Teatro Augusteo, il Programma della Stagione 2014/15

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Un viaggio in dieci spettacoli da ottobre ad aprile. Presentato il cartellone della stagione 2014-15 dell’Augusteo di Napoli. Il sipario rosso si aprirà il 24 ottobre con un omaggio alla commedia italiana “Sistina Story”, firmato da Enrico Montesano e Pippo Baudo: da ‘Buonanotte Bettina’ a’‘Un Trapezio per Lisistrata’, ‘Aggiungi un posto a Tavola’, ‘Rugantino’; da Wanda Osiris a Renato Rascel, Aldo Fabrizi, Nino Manfredi e Walter Chiari.

dal 7 novembre “Stasera ci divertiamo”
con Gino Rivieccio
Gino Rivieccio torna al Teatro Augusteo anche quest’anno con una novità, il monologo “STASERA CI DIVERTIAMO”, una serata di monologhi e canzoni di un artista che osserva con attenzione i repentini mutamenti degli ultimi anni, in cui la generazione degli “anta” è disorientata da un mondo che sta correndo velocemente ma non si sa dove. Un’epoca in cui bisogna confrontare il proprio pensiero con gli “amici” di facebook, tenere il passo e seguire i link, i tweet, i twoo. Dove bisogna sapere che il futuro è lo slowfood, la cucina macrobiotica, i cibi tecno, e seguire (in tempi di crisi) diete a base di costose proteine. Alla fine di questo viaggio che ripercorre gli ultimi anni della nostra storia l’artista farà crescere nel suo pubblico il desiderio di rimpossessarsi della tradizione, della storia, della cultura di un paese che attraverso la musica, la satira e la letteratura dovrebbe restituire gloria ai personaggi che l’hanno reso celebre. Nella seconda parte infatti Gino Rivieccio che é anche autore dello spettacolo con Gustavo Verde e Gianni Puca, ripercorre i tratti salienti dei suoi 35 anni di carriera attraverso monologhi e personaggi, imitazioni e caricature che lo hanno reso beniamino del suo pubblico. E, grazie anche al supporto di una band diretta dal Maestro Antonello Cascone, accende la miccia per scatenare una vivace analisi che gira intorno ai personaggi della politica e della cultura, ma anche di quel trash che riempie i blog e le pagine dei nostri quotidiani.

dal 21 novembre “Pascià”
con Peppe Lanzetta e Federico Salvatore
A Napoli lavora uno dei personaggi più particolari della letteratura: Peppe Lanzetta è autore e attore, e lotta per la sua città con una capacità letteraria fuori dal comune e con una interpretativa che ne fanno un vero, attualissimo, prezioso testimone. Questo figlio del Bronx, come ama definirsi, racconta come è approdato a scrivere ed interpretare “PASCIÀ”: nel dicembre del 1996 incontrai Luca De Filippo che mi disse: Papà non basta più per raccontare questa città. Io ho scelto te! Il testo che piaceva a Luca era “Lo scasso” tratto da “Una vita posdatata”, mio libro d’esordio del ’91. Avrei dovuto farne una riduzione teatrale. Ma erano altri anni, c’erano troppi grilli per la testa, forse non ero neppure consapevole dell’investitura fattami da De Filippo o, forse spaventato, rinunciai.
Oggi con la consapevolezza della maturità, ho cercato di metabolizzare il cambiamento antropologico avvenuto negli ultimi vent’anni, ed ecco così che arriva Pascià, sguardo su una città ferita, devastata dalla crisi, guardata attraverso gli occhi dei giovani, delle loro intemperanze, le loro inquietudini, il loro malessere. Ho inquadrato questi giovani nell’ambito familiare, in un suk di emozioni, aneddoti, malapolitica, eventi, scaramanzie, sogni di supervincite, incontri con la piccola malavita, il desiderio di un futuro, un futuro migliore che però i giovani credono non passi attraverso l’onestà, descrivendo il vivere civile delle due famiglie, Guarracino e Sabatino, protagonisti piccolo piccolo borghesi che cercano di ostentare una appena decente parvenza di dignità. In una delle due famiglie c’è uno zio anziano, Pasquale (al tempo degli americani chiamato Pascià) che ha partecipato alle 4 giornate di Napoli e quel ricordo gli ha segnato la vita, l’anima e anche la testa, dal momento che racconta a tutti le sue gesta e quelle dei suoi compagni, creando spesso disattenzione e ilarità in chi lo sopporta. Ormai Napoli è cambiata, a nessuno importa più delle 4 giornate, la città e il mondo hanno altre amare giornate con cui fare i conti.
E sarà proprio Pascià, con la sua storia, che si intersecherà con le vicende di suo nipote Salvatore, a far diventare epica la narrazione. E ritorna quindi Eduardo De Filippo, invocato ed evocato nel finale allorquando, in seguito ad un fatto di sangue, si leva alto il desiderio di non aspettare più che la nottata passi, ma di agire e prendere un futuro onesto tra le mani, per potersi ridisegnare. Lo spettacolo vede in scena Peppe Lanzetta, Federico Salvatore, Graziella Marini, Massimo Masiello, Ciro Petrone e la partecipazione di Davide Ferri, altri 10 attori e 8 ballerine,

dal 12 dicembre “Stelle a metà”
con Sal Da Vinci, regia di Alessandro Siani
Il pubblico riceverà una sferzata di energia dal nuovo lavoro scritto da Alessandro Siani e interpretato da Sal Da Vinci. Due nomi eccellenti, due giovani artisti che vogliono inserire la loro partecipazione sociale nel tentativo che si sta facendo di recuperare l’importanza culturale, musicale e storica di Napoli. Con “STELLE A METÀ” si annuncia un musical molto attuale, Talento. Giovani. Musica. Speranze. Amore. Questi sono solo alcuni degli ingredienti che compongono la commedia musicale “Stelle a metà”, un’idea di AlessandroSiani, con le musiche di Sai Da Vincie le coreografie di Luca Tommassini. Tre grandi nomi dello spettacolo italiano che simettono a servizio di una storia di periferia. E’ infatti proprio in uno dei tanti degradati comuni alle pendici del Vesuvio, che Nicola Avetrana detto Nick (il personaggio interpretato da Sai Da Vinci), ex cantante di successo, ha fondato la sua Star Academy, scuola di musica per giovani talenti. Le difficoltà sono molte, ma la passione, l’impegno e la volontà di salvare quei ragazzi da un destino fatto di strada ed emarginazione, spingono Nick a lottare con tutte le sue forze per tenere in piedi la sua scuola.

dal 16 gennaio “7 spose per 7 fratelli”
con Flavio Montrucchio e Roberta Lanfranchi
Tra i grandi ritorni, “Sette spose per sette fratelli” in una nuova, scintillante edizione del celebre musical, interpretato daFlavio Montrucchio e Roberta Lanfranchi, con un cast di 20 ballerini-acrobati-cantanti. Il musical di L. Kasha, D. S. Landay, con musiche di Gene De Paul, e liriche di Johnny Mercer, tratto dall’omonimo film, si avvale di Teresa Caruso per le scene, Cecilia Betona per i costumi, Roberto Croce per le coreografie,Massimo Romeo Piparo per la regia; un cast dunque di eccezione, per rimettere in scena questo classico. Nel 1954 la MGM produsse il film diretto da Stanley Donen; la magica fusione tra la sceneggiatura, le musiche e le straordinarie ne fecero uno dei musical più divertenti e longevi del grande schermo. Nel 60° anniversario dell’uscita del film, la PeepArrow Entertainment e Il Sistina portano in scena in Italia una nuova scintillante edizione. La storia narra di Adamo Pontepee, maggiore di sette fratelli rozzi boscaioli, che vuole prendere moglie. Conquista Milly, ma lei scopre presto di dover prendersi cura non solo del marito ma di altri 6 rozzi uomini disordinati e rissosi… Come nella favola di Biancaneve trasforma la baita sporca dei boscaioli in una casa accogliente e insegna ai fratelli di Adamo l’arte del corteggiamento, cosicché anche loro possano conquistare una ragazza e sposarsi. Dopo mille vicissitudini, corteggiamenti, balli in paese, risse tra pretendenti, rapimenti di ragazze, valanghe in montagna e tanto altro, il lieto fine arriverà puntuale con 6 nuovi matrimoni e una neonata….

dal 6 febbraio “TUTTI INSIEME APPASSIONATAMENTE”
con Luca Word e Vittoria Belvedere. Regia di Massimo Romeo Piparo
Parlando di musical che sono restati nella storia teatrale, non possiamo dimenticare il più premiato, più famoso, più applaudito: “TUTTI INSIEME APPASSIONATAMENTE” è riproposto dalla Peep Arrow, con la regia di Massimo Romeo Piparo, e l’interpretazione di una coppia già sperimentata, Luca Word e Vittoria Belvedere, già applauditi dai nostri spettatori in My Fair Lady. Lo spettacolo è tratto da un romanzo ispirato alla vera storia della famiglia Von Trapp. La superiora del monastero di Salisburgo, per mettere alla prova la discussa vocazione della postulante Maria, persuade la ragazza a passare un periodo di tempo in casa della famiglia Von Trapp, in qualità di governante. Von Trapp (un ufficiale di marina vedovo,) ha uno stuolo di figli; Maria, con il suo carattere cordiale e impulsivo, si accattiva ben presto la simpatia dei ragazzi e, senza accorgersene, si innamora di Von Trapp. A renderla consapevole di tale sentimento è la baronessa Elsa, la donna che Von Trapp intende sposare. Anche il capitano è innamorato della ragazza e quando Von Trapp e Maria sono sposati da poco quando i nazisti annettono l’Austria. Da buon patriota, Von Trapp rifiuta di sottostare ai loro ordini e perciò, con un sotterfugio durante un concerto, valica il confine svizzero insieme a Maria e ai suoi figli. La prima mondiale del musical ha avuto luogo a Broadway, nell’ottobre 1959, con il titolo originale di “The sound of music”. Diretto da Vincent J. Donehue, “The sound of music” fu interpretato da Mary Martin nel ruolo di Maria e da Theodore Bikel nel ruolo del comandante Von Trapp; Patricia Neway era la madre superiora e un giovanissimo Jon Voight interpretava il ruolo di Rolf. La prima edizione del musical effettuò 1.443 repliche vincendo 8 Tony Awards, compreso quello come miglior musical. Successivamente, l’edizione inglese conquistò Londra, restando in scena per 6 anni. Dal musical, la 20th Century Fox ha prodotto nel 1965 il celebre film, che è stato candidato a 10 Academy Award e che ha vinto 5 Oscar. Il film, diretto da Robert Wise e interpretato da Julie Andrews e Christopher Plummer, ha fatto del musical un successo planetario senza precedenti. Visto più volte dagli stessi spettatori (in alcune città, il numero dei biglietti venduti superò addirittura quello degli abitanti!) all’epoca fu il film che registrò il più clamoroso successo di botteghino della storia del cinema e, a tutt’oggi, è considerato uno dei musical più amati.

dal 20 Febbraio “Taxi a due piazze”
con Gianluca Guidi e Giampiero Ingrassia. e con Nini Salerno, Silvia Delfino, Biancamaria Lelli, Antonio Pisu, Pietro di BlasioRegia di Gianluca Guidi
Tornando alla commedia, quest’anno il Teatro Augusteo presenta uno spettacolo mai programmato ma di grande successo: “TAXI A DUE PIAZZE”, di Ray Cooney, versione italiana di Jaja Fiastri, con Gianluca Guidi e Gianpiero Ingrassia, con la partecipazione di Renato Cortesi, conSilvia Delfino nel ruolo di Carla Rossi e Bianca Maria Lelli nel ruolo di Barbara Rossi. la storia del tassista bigamo che suo malgrado si trova coinvolto a nascondere il segreto della sua vita, diverte e affascina gli spettatori di tutto il mondo garantendo risate senza sosta. Mario Rossi, taxista, sposato con Alice, residente in piazza Irnerio 100. Mario Rossi, taxista, sposato con Barbara, residente in piazza Risorgimento.

dal 13 marzo Biagio Izzo in “L’AMICO DEL CUORE”
di Vincenzo Salemme. Con Francesco Procopio. Regia di Vincenzo Salemme
Biagio Izzo è stato il mattatore della scorsa stagione, con due spettacoli sempre esauriti; non poteva dunque mancare in questo nuovo cartellone, in cui presenta “L’AMICO DEL CUORE” di Vincenzo Salemme. Un binomio vincente, tra l’autore e l’attore, che mettono in scena questo spettacolo famoso, da cui fu tratto un film che sbancò i botteghini. La storia è nota: Roberto Cordova deve subire un trapianto cardiaco con poche probabilità di sopravvivenza. Un’occasione di rivalsa nei riguardi dell’amico più fortunato, l’amico del cuore, Michelino, che ai suoi occhi appare un uomo di successo per di più sposato con una donna bellissima. Quale occasione migliore quindi per vendicarsi di quell’amico che si dice uomo aperto e democratico, quell’uomo che giudica la gelosia un sentimento barbarico, quale occasione migliore per dimostrare che le sue sono soltanto chiacchiere. chiedere, come ultimo desiderio, di andare a letto con sua moglie? Il tutto nella tessitura classica della commedia degli equivoci, dove ognuno dei personaggi si veste di un ruolo per nascondere la propria natura più profonda: un prete ambiguo che non ha deciso se essere “uomo o ministro di Dio”; un ragazzo di quattordici anni (malato del morbo di Matusalemme) che ne dimostra quaranta e crede di essere la reincarnazione di un merlo; la mamma di questo ragazzo legata ancora al ricordo del marito defunto, ma che alla prima occasione cede alle lusinghe di un tassista invadente e aggressivo. E su tutti spicca Frida, il sogno. Frida, la bellissima moglie di Michelino, Frida la bionda svedese, Frida ricordo di una Svezia del progresso, la Svezia della libertà, la Svezia senza tabù e senza peccato, Frida innocente e Frida che adesso… aspetta un bambino…. costringe al ricovero in ospedale. Al risveglio darà ad un infermiere l’indirizzo della prima moglie, e, ad un altro quello della seconda. Quello che segue è una serie di equivoci, coincidenze, bugie, e mistificazioni della verità continue, che arriveranno ad un finale inaspettato.

dal 10 aprile “BENVENUTI IN CASA ESPOSITO”
scritta da Paolo Caiazzo, Pino Imperatore e Alessandro Siani. Regia di Paolo Caiazzo
La commedia in due atti è liberamente tratta dall’omonimo romanzo di Pino Imperatore, da un’idea di Nando Mormone (Made in Sud) e Alessandro Siani, diretta da Paolo Caiazzo. La chiusura è affidata ad una importante produzione, la Doppiaeffe presenta “E LA MUSICA CONTINUA……” seconda parte di “Novecento Napoletano” . Un progetto di Bruno Garofaloscritto dal regista con Walter Esposito che con attraversa la seconda parte della storia della canzone napoletana, proseguendo il discorso iniziato da Lello Scarano con NOVECENTO NAPOLETANO. Le più famose canzoni dal dopoguerra ad oggi, ripercorrendo la storia di Napoli, ricordano le Piedigrotte, il boogie woogie, Roberto Murolo, Mario Merola, Peppino di Capri,Pino Daniele, con filmati d’epoca e interpreti di grande spessore, 8 ballerini e 8 musicisti in scena, per continuare a raccontare attraverso la musica quanto la città ha dato e affrontato in questi ultimi 50 anni.

dal 24 aprile “E LA MUSICA CONTINUA” II parte di Novecento Napoletano
La chiusura del cartellone è affidata ad una importante produzione, la Doppiaeffe presenta “E LA MUSICA CONTINUA……” seconda parte di “Novecento Napoletano” . Un progetto di Bruno Garofalo scritto dal regista con Walter Esposito che attraversa la seconda parte della storia della canzone napoletana, proseguendo il discorso iniziato da Lello Scarano con NOVECENTO NAPOLETANO. Le più famose canzoni dal dopoguerra ad oggi, ripercorrendo la storia di Napoli, ricordano le Piedigrotte, il boogie woogie, Roberto Murolo, Mario Merola, Peppino di Capri,Pino Daniele, con filmati d’epoca e interpreti di grande spessore, 8 ballerini e 8 musicisti in scena, per continuare a raccontare attraverso la musica quanto la città ha dato e affrontato in questi ultimi 50 anni.

 

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