Tornano le Arance della Salute dell’AIRC sabato 30.

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airc2016_locandina_arance_della_salute_-_lgL’Associazione Italiana per la Ricerca sul Cancro rinnova l’appuntamento con “Le Arance della Salute” con i suoi 15mila volontari in 2.500 piazze e 600 scuole per raccogliere nuove risorse da destinare al lavoro dei suoi 5.000 ricercatori e ricordare che l’attività fisica regolare e un regime alimentare sano sono fondamentali per prevenire il rischio di cancro.

Dalla Sicilia al Trentino Alto Adige, dal Molise alla Sardegna, dalle grandi città ai piccoli centri di provincia: sabato 30 gennaio 15mila volontari AIRC tornano in 2.500 piazze di tutta Italia per raccogliere fondi a sostegno della ricerca sul cancro attraverso la distribuzione delle “Arance della Salute”, simbolo dell’alimentazione sana e protettiva grazie alle loro straordinarie proprietà.

Come da tradizione “Le Arance della Salute” di AIRC sono tutte arance rosse – contengono infatti gli antociani, pigmenti naturali dagli eccezionali poteri antiossidanti, e circa il quaranta per cento in più di vitamina C rispetto agli altri agrumi – rigorosamente di origine italiana, coltivate in Sicilia, Calabria e Sardegna.

Con una donazione di 9 euro sarà possibile ricevere una reticella da 2,5 kg di arance e la Guida ‘Muoviamoci contro il cancro’ con preziose informazioni sull’attività fisica e sugli esercizi indicati per ogni età e gustose e sane ricette a tema arance, realizzate appositamente dallo chef stellato Moreno Cedroni in collaborazione con La Cucina Italiana.

L’importanza di un’alimentazione sana e corretta nella prevenzione e nella cura del cancro è stata provata attraverso numerose ricerche e ribadita più volte nel corso dell’ultimo anno grazie all’importante contributo di Expo2015. Ad essere ancora sottovalutato invece è il ruolo dell’esercizio fisico che “andrebbe prescritto come una medicina, perché può essere altrettanto efficace di un farmaco…”, come ricordano gli esperti del Sistema Sanitario Britannico. Lo confermano diversi studi epidemiologici che ne attestano gli effetti benefici e tangibili in ambito oncologico.

A Napoli in:

Corso Europa, Piazza Amedeo, Piazza S.Caterina a Chiaia, Piazza S. Pasquale, Piazza Trieste e Trento, Piazza Vanvitelli, Via Luca Giordano altezza Trony;

In Provincia di Napoli a: Casoria (Largo San Mauro e Piazza San Domenico Cirillo), Castellammare di Stabia (Piazza Monumento Villa Comunale)

A Caserta in:

Piazza Dante Alighieri

In Provincia di Caserta a: Mondragone (Piazza Giovanni Falcone), San Marcellino (Piazza Municipio), Santa Maria Capua Vetere (Piazza Libero Bovio),

Numerose ricerche documentano inoltre che un’attività fisica regolare diminuisce del 30-40% il rischio di tumore al colon, del 20-40% l’insorgenza del tumore all’endometrio e del 20% quello al polmone, oltre a contribuire alla prevenzione del cancro al seno. Anche l’Università di Copenaghen ha recentemente pubblicato uno studio sugli effetti positivi del gioco del calcio per le persone colpite da cancro alla prostata, dimostrando che un allenamento di un’ora un paio di volte alla settimana contrasta la fragilità delle ossa indotta dalle terapie adottate per combattere la malattia.

“Le persone che intraprendono attività fisica dopo una diagnosi di cancro del colon hanno una significativa riduzione della mortalità – conferma Luigi Ricciardiello, Professore Associato di Gastroenterologia presso Alma Mater Studiorum Università di Bologna – È importante ricordare che il cancro del colon retto rappresenta la terza causa di cancro al mondo ma possiamo prevenirlo attraverso l’adozione di stili di vita corretti. Oltre all’attività fisica quotidiana, è fondamentale seguire una dieta mediterranea, ricca in frutta, verdura e pesce, che può ridurre il rischio di tumore al colon fino al 43%, e aderire ai programmi di screening. I Paesi che li hanno introdotti in modo sistematico a partire dai 50 anni di età hanno registrato una riduzione del tasso di incidenza della malattia”.

Il volto di Luigi Ricciardiello è stato scelto per rappresentare i 5.000 ricercatori AIRC anche nell’immagine della campagna delle Arance della Salute. Accanto a lui la volontaria pugliese Diletta, a testimoniare il contributo fondamentale dei quindicimila volontari che sabato 30 gennaio saranno impegnati sulle piazze nella distribuzione delle arance.
Oltre alle tantissime località italiane, anche il mondo della scuola risponde ‘presente’ all’appello di AIRC con “Cancro, io ti boccio”: 600 scuole sparse su tutto il territorio anticipano l’iniziativa a venerdì 29 gennaio, quando bambini e ragazzi, insieme ai loro genitori e agli insegnanti, diventano volontari per un giorno distribuendo “Le Arance della Salute”. Ad accompagnare le reticelle dedicate alle scuole un colorato poster sui corretti stili di vita da appendere in cucina per ricordare ogni giorno a tutta la famiglia le sane regole per stare bene.

Per trovare le Arance della Salute airc.it oppure numero speciale 840 001 001

“Le Arance della Salute” | Le iniziative dei partner
In occasione delle “Arance della Salute” partner esclusivi sono al fianco di AIRC per sostenere la ricerca sul cancro con diverse iniziative.
GialloZafferano
Il sito leader di cucina in Italia sostiene “Le Arance della Salute” di AIRC con uno speciale a tutto gusto dedicato ai lettori per informarli sulle proprietà delle arance e suggerire tanti modi – sani e colorati – per portarle sulle nostre tavole.

Jeunes Restaurateurs d’Europe
L’Associazione dei JRE, che riunisce giovani chef di altissimo livello e di grande talento in tutta Italia, tanto da essere riconosciuta come una delle più prestigiose del panorama culinario europeo, è ancora una volta partner delle attività di comunicazione delle “Arance della Salute” condividendo con AIRC i principi di sana alimentazione e del gusto a tavola.

La Cucina Italiana
Si rinnova anche quest’anno la collaborazione con La Cucina Italiana, il più antico e diffuso mensile italiano di gastronomia e cultura alimentare. Per sostenere le “Arance della Salute” il celebre magazine si impegna, insieme ad AIRC, a diffondere il valore di un’alimentazione sana senza rinunciare al gusto.

UBI Banca
Dal 2013 Ubi Banca sostiene attivamente la ricerca sul cancro a conferma di un impegno sempre più ampio del Gruppo nella promozione dei valori di solidarietà sociale. Presso le filiali del Gruppo UBI BANCA, è possibile infatti donare ad AIRC anche in maniera continuativa o sottoscrivendo la speciale Carta Enjoy AIRC. Scopri come nelle filiali Ubi Banca in tutta Italia oppure su http://www.ubibanca.com/partnership-airc. Nel periodo dal 25 gennaio al 5 febbraio i donatori riceveranno lo speciale pocket Arance della Salute con i consigli degli esperti per prevenire il cancro a tavola e con l’esercizio fisico.

AIRC: Da 50 anni con coraggio, contro il cancro. Dal 1965 L’Associazione Italiana per la Ricerca sul Cancro sostiene progetti scientifici innovativi grazie a una raccolta fondi trasparente e costante, diffonde l’informazione scientifica, promuove la cultura della prevenzione nelle case, nelle piazze e nelle scuole. Oggi può contare su 4 milioni e mezzo di sostenitori, 20mila volontari e 17 comitati regionali che garantiscono a circa 5.000 ricercatori le risorse necessarie per portare nel più breve tempo possibile i risultati dal laboratorio al paziente. Dalla fondazione a oggi AIRC ha distribuito oltre 1 miliardo e centomila euro per il finanziamento della ricerca oncologica (*) Scopri la storia che, con coraggio, tutti insieme stiamo scrivendo da 50 anni su lanostrastoria.airc.it

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