Terra dei Fuochi, operazione degli ispettori del Lavoro e dei Carabinieri del Noe, due fabbriche chiuse.

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La polizia sta sequestrando a Giugliano tre vaste aree dove per mesi sono stati sversati illegalmente rifiuti. Immondizia che, in diverse occasioni, è stata anche incendiata, con lo sprigionamento di fumi nocivi dannosi per la salute. L'operazione è condotta dagli agenti del locale commissariato, coordinati dal primo dirigente Pasquale Trocino. La prima area è in via Santa Caterina da Siena, a ridosso del centro abitato. La seconda è lungo la strada che da Giugliano conduce a Parete: anche questa è localizzata in prossimità di alcune abitazioni; la terza, infine, è lungo la Domiziana. Gli agenti del locale commissariato, che stanno agendo in collaborazione con i militari dell'Esercito, impegnati nei controlli delle aree della Terra dei Fuochi, hanno interdetto le aree finite sotto sequestro anche per consentire la classificazione dei diversi tipi di rifiuti che sono stati rinvenuti. Oggi 3 Marzo 2015. ANSA/CESARE ABBATE

Gli ispettori del Ministero del Lavoro hanno effettuato 41 ispezioni in imprese operanti nella “Terra dei Fuochi”, in collaborazione con i Carabinieri del NOE, accertando irregolarità in 28 di esse, il 68%.

Due stabilimenti sono stati sequestrati, per 20 titolari di imprese è scattata la denuncia.

86 lavoratori controllati sono sono risultati in nero. Per 22 imprese è stata disposta la sospensione dell’ attività. Sanzioni penali ed amministrative per 400 mila euro saranno erogate nei prossimi giorni.

Le ispezioni sono state disposte per contrastare il fenomeno dei roghi di materiali di scarto industriale utilizzati in mancanza di sistemi di smaltimento legale.

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