Dopo il successo del 2024, gli ABU Rai Days tornano a Napoli affrontando un tema attuale e cruciale dal titolo: “I bambini e i media: garantire la rilevanza dei media pubblici nel XXI secolo”.
In un contesto mediatico dominato dai colossi dello streaming e da abitudini di fruizione in continua trasformazione, i media di servizio pubblico sono chiamati ad innovare per mantenere un ruolo centrale nella vita dei più giovani.
La sfida, che prende il via giovedì 12 giugno nel foyer del Centro di Produzione Rai di Napoli, è quella di produrre contenuti di alta qualità, capaci di coinvolgere i nativi digitali della Generazione Alpha (2010-2024) e della futura Generazione Beta (dal 2025) adattando linguaggi e canali di distribuzione.
L’impegno ad educare, informare ed intrattenere resta fondamentale ma richiede nuove strategie.
Apriranno la conferenza: Simona Agnes, Consigliere di Amministrazione Rai e Membro dell’Executive Board di EBU, Michele Di Bari, Prefetto di Napoli e Presidente del Comitato Nazionale Neapolis 2500, Maria Luisa Faraone Mennella, imprenditrice e membro del Comitato Nazionale Neapolis 2500, Jean Philippe De Tender, Vice Direttore Generale e Direttore Media di EBU, Nargiza Numanova, Responsabile Staff del Segretario Generale di ABU, e Simona Martorelli, Direttrice della Direzione Relazioni Internazionali e Affari Europei di Rai.
La RAI si conferma protagonista competitiva nel panorama dei media per ragazzi, grazie alla sua solida presenza su TV tradizionale e piattaforme digitali. Con un’offerta educativa e informativa mirata, riesce a distinguersi anche di fronte alla crescente pressione delle piattaforme globali.
Gli ABU Rai Days sono un’occasione unica di confronto internazionale. L’iniziativa nasce dalla collaborazione tra l’ABU – Asia-Pacific Broadcasting Union, con 250 emittenti in 70 Paesi, e la RAI, con il sostegno dell’EBU, l’Unione Europea di Radiodiffusione. Napoli offre il contesto ideale per ospitare l’evento, con la sua ricchezza culturale, la vocazione al dialogo interculturale e la spinta all’innovazione. L’edizione 2025 si inserisce nel programma di celebrazioni per i 2500 anni dalla fondazione della città, promosse dal Comitato Nazionale Neapolis 2500 – NAPOLI MUSA, che valorizza storia, creatività e futuro del territorio.
L’iniziativa coinvolge anche tre atenei napoletani – Università Federico II, Suor Orsola Benincasa e Parthenope – e sarà raccontata in uno speciale di 30 minuti in onda su Rai Italia, trasmesso in 174 Paesi e in replica su Rai 2 e RaiPlay.
Durante la conferenza si discuterà di alfabetizzazione mediatica, educazione scientifica, coproduzioni internazionali, innovazioni tecniche e normative, con una particolare attenzione alla creatività e alle emozioni dei più piccoli nei media contemporanei. Delegati e speaker provengono da tutto il mondo: Australia, Giappone, India, Sri Lanka, Turchia, Turkmenistan, Pakistan, Belgio, Germania, UK, Svizzera, Romania e – in collegamento – da Nuova Zelanda, Cina, Indonesia, Corea del Sud, Nepal, Bhutan e Myanmar.
Fondamentale, come sempre, la sinergia con le istituzioni locali, in primis la Regione Campania – Direzione Generale Cultura e Turismo – per promuovere la cultura e lo sviluppo economico del territorio.
Partner dell’evento è Coldiretti Campania che, insieme a Campagna Amica, promuove un’agricoltura italiana sostenibile, innovativa e legata al territorio e favorisce le iniziative volte ad esprimere pienamente il valore e la dignità dell’agricoltura italiana.
Si è aperta oggi a Napoli l’edizione 2025 degli ABU RAI DAYS, prestigioso evento internazionale promosso da RAI in collaborazione con l’Asia-Pacific Broadcasting Union (ABU), che quest’anno si inserisce nelle celebrazioni ufficiali per i 2500 anni dalla fondazione della città, promosse dal Comitato Nazionale Neapolis 2500, istituito congiuntamente dal Ministero degli Affari Esteri e dal Ministero della Cultura.
A fare gli onori di casa il Prefetto di Napoli e Presidente del Comitato Nazionale Neapolis 2500, Michele di Bari, e l’imprenditore Maria Luisa Faraone Mennella, che hanno sottolineato nei loro interventi di apertura come l’evento rappresenti non solo un’opportunità di riflessione sul ruolo dei media pubblici nel XXI secolo, ma anche un’occasione concreta per disegnare il futuro della città come hub creativo e culturale del Mediterraneo.
Tema centrale dell’edizione 2025 è “Children and the Media: Ensuring relevance for public media in the 21st century”, una riflessione urgente e condivisa su come i media pubblici possano continuare a rappresentare un presidio affidabile per l’infanzia e l’adolescenza, in un ecosistema sempre più complesso, digitale e globale.
La sfida è duplice: da un lato garantire contenuti di qualità, educativi e accessibili, capaci di rispondere alle esigenze delle nuove generazioni — in particolare dei nativi digitali della Generazione Alpha e della futura Generazione Beta; dall’altro, costruire spazi di espressione e partecipazione, alleanze strategiche tra media, istituzioni e comunità educanti.
“È con orgoglio che inauguriamo gli ABU RAI DAYS nel segno di Neapolis 2500, un’occasione non solo celebrativa, ma di rilancio per Napoli come laboratorio di cultura, innovazione e cittadinanza attiva. Il tema di quest’anno ci invita a riflettere sul mondo che stiamo costruendo per le nuove generazioni, chiamandoci a unire competenze, visione e responsabilità», ha dichiarato il Prefetto Michele di Bari, Presidente del Comitato Nazionale Neapolis 2500. «Napoli ha tutte le carte in regola per diventare un modello di sviluppo capace di coniugare identità e innovazione, radici e futuro».
«Il disagio giovanile, che oggi si manifesta in forme sempre più complesse trova spesso radici anche in una relazione disfunzionale con i media», ha dichiarato Maria Luisa Faraone Mennella, imprenditore e membro del Comitato Nazionale Neapolis 2500. È nostro dovere, come istituzioni, imprenditori, operatori culturali e cittadini, interrogarci su come costruire un ambiente mediale che sia davvero a misura delle nuove generazioni: capace di educare, ispirare, includere e proteggere. «In questo contesto, Napoli può diventare un laboratorio di cultura e innovazione, un hub creativo capace di coniugare memoria e futuro. Investire in questo territorio significa investire nel potenziale del Mezzogiorno e nella competitività dell’intero Paese. Costruiamo insieme un ambiente mediale che ispiri, includa e protegga, guardando al futuro con visione, responsabilità e ambizione».
L’evento, che vede la partecipazione di delegazioni internazionali, operatori culturali, broadcaster pubblici e professionisti del settore media, si sviluppa attraverso diversi incontri, panel e tavole rotonde. L’obiettivo è promuovere strategie comuni per rafforzare la presenza dei media pubblici nella vita quotidiana dei più giovani, valorizzando le potenzialità delle tecnologie digitali e preservando allo stesso tempo i valori fondanti del servizio pubblico: informare, educare, intrattenere.
Per rimanere aggiornati sulle attività e gli eventi previsti nell’ambito del programma definito dal Comitato Nazionale Neapolis 2500, in occasione del venticinquesimo anniversario della città, è possibile consultare il sito web www.napolimusa.it
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