Valori, amore e solidarietà per Napoli, Napoli tra le dita a Castel Sant’Elmo.

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_IF_9838 webNon capita spesso di assistere ad uno spettacolo bello per tutto, dall’inizio alla fine, e per le finalità per il quale è stato voluto e realizzato da gente che veramente ama Napoli ed i veri valori che questa città potrebbe tranquillamente esprimere più di quanto non riescano a farle fare la sola opera di volontà di amanti del bello.

Ad accogliere l’eccezionalmente bravo Maestro Giancarlo Vorzitelli  al piano e voce con la sua formazione musicale composta da straordinari musicisti come Alessandro Anzalone al contrabasso, Davide Esposito alla batteria, Gaetano Campagnoli al clarinetto e Carmine Marigliano al flauto, non poteva essere scelta una location più bella e significativa dell’espressione di Napoli: l’ottimo Auditorium del Castel Sant’Elmo che nella zona di San Martino, in cima al quartiere Vomero sembra dominare la città partenopea per volerla proiettare nel mondo. La bella sala è stata resa ancor più bella dagli addobbi floreali offerti dalla fioreria “I fiori di Daphne” che a termine serata ha anche omaggiato tutti di freschissime mimose.

Gran merito quindi va dato a coloro che hanno organizzato la serata e all’eccezionale opera e mole di lavoro portata avanti con impegno, per la buona riuscita dell’evento, come fatto dalla bella e simpatica Sabrina Abbrunzo che è anche salita sul palco da splendida valletta per la consegna dei premi, e che  ha permesso, unitamente agli altri organizzatori, di riscuotere un successo di presenze strariempendo la sala ed andando al di sopra di ogni più rosea aspettativa.

Altro merito va dato alle finalità della manifestazione dal titolo “Napoli tra le dita. Storie di Tradimenti” che ha visto devolvere l’incasso della serata al sostegno dell’Associazione Italiana per la Lotta al Neuroblastoma. Il gran concerto di Vorzitelli che si è esibito,  all’elegante pianoforte a coda gentilmente messo a disposizione da D’Errico pianoforti, in un repertorio classico della canzone napoletana di vari autori, con un tocco personale di particolari arrangiamenti e grande briosità che ha scatenato, al terminre d’ogni interpretazione, scroscianti applausi da parte del pubblico presente in sala, è stato presentato dall’attore Sasà Trapanese. Lo spettacolo è stato intervallato da momenti di danza curati da Nunziana Venezia coreografa  dell’Accademia Bellini di Napoli, che con il suo corpo di ballo ha anche chiuso la serata con l’interpretazione di Serenade di Balanchine.

Altro intermezzo è stata la premiazione con la consegna di importanti riconoscimenti a noti personaggi del panorama artistico e culturale napoletano come il prof. Massimo Zeccolini, del Pausillipon, che con il suo lavoro di radiologo ha reso migliore la degenza dei piccoli pazienti oncologici grazie a strumentazioni all’avanguardia utili alla scoperta ed alla cura di queste patologie; il regista Bruno Garofalo, il giornalista Pietro Gargano, gli autori della canzone vincitrice di Sanremo “Grande Amore” Tommy Esposito (a sua volta vincitore per le nuove proposte Sanremo 2001 con Turuturu) e Francesco Boccia del Giardino dei Semplici (grande festa tra poco per i loro 40 anni di musica).

Riconoscimenti sono andati anche al gruppo Mele, autosaloni, per la loro attività in favore della ricerca per il neuroblastoma tumore infantile, insieme ad un gruppo di ragazzi ricercatori del secondo Policlinico di Napoli ed a Flora Cimmino del laboratorio di ricerca dell’Universtà di Napoli Federtico II. Con gran solidarietà, per il tema che proponeva la serata, unitamente ai già citati, hanno offerto il loro contributo Synergy integratori alimentari di Claudio Luongo, HSE Management di Guagliero Rosario e Merinda il negozio di via Chiaia a Napoli, noto per le sue originali borse e creazioni  ai nostri concittadini, ma anche all’intero stivale e con una proiezione verso l’estero per un sempre più forte apprezzamento dell’esclusivo Made in Italy che propone.

Cogliendo la presenza in sala del presidente della V Municipalità di Napoli, Mario Coppeto, la bella e grande professionista dell’informazione, la giornalista conduttrice televisiva  Lorenza Licenziati, chimata sul palco, ha aperto il suo intervento con quella napoletanità che l’ha portata a restare fra la sua gente e rifiutare contratti di lavoro che fuori da Napoli le avrebbero certamente offerto una maggiore popolarità vista la sua bravura, ed ha affermato: “La ciità è tra le nostre mani e non può e non deve essere tradita” quel richiamo che nel corso della serata è stato fatto dal maestro Giancarlo Vorzitelli interpretando il brano “Chiove” dell’indimenticabile Pino Daniele con le sue parole fortemente sentite perchè quann frnesc’ e chiovere vene l’arcobaleno: “l’aria s’adda cagnà, ma te restano ‘e parole e o scuorn’ ‘e te ‘ncuntrà” parole che possono ben interpretare melodicamente il messaggio lanciato dalla Licenziati perchè non è più possibile riincontrarci sempre solo per criticare Napoli aspettando che qualcuno si muova a darle un volto pulito ed una grande immagine che senza dubbio merita. La storia dovrebbe riportare tutti a qundo Napoli aveva addirittura una propria moneta, alla seconda metà dell’VIII secolo quando nel Regno di Napoli, da Alfonso I di Napoli (1442-1458), venne emessa la moneta “Alfonsino” in oro ed argento  (sulla quale dal diritto era rappresentato il re a cavallo ed al rovescio lo stemma degli Aragona), e la Campania era veramente Felix nel mondo.

La Licenziati interpretando una volontà comune del popolo napoletano si è poi rivolta alle istituzioni dicendo: ”Serate così mi fanno sentire orgogliosa di essere napoletana, una serata che mi ha emozionata. Tu Giancarlo Vorzitelli ci hai portato per mano nel mondo della canzone classica napoletana, però io voglio dire una cosa: noi napoletani spesso veniamo traditi ed ancora una volta stasera lo siamo stati perchè le ceneri di Pino Daniele sono state translate a Grosseto, ci hanno tolto anche questo! Mi rivolgo quindi al sindaco di Napoli e dico: non c’è un posto per accogliere le spoglie dei grandi uomini di Napoli, perchè Pino Daniele è solo uno dei tanti che Napoli ha generato basti ricordare Totò, Peppino e Eduardo De Filippo, Massimo Troisi, i grandi autori Libero Bovio Tagliaferri e l’elenco continuerebbe veramente a lungo ed allora chiedo al sindaco di questa città di creare un parco dove possano esserci le statue di questi grandi personaggi che hanno fatto grande Napoli e che hanno dato tutta la cultura di noi napoletani. Un parco dove possano esserci delle statue e dove possano essere realizzate tante manifestazioni durante l’anno per onorare questi grandi personaggi. Facciamo all’uopo partire una petizione con le firme di noi cittadini per chiedere al sindaco di realizzare un piccolo, ma grande sogno”.

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