Scuola, primo giorno in quasi tutta Italia, anche i ministri sui banchi. In Campania 900.000 studenti alle prese con sovraffollamento, tempo pieno e carenze di insegnanti di sostegno.

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scuolaPrimo giorno di scuola per gran parte degli studenti italiani: l’anno 2014/2015 inizia oggi in una quindicina di regioni. Un rientro in classe che coincide con l’avvio della consultazione (sul sito www.labuonascuola.gov.it) sulle Linee guida per la scuola varate dal Governo la scorsa settimana. E con le proteste degli studenti che annunciano flash mob davanti alle scuole.

Cari ragazzi buon primo giorno. Oggi comincia l’anno de #labuonascuola. Partecipate anche voi su http://www.labuonascuola.gov.it”. Così il ministro dell’Istruzione, Stefania Giannini, di prima mattina su Twitter.

Anche i ministri saranno in classe per il primo giorno di scuola. I titolari dei dicasteri del governo Renzi hanno risposto all’appello del Premier e andranno ciascuno in un istituto, per lo più quello dove hanno studiato, per confermare, con la loro presenza, che l’Esecutivo in carica ritiene davvero la scuola una priorità.

Renzi sarà a Palermo nell’istituto scolastico intitolato a don Peppino Puglisi, mentre il ministro Giannini resterà a Roma e visiterà una scuola della periferia romana, un istituto tecnico agrario.

Blitz al Miur, appeso striscione ‘La scuola siamo noi’ – “Questa mattina all’alba abbiamo fatto un blitz davanti al Miur per appendere uno striscione con scritto ‘La scuola siamo noi!”. Lo annuncia Alberto Irone, portavoce nazionale della Rete studenti medi, affermando che “la scuola siamo noi studenti, viviamo sulla nostra pelle tutti i suoi problemi, le sue contraddizioni e i suoi successi, ed è per questo che dobbiamo essere i protagonisti di questa rivoluzione. Vogliamo informare gli studenti, discutere ed elaborare insieme ed in maniera capillare il nuovo modello di scuola che vogliamo”. “Vogliamo – continua il portavoce – una scuola che abbia al centro i bisogni degli studenti, che sia un luogo inclusivo e non esclusivo, che sia una scuola veramente pubblica ed accessibile a tutti. Nel piano scuola non ci sono tutti questi aspetti, anzi alcuni ci preoccupano molto. Nel piano scuola non abbiamo visto nessun cenno a molti temi fondamentali per una vera rivoluzione della scuola: riforma dei cicli, legge nazionale per il diritto allo studio, orientamento in entrata e in uscita. Noi vogliamo portare questi temi all’attenzione del dibattito e nel Piano Scuola.” “Oggi – conclude il portavoce – comincia la scuola ed il nostro autunno di informazione e mobilitazione studentesca. Saremo davanti alle scuole di tutta Italia, oggi, prima dell’inizio delle lezioni per far scrivere agli studenti le loro idee su cosa e come vogliono studiare in classe, su come vogliono essere valutati e che cosa vogliono fare all’interno delle loro scuole aperte il pomeriggio per poi spedirle a Matteo Renzi e al Stefania Giannini. Continueremo tutti i giorni nelle nostre classi e nelle nostre città fino ad arrivare al 10 ottobre. Continueremo a dire nelle nostre piazze che noi siamo la grande bellezza di questo paese e dobbiamo essere ascoltati!”.

Giannini: solo commissari interni per esame maturità – Nel giorno della riapertura delle scuole, il ministro dell’Istruzione Stefania Giannini torna sulle novità in arrivo per l’esame di Stato e, intervistata dal Mattino e Repubblica, annuncia una commissione tutta interna e cambiamenti per quanto riguarda le tesine per la maturità. “Vanno ridotti – dice Giannini al Mattino, che dedica all’ intervista al ministro il titolo d’apertura di prima pagina – i costi delle commissioni esterne, al limite ci sarà solo un presidente esterno”.

Riflette anche sulla prima prova: “la trovo inutilmente complessa, con una moltitudine di tracce che pochissimi svolgono”. E alla domanda su come potrebbe cambiare dice: “penso al modello del saggio breve: un riassunto su più fonti che dà strumenti per valutare lo studente”. Quanto alla tesina di maturità, è “un lavoro che già oggi viene svolto ma che andrebbe formalizzato e valutato”. Giannini torna anche sulla possibilità per i dirigenti scolastici di scegliere i docenti: “immaginiamo una maggiore autonomia delle scuole nella costruzione della squadra”. Ed annuncia novità anche per quanto riguarda l’ingresso all’ università: “il sistema cambierà”. “Ci ispireremo al modello francese con ingresso libero all’università e selezione successiva”.

Sulle pagine di Repubblica, Giannini si sofferma sulla consultazione online sulla riforma: “offriremo un sito a chiunque voglia esprimersi sulla nostra riforma”. Il ministro annuncia anche “un ciclo di incontri con le scuole, i presidi, i provveditori”. E alla domanda se il governo sentirà anche i sindacati risponde: “certo, non escludiamo i sindacati, solo non li riteniamo più interlocutori privilegiati. Con l’autunno le trattative partono”. I finanziamenti per le scuole private? “Ci saranno”. “La fuga di un milione di studenti verso le statali ci farebbe chiudere la scuola italiana”.

In Campania sono oltre 900 mila gli studenti di ogni ordine e grado che questa mattina sono rientrati nelle 1.027 scuole della regione. Mancanza di insegnanti di sostegno, tempo pieno in forte riduzione, e sovraffollamento delle classi sono i problemi che segnano l’inizio di quest’anno. ”Le classi sono sempre più numerose – spiega Enrico Grillo, segretario generale regionale Flc Cgil – la refezione scolastica è inesistente”.(ANSA)

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