Torna Il Fantasma dei Natali Passati martedì 5 a San Lorenzo Maggiore a cura di NarteA.

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Dopo il grande successo riscosso al debutto, replica a grande richiesta in un’unica data – martedì 5 gennaio 2016 alle ore 19:00 –  “Il Fantasma dei Natali passati” a cura di NarteA al Complesso Monumentale di San Lorenzo Maggiore. L’evento prende ispirazione da due famose opere, “Canto di Natale” di Charles Dickens e “Il Presepe popolare napoletano” del Maestro Roberto De Simone, per catapultare il pubblico nei Natali passati di Napoli.
Ideando 10 anni fa il format della visita guidata teatralizzata, NarteA riconferma il successo con un pubblico sempre più numeroso e giovane che vengono condotti alla scoperta della storia e dei luoghi della città attraverso professionisti in grado di trasmettere saperi ed emozioni.

Il valore del Natale portato in scena attraverso personaggi e vicende di altre epoche per ritrovare le tradizioni e muovere le coscienza verso il passato della storia napoletana. Non molti sanno che nell’antico presepe napoletano si poteva notare la presenza di figure un po’ tetre, alcune demoniache, ritenute depositarie di messaggi terrificanti, che sono pian piano scomparse nel tempo presente, ma sopravvivono nella costante presenza del pozzo, del ponte e dell’acqua.

Rendendo omaggio ad uno dei personaggi più noti del racconto di Charles Dickens “Canto di Natale” e all’opera “Il Presepe popolare napoletano” del Maestro Roberto De Simone, martedì 5 gennaio 2016 (ore 19:00) l’Associazione Culturale NarteA accende i riflettori con “Il Fantasma dei Natali passati”, una visita guidata teatralizzata per rivivere le emozioni della festa più tradizionale dell’anno al Complesso Monumentale di San Lorenzo Maggiore. Scritto e diretto da Febo Quercia, con Elisabetta Bevilacqua, Mario Di Fonzo, Fabiana Fazio, Stefano Ferraro e Valerio Napoli e con la partecipazione di Matteo Borriello, Lina Toscano e Alessia Zorzenon, con i costumi di Antonietta Rendina, gli spettatori saranno accompagnati da attori professionisti in abiti storici sulle scene del complesso, entrando nel cuore più antico di Neapolis e percorrendo le tracce indelebili della sua storia con le voci di guide esperte.

La tradizione vuole che i “questuanti” compaiono nel presepe perché, secondo un’antica credenza napoletana, sapendo che i morti vagavano sulla terra dal 2 novembre al 6 gennaio, per poi tornare nell’oltretomba, potevano richiedere a loro aiuto in cambio di pregare per loro. Per questa ragione, tanto tempo fa,  in alcuni presepi  il 17 gennaio si toglievano  dalla grotta  i personaggi della Natività e vi si mettevano le figurine delle anime purganti. Attraverso pozzi e ponti, queste anime inquiete ravvivano i luoghi vissuti durante la loro vita e raccontano l’esperienze del passato per redimere coloro che, ancora vivi, hanno la possibilità di cambiare qualcosa nel presente. Tra suggestioni e realtà, possono regalare anche qualche “preghiera” per favorire il passaggio dal purgatorio al paradiso. Non tornano però solo esseri trapassati di recente, ma anche delle entità benigne che, caricandosi sulle spalle il fardello del loro momento storico, mirano solo ad aprire uno squarcio nel tempo per donare, a chi ha la fortuna di incontrarli, ricordi ed emozioni dei Natali passati.

Ispirandosi allo Spirito del Natale passato, primo dei tre fantasmi che dovranno apparire ad Ebenezer Scrooge per attuare la sua redenzione, e alle antiche divinità classiche dei defunti che appaiono con bastoni pastorali a testa di cane come custodi e guide delle anime, il Fantasma dei Natali passati ha lo scopo di proiettare gli spettatori direttamente su scenari storici: nel Complesso Monumentale di San Lorenzo, l’arte del teatro riporterà in vita personaggi come Fiammetta e Boccaccio, Eleonora Pimentel Fonseca e altri ancora che hanno realmente mosso i loro passi in questo sito, partendo dall’epoca greco-romana.

Per partecipare all’evento, è obbligatorio prenotare ai numeri 339.7020849 – 334.6227785. La quota di partecipazione è di €15,00 a persona, incluso del biglietto d’ingresso al complesso, con riduzioni previste per ragazzi e bambini.

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