Una serata densa di emozioni per raccontare ๐๐ฎ ๐ฏ๐ถ๐ฏ๐น๐ถ๐ผ๐๐ฒ๐ฐ๐ฎ ๐ฑ๐ฒ๐ถ ๐ฑ๐ฒ๐๐๐ถ๐ป๐ถ ๐ถ๐ป๐ฐ๐ฟ๐ผ๐ฐ๐ถ๐ฎ๐๐ถ La ๐ฆ๐๐ผ๐ฟ๐ถ๐ฎ ๐ฑ๐ถ ๐๐ป ๐น๐ฎ๐ฏ๐ผ๐ฟ๐ฎ๐๐ผ๐ฟ๐ถ๐ผ ๐ฎ๐ฌ๐ญ๐ฏ-๐ฎ๐ฌ๐ญ๐ต, fiore allโocchiello negli ultimi dieci anni dellโattivitร diย promozione sociale e di lettura della Biblioteca Nazionale Vitt. Emanuele III di Napoli in occasione della presentazione del libro omonimo ย edito da Luciano (2023P per la collana “I Quaderni della Biblioteca Nazionale ” .
Sono intervenuti ๐ ๐ฎ๐ฟ๐ถ๐ฎ ๐๐ฎ๐ป๐ป๐ผ๐๐๐ถย (Direttrice Biblioteca Nazionale) e ๐๐๐ถ๐๐ฎ ๐ฅ๐๐๐๐ผย (Direttrice Dipartimento di Salute Mentale Asl Na1) ๐๐ป๐๐ผ๐ป๐ถ๐ผ ๐ ๐ฎ๐ป๐ฐ๐ถ๐ป๐ถ, ๐๐๐ถ๐ด๐ถ ๐’๐๐บ๐ฎ๐๐ผ, ๐๐ป๐๐ฎ ๐ฆ๐ถ๐น๐๐ฒ๐๐๐ฟ๐ถ๐ป๐ถ, ๐๐๐ฐ๐ถ๐ฎ ๐ ๐ฎ๐ฟ๐ถ๐ป๐ฒ๐น๐น๐ถ. ๐๐ฎ๐ป๐ถ๐ฒ๐น๐ฒ ๐ฃ๐ฎ๐น๐น๐ผ๐๐๐ฎ, che ha mostrato un video che ha documentato lโiniziativa.
Lucia Marinelli, oggi vicedirettrice della Biblioteca, nel gennaio 2013 , responsabile della sezione Americana, “John Fitzgerald Kennedy” , ha illustrato come ha preso vita dieci anni fa ย lโiniziativa, nata sulla base di una serie di esperienze pregresse (tra cui quattordici anni di gruppi di letturaย sulle innovazioni nel campo della cura psichiatrica di Sergio Piro negli anni ’60 e ’70) e grazie alla collaborazione psichiatra Antonio Mancini,
“La biblioteca dei destini incrociati”, che si รจ tenuta in modo continuativo presso la Sezione Americana della Biblioteca dal 2013 al 2019, con la partecipazione di poeti, intellettuali e utenti , ha organizzato vari momenti ย di espressione e condivisioni ย partendo dalla lettura collettiva de Il Deserto dei Tartari di Dino Buzzati, un romanzo quanto mai emblematico della nostra condizione esistenziale,ย per costruire -sul piano profondo della comune sofferenza umana, ma anche della comune gioia di stare insieme-ย gli incontriย che si sono avvalsiย della collaborazione dell’ASL Na1 e di operatori e utenti di alcuni CDR napoletani , il cui scopo e ambizione era di natura principalmente terapeutica: avvicinare i sofferenti psichici, gli operatori del settore, e chiunque sentisse il desiderio di esprimere la propria interioritร attraverso la parola, la lettura, la scrittura, la pittura collettiva.
il libro ha offerto l’ occasione perย approfondire la bella esperienza dimostratasi fortemente seguita e partecipata, e tutti d’accordo nello sperareย che l’ esperienza analogheย si rinnovi e riparta da quelloย straordinario luoghi di cultura e di socialitร che e’ la biblioteca per trasferirsi sul territorio


















































