Severino, il Governo in campo contro De Magistris, udienza il 20 in Corte Costituzionale. De Luca osserva.

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corte_costituzionale-T1Si avvicina la data del 20 ottobre, giorno in cui si aprirà il processo sui dubbi di costituzionalità della Legge Severino, in base alla quale erano stati sospesi, e poi reintegrati prima il Sindaco di Napoli Luigi De Magistris e poi il Governatore della Regione Campania Vincenzo De Luca.

Il Governo si è costituito tramite l’Avvocatura Generale dello Stato a sostenere la legittimità della Severino, varata nel 2012 dal Governo Monti (di cui la Severino era Guardasigilli) nel pacchetto di norme anticorruzione, nelle persone degli avvocati dello Stato Gabriella Palmieri e Agnese Soldani, presentando due memorie, nell’ultima delle quali si chiede il rigetto del ricorso del Tar della Campania (che aveva sollevato la questione di legittimità costituzionale in base al ricorso presentato da De Magistris) in quanto inammissibile.

Al destino di De Magistris è legato anche quello di Vincenzo De Luca. La Consulta potrebbe anche spingersi oltre specificando i casi di incandidabilità (era questa la posizione del Movimento 5 Stelle, De Luca in quanto condannato non era candidabile), e se l’ex Sindaco di Salerno rientrasse tra questi potrebbe anche scattare la decadenza. Ad ogni modo se per la Corte Costituzionale fosse inammissibile il ricorso legato a De Magistris per il Governatore ci sarebbe la sospensione (che si applica d’ufficio) e le sue funzioni verrebbero svolte dal vice Bonavitacola.

 

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