Napoli è da sempre una città che vive in dialogo con il cielo e con la Terra, tra stupore e rigore scientifico. La mostra Bellebbuono: improvvisamente il meteo a Napoli, curata da Mauro Gargano per l’Osservatorio Astronomico di Capodimonte e realizzata in collaborazione con la casa d’arte Hubert Bowinkel nell’ambito del progetto PRIN-PNRR South Rish, racconta questa storia attraverso tre secoli di osservazioni, strumenti e immagini.
Il percorso conduce il visitatore dalle rare aurore boreali osservate a latitudini insolitamente meridionali alle eruzioni del Vesuvio e ai terremoti che hanno segnato la memoria collettiva, fino alle prime rilevazioni meteorologiche sistematiche. È un viaggio che mette in luce il ruolo degli astronomi di Capodimonte, pionieri nello studio dei fenomeni atmosferici e protagonisti dell’introduzione dei parafulmini a Napoli già alla fine del Settecento, simbolo di una città che accoglieva la modernità e la fiducia nella scienza.
Accanto agli strumenti e alle cronache scientifiche, trovano spazio le straordinarie tavole di William Hamilton e Filippo Morghen, capaci di fissare nell’immaginario europeo la potenza delle eruzioni vesuviane e la fragilità del paesaggio naturale partenopeo.
Bellebbuono intreccia arte, scienza e memoria, mostrando come Napoli abbia saputo trasformare eventi improvvisi in conoscenza condivisa e patrimonio culturale, con uno sguardo che unisce curiosità, meraviglia e precisione.
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