedici anni. Ho avuto la fortuna di conoscerlo, nonché di ascoltare incantato suoi concerti. Ha avuta una carriera immensa, la sua arte musicale lo ha reso uno dei più grandi autori internazionali contemporanei, la sua musica rimarrà per sempre”. (ANSA).

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