La V di Beethoven domenica 22 al Teatro Bellini.

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Dopo il successo del concerto di marzo con Schubert, l’orchestra Corallium propone al teatro Bellini (ore 11.30) l’ascolto guidato di un caposaldo della musica sinfonica: la famosissima Sinfonia n. 5 di Ludwig van Beethoven.

Il concerto, diretto dal maestro Luca Bagagli, è rivolto a tutte le persone che vogliono sperimentare una nuova esperienza di ascolto.

Non occorre, infatti, essere esperti di musica classica ma semplicemente curiosi.

L’ascoltatore potrà intervenire, fare domande ed osservazioni, suggerire immagini dettate dall’ascolto o dare chiavi di lettura emotive personali che verranno discusse ed analizzate.

 

Lo scopo è quello di tracciare delle linee guida per una maggiore comprensione emotiva della musica e allenare il proprio animo a muoversi con maggiore disinvoltura in un mondo musicale straordinariamente affascinante. Il tutto avverrà attraverso un confronto aperto direttore d’orchestra/ascoltatore, esempi suonati e ripetuti “in tempo reale” dall’orchestra ed analisi degli elementi caratterizzanti delle componenti musicali di uno dei brani proposti (primo movimento Sinfonia n.5 di L.v. Beethoven).

 

Teatro Bellini – DOMENICA 22 APRILE, ORE 11.30

 

Luca Bagagli, direttore

Orchestra Corallium

Beethoven – Sinfonia n.5 in do minore

Info biglietti:

Intero – 12 euro

Ridotto – 10 euro

Per info chiamare il botteghino del Teatro Bellini 081/5499688

Biglietti disponibili presso il botteghino del teatro fino all’orario del concerto.

 

 

Ben quattro anni impiegò il Maestro a dare la veste definitiva a questa Sinfonia, attraverso rifacimenti e innumerevoli ritorni. “Ecco il destino che batte alla porta”: una tradizione degna di fede vuole che Beethoven si sia cosi espresso riferendosi all’attacco

della Sinfonia formato di quattro note lapidarie e scultoree, sicuramente uno degli incipit più conosciuti nella storia della musica. Ed è un destino contro cui Beethoven lotta, che Beethoven vince e ricaccia nella tenebra della superstizione in nome della chiarezza della ragione umana.

 

Nel primo tempo della Quinta, “Allegro con brio,” si scatena cosi un violento turbine, dove c’è da osservare che il solo protagonista rimane praticamente l’inciso iniziale, dal momento che il secondo tema cantabile fa solo poche fugaci apparizioni: e l’arte di Beethoven raggiunge altezze vertiginose nel trarre da un elemento di poche note una serie meravigliosa di variazioni e di contrasti che comunicano con l’ascoltatore con immediatezza e vigore inarrivabili.

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