Inquinamento, la denuncia del M5S: centraline Arpac in avaria.

0
637
funshopping.it è il marketplace dedicato ai piccoli commercianti

arpac“Le centraline distribuite su parte del territorio regionale con la finalità di effettuare il monitoraggio degli inquinanti sono nella maggior parte dei casi in avaria e quelle, invece, che funzionano rilevano dati parziali e in molti casi giudicati ai fini scientifici non validabili”.

La denuncia è della consigliera regionale del Movimento 5 Stelle Maria Muscarà, che su questi temi, a cominciare dalle gravi disfunzioni dell’agenzia per l’Ambiente regionale Arpac, sta portando avanti una vera e propria crociata.

“Dopo accessi agli atti e segnalazioni all’Anac – sottolinea Muscarà – finalmente il commissario dell’Arpac in Commissione Trasparenza ha ammesso che molte cose non vanno a cominciare dai dati non aggiornati sul sito web istituzionale”. “La situazione è drammatica – aggiunge –  delle 88 centraline per il rilevamento degli inquinanti, sbandierate da De Luca, in realtà ne sono 52 e non funzionano tutte”.

“I dati Arpac fruibili si fermano al mese di ottobre scorso – spiega Muscarà – la situazione a Napoli è drammatica”.

“Nelle zone del Museo e della Ferrovia si raggiungono livelli elevati di benzene – fa notare la consigliera regionale –   mentre appare assurdo l’eliminazione ad inizio gennaio della centralina OSP Nuovo Pellegrini per il Pm 2,5 e quella di via Argine – zona Porto è in manutenzione”. “Molte centraline come quelle di Acerra, Pomigliano e Vitaliano – sostiene Muscarà – i dati rilevati in alcuni casi non sono pervenuti oppure non sono validi per una successivamente elaborazione”.

“Altri rilevamenti per esempio Caivano, Tufino, Santa Maria Capua Vetere – spiega – registrano percentuali che arrivano al 61 % di dati non disponibili ”.

“E’ chiaro che occorre cambiare tutto il sistema del monitoraggio degli inquinanti dell’aria – sottolinea Muscarà – l’Arpac e la rete di rilevamento devono funzionare e sul sito web devono essere pubblicati i bollettini giornalieri”.

“La Campania è un caso nazionale di inefficienza e mancata tutela della salute – conclude Muscarà –  i cittadini sono a rischio e non casualmente in alcune aree della regione si registrano livelli elevati di patologie legate all’inquinamento”.

compra mi piace facebook, follower instagram, follower tik tok, ed  aumenta la tua visibilità del 300% in soli 2 giorni

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here