Qual è stato il ruolo del teatro nella sua carriera, e in quali progetti è stata coinvolta ultimamente?
Il teatro rappresenta la mia vera palestra e, in un certo senso, il mio primo amore artistico. Negli ultimi tempi, ho dedicato una parte significativa delle mie energie a spettacoli pensati appositamente per il pubblico dei più giovani, in particolare spettacoli per bambini. È un lavoro incredibilmente stimolante e formativo, perché richiede una capacità comunicativa diretta e una grande energia scenica. A mio avviso, il teatro per l’infanzia è fondamentale per coltivare la sensibilità e la fantasia del pubblico di domani.
L’ultimo anno è stato ricco di successi e impegni importanti. Quali ritiene siano stati i momenti salienti, i “fiori all’occhiello” di questa stagione artistica?
Indubbiamente, l’esperienza sui red carpet dei maggiori eventi cinematografici italiani è stata memorabile. Parlo in particolare della partecipazione alla Mostra del Cinema di Venezia e, poco dopo, alla Festa del Cinema di Roma. Non si tratta solo di glamour; calcare quei tappeti rossi significa sentirsi parte di una comunità artistica più ampia e vedere riconosciuto il lavoro che c’è dietro. Sono state occasioni di visibilità eccezionale e incontri professionali di altissimo livello.
Oltre agli eventi istituzionali, quali altre attività o tournée hanno arricchito il suo percorso professionale quest’anno?
Oltre ai festival, l’attività che mi ha regalato maggiore soddisfazione in termini di contatto col pubblico e bellezza dei luoghi è stata l’intensa serie di tournée estive e autunnali. Le più coinvolgenti e piacevoli si sono svolte in Toscana, coprendo un periodo che va dall’estate piena fino al mese di settembre. Recitare in quei contesti, tra le colline e i borghi storici, ha reso ogni replica un’esperienza unica, un vero e proprio connubio tra arte e paesaggio italiano.
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