Smog, Fiab: misure de Magistris estemporanee, Napoli va ridisegnata.

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Pattuglie di vigili urbani controllano i veicoli in circolazione a Napoli il primo giorno di blocco della circolazione nella città, 1 febbraio 2016. Da oggi e fino al 6 febbraio, a seguito di un'ordinanza firmata dal sindaco Luigi de Magistris, è prevista la limitazione della circolazione dalle 9.30 alle 12.30 e dalle 14.30 alle 19.30. ANSA / CIRO FUSCO
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“L’ordinanza di divieto di circolazione veicolare del Sindaco di Napoli per i giorni  25-26- e 27 giugno è solo una misura estemporanea”, lo denunciano le associazioni Fiab Napoli Cicloverdi, Cleanap, Legambiente Parco Letterario Vesuvio, WWF Napoli, Gentegreen. 

Oggi per Napoli appare urgente ridisegnare lo spazio pubblico urbano a misura d’uomo  e non a “misura d’auto”, anche incrementando il verde come principale soluzione nel breve-medio periodo ai cambiamenti climatici. Insomma, occorre cioè delineare una strategia più ampia per promuovere un modello di città “verde”, sostenibile e salutare ed è quindi ancora più inammissibile e anacronistico pensare che l’adozione di misure antismog adottate  “a posteriori” possa essere uno strumento efficace per contenere il PM10.

“Queste misure sono determinate unicamente dall’assenza totale di politiche di mobilità e di specifici strumenti di settore (Piani urbani del traffico e Piano Urbano della Mobilità Sostenibile). 

A tale  indispensabile programmazione, per la mobilità, il Comune di Napoli ha puntualmente disatteso,  nonostante specifici vincoli di legge e i risultati sono oggi evidenti nei termini di una città perennemente assediata dal traffico privato, con l’aria irrespirabile,  nella quale diventa sempre più complicato muoversi a piedi, in bicicletta e con i mezzi pubblici a causa della permanente occupazione dello spazio pubblico da parte delle auto

Tutte le richieste avanzate nel tempo, soprattutto per gestire la mobilità delle persone in fase post- covid , dalle associazioni, si basano su azioni semplici che rese operative disincentivano l’uso delle auto promuovendo la mobilità attiva, soprattutto per le giovani generazioni.
L’amministrazione oltre a ignorare tali proposte ha agito tenendo aperte le  ZTL del centro  h.24 e non attuando nessun dispositivo atto a ridurre i flussi di traffico.

Pare quasi superfluo citare, in contrapposizione,  quanto sta avvenendo in molte città italiane e europee che hanno perseguito un’alternativa alla città autocentrica aumentando la qualità della vita nei centri urbani anche in fase post Covid.  

Sottoscritto da: Fiab Napoli Cicloverdi M.Teresa Dandolo – Cleanap  Emiliana Mellone –– Legambiente Parco Letterario Vesuvio Paola Silvi – WWF Napoli  Marina de Angelis – Green Italia Campania Maria Gabriella Camera-  GenteGreen  Guido Liotti

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