Ue, Unione Energetica, la soddisfazione di Federpetroli.

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europaUn maxi-piano su cinque anni per liberare dalla dipendenza energetica l’Europa, gigante dai piedi d’argilla ora impaludato nella crisi ucraina e in quella economica, dove le forniture di energia dipendono per il 53% dai capricci del mercato, della sua opacità e dei paesi terzi. E’ la Strategia quadro per l’Unione dell’energia che la Commissione Ue presenterà domani, il primo documento di questo tipo mai partorito da Bruxelles con una serie di misure onnicomprensive di cui quindici prioritarie da quest’anno sino al 2020, per arrivare a un “trasformazione dalle fondamenta del sistema energetico dell’Europa” che ora paga il doppio o il triplo rispetto agli Usa.

Bruxelles punta – secondo la bozza di cui l’Ansa ha copia – a un “sistema integrato a livello continentale dove l’energia scorre liberamente attraverso le frontiere, basato sulla concorrenza e il miglior uso possibile delle risorse, e con una regolamentazione efficace dei mercati dell’energia a livello Ue dove necessario”, e questo “allontanandosi da un’economia guidata dai combustibili fossili”. Si va infatti dalla sicurezza delle forniture di gas, incluso un piano per il gas liquefatto naturale (Lng), al taglio dell’uso del petrolio per un’integrazione maggiore delle rinnovabili ridisegnando il mercato elettrico, considerando l’efficienza una “fonte energetica vera e propria” e lavorando su trasporti, industria e concretizzando la politica climatica Ue.

Cinque i pilastri: sicurezza energetica, mercato interno, efficienza, decarbonizzazione, e ricerca e innovazione. Sui primi fronti, la Commissione intende, oltre ad accelerare per completare o realizzare infrastrutture e interconnessioni mancanti (sfruttando anche il Piano Juncker) e il Corridoio Sud, presentare tra 2015 e 2016 una revisione del regolamento sulla sicurezza del gas oltre a un Piano per il Lng, il suo stoccaggio e il suo trasporto, “rimuovendo gli ostacoli” anche per lo shale americano. Lavorerà anche per un meccanismo volontario per i paesi più dipendenti per acquisti collettivi di gas in caso di emergenza, rivedrà le norme sugli accordi intergovernativi come quelli per esempio stretti per South Stream attribuendosi un potere di valutazione ex ante, e presenterà anche un regolamento sulla sicurezza dell’elettricità di cui l’Ue è sprovvista.

Nel 2016 arriverà il piano che ridisegnerà il mercato elettrico europeo, integrando i produttori di rinnovabili e nell’ottica dei target di interconnessione del 10% nel 2020 e 15% nel 2030, ma anche l’analisi dei prezzi e dei costi dell’energia. L’obiettivo è eliminare entro il 2016 le tariffe regolamentate inferiori ai costi reali, introducendo per le famiglie a rischio povertà agevolazioni per pagare le bollette a carico dei consumatori che non ne hanno diritto.

Sempre tra questo e il prossimo anno Bruxelles rivedrà la legislazione sull’efficienza energetica per raggiungere il target di almeno il 27% entro il 2030, e quest’anno presenterà anche una strategia su riscaldamento e aria condizionata negli edifici, usando anche i fondi Ue per l’edilizia. Per ridurre la CO2, nel 2016 sul fronte trasporti verrà rivista la direttiva Eurovignetta in base al principio di “chi inquina o usufruisce paga”, oltre a tutta la legislazione su auto, camion e veicoli pesanti. Nel 2017 arriverà poi un piano complessivo, inclusi i carburanti alternativi, per la decarbonizzazione. “L’Europa”, recita il documento Ue, “deve fare le scelte giuste ora”.(ANSA).

michele marsiglia federpetroliSiamo pienamente soddisfatti del documento che oggi la Commissione Europea ha ultimato. Riteniamo che i punti da noi portati in evidenza nelle scorse settimane sono stati ben delineati in quella che definiamo un inizio di road map per una Strategia Energetica Europea – è la dichiarazione del Presidente della FederPetroli Italia a seguito della presentazione della proposta di oggi a Bruxelles sull’Unione Energetica.

In un quadro geopolitico internazionale di notevole difficoltà e delicatezza dell’indotto energetico, era ormai necessità ed imminente intervenire con una Linea Guida a cui tutti gli Stati Membri potessero far riferimento. Importante il ruolo sull’approvvigionamento Strategico, del Gas, della tutela nelle emissioni ed in particolar modo nella necessità di adeguare e predisporre nuove infrastrutture logistiche per l’energia dell’Unione Europea – ha dichiarato Michele Marsiglia, Presidente di FederPetroli Italia. Avremo modo nelle prossime settimane di approfondire, meglio discutere e confrontarci insieme ai consiglieri e funzionari dellla Direzione Generale Energia dellla Commissione Europea sulla strategia dell’Unione Energetica – ha concluso Marsiglia

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