Tutto esaurito a Pompei per la Bohème. Ma scoppia di nuovo il caso degli accrediti. L'ira del Sindaco Uliano.

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big_pompei_scaviTrionfo per la star Vittorio Grigolo, nei panni di un Rodolfo ideale che aveva già incantato New York, e per ‘La Boheme’ diretta con efficacia dal maestro Alberto Veronesi per la riapertura alla lirica del teatro Grande di Pompei.

Una festa parzialmente turbata all’esterno degli Scavi dalle polemiche per i biglietti omaggio prima promessi e poi negati al sindaco Ferdinando Uliano che aveva intenzione di darli a studenti ed anziani.

Tutti esauriti i 1750 posti del Teatro Grande di Pompei dove giovedì sera è tornata in sena la lirica con “La Bohème” di Puccini eseguita dall’orchestra del Bellini di Catania diretta da Alberto Veronesi con in scena giovani talenti già internazionali come Vittorio Grigolo, Amalia Avilan, e la campana Maria Carfora per l’anteprima del nuovo ‘Festival Pompei’, che la prossima estate avrà cartellone 7 date tra opera e balletto.

Tuttavia anche questa volta non sono mancate le polemiche. 300 persone, 250 studenti e 50 anziani, non sono riusciti ad entrare e sono rimasti fuori, perchè i loro posti accreditati erano “occupati” da autorità e vip, come successe un anno fa in occasione dello spettacolo di Alessandro Siani.

Il Sindaco Ferdinando Uliano aveva chiesto che i posti accreditati fossero distribuiti a studenti ed anziani, ma le sue richieste sono state disattese dagli organizzatori, scatenando così l’ira del Primo Cittadino di Pompei.

“E’ una indecenza, il popolo fuori le autorità dentro, è un affronto alla città, ritirerò il patrocinio e il logo di questa manifestazione e potrei anche citare gli organizzatori per danni d’immagine provocati alla città di Pompei”, ha dichiarato il Sindaco.

 

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