Tristan und Isolde di Wagner diretto da Zubin Mehta domenica 22 al San Carlo.

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methaIl 22 febbraio (ore 19) sarà un momento storico per il Lirico di Napoli: uno dei più celebri direttori d’orchestra al mondo, Zubin Mehta, salirà sul podio del Massimo napoletano per il Tristan und Isolde di Richard Wagner. È la prima volta che il celebre Maestro indiano dirige un’opera lirica per il Teatro di San Carlo.

Un debutto che si preannuncia memorabile, proprio in occasione del ritorno di un noto allestimento sancarliano: Tristan und Isolde di Richard Wagner premio Abbiati nella stagione 2004-2005, ( «Per il segno visivo e la straordinaria accuratezza della realizzazione di scene, citazioni pittoriche e costumi che hanno contraddistinto la produzione» come si legge nella motivazione che portò la giuria dei critici composta dall’Associazione Nazionale Critici Musicali ad esprimersi all’unanimità). Spettacolo osannato da pubblico e critica per la sua estrema raffinatezza iconografica, è firmato da una strepitosa compagnia, con la regia di LluísPasqual (ripresa da Caroline Lang) e le scene e i costumi della coppia da Oscar Frigerio/Squarciapino. Eccezionale il cast vocale, di cui lo stesso Mehta si è detto particolarmente entusiasta: nel ruolo di Isolde la voce straordinaria e unica di Violeta Urmana, Trosten Kerl canterà Tristan. Lioba Braun sarà Brangäne, e ancora, Stephen Milling sarà il Re Marke di Cornovaglia, Kurwenal sarà Jukka Rasilainen e Melot Alfredo Nigro. Il Timoniere e il Pastore saranno interpretati rispettivamente da Italo Proferisce Marcello Nardis.

Cinque repliche in tutto (in scena fino al 5 marzo), in cui Orchestra e Coro del Massimo napoletano saranno guidati dalla bacchetta di uno dei più grandi direttori di tutti i tempi, impegnato in questo stesso periodo al San Carlo anche in un concerto sinfonico: venerdì 27 febbraio ore 20 30 e domenica 1 marzo alle 18 Mehta dirigerà infatti le compagini di casa e la voce del contralto solista Lioba Braun nella celebre Sinfonia n.3 di Gustav Mahler. Prima di adesso Zubin Mehtaaveva diretto Orchestra e Coro stabili assieme quelli del Maggio Musicale Fiorentino solo nel 2 luglio 2008 in occasione del Concerto in Piazza del Plebiscito, mentre con la sua IsraelPhilharmonic si è esibito tra le mura del Massimo solo nel 1986. Azione in tre atti su libretto dello stesso Wagner tratto dall’omonimo romanzo in versi di Goffredo di Strasburgo, Tristan und Isolde fu composta tra Zurigo, Venezia e Lucerna tra il 1857 e il 1859 e andò in scena per la prima volta il 10 giugno 1865 al Nationaltheater di Monaco di Baviera.

Così Wagner scriveva a Liszt nel 1854: «poiché in vita mia non ho mai gustato la vera felicità dell’amore, voglio erigere al più bello dei miei sogni un monumento nel quale dal principio alla fine sfogherò appieno questo amore. Ho sbozzato nella mia testa un Tristano e Isotta; un concetto musicale della massima semplicità, ma puro sangue; col bruno vessillo che sventola in fine del dramma, voglio avvolgermi per morire!». Nel Tristan und Isolde destino e amore coincidono in maniera assoluta e la morte dei due amanti non è tragica fatalità ma il compimento supremo e necessario dell’amore. I due protagonisti infatti non solo assecondano, ma si fanno entusiasticamente carico del destino che li travolge.

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