I Manifesti di Napoli Novantanove all’Accademia di Belle Arti

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La Fondazione Napoli Novantanove dona all’Accademia di Belle Arti di Napoli l’intera Collezione dei venticinque manifesti per Napoli realizzati tra il 1984 e il 1986 da designer di fama internazionale su iniziativa della Fondazione con l’intento di rinnovare l’immagine della città in un momento segnato da significativi mutamenti sociali e urbanistici della città di Napoli.

La Collezione si arricchisce oggi di un ulteriore manifesto realizzato dal designer Armando Milani nel 2025 all’evento prenderanno parte la Presidente e il Direttore dell’Accademia, Rosita Marchese e Giuseppe Gaeta, Mirella Stampa, Presidente della Fondazione Napolinovantanove, Enrica D’Aguanno, Coordinatrice della Scuola di Progettazione Artistica per l’Impresa dell’Accademia, Mauro Smith, Fondazione Napoli Novantanove.

 

La raccolta entra così a far parte del patrimonio dell’Accademia, divenendo strumento di lavoro e di pensiero per studenti, docenti e studiosi. Le opere, infatti, testimoniano il ruolo centrale della comunicazione visiva nella definizione dell’immagine pubblica di Napoli e si offrono come dispositivi di lettura capaci di restituire visioni diverse, incoraggiando l’elaborazione di nuove interpretazioni.  Il progetto riafferma il valore della creatività come forma di conoscenza e come componente essenziale del patrimonio culturale condiviso.

 

La Collezione

La Fondazione, partire dal 1984, chiese a venticinque protagonisti del graphic design di raccontare Napoli attraverso una singola immagine. La direzione artistica fu affidata ad Alan Fletcher, allora Presidente dell’A.G.I. Alliance Graphic Internationale, che coinvolse Allner, Ash, Saul Bass, Bruce Blackburn, Pierluigi Cerri, Ivan Chermayeff, Giulio Confalonieri, Heinz Edelmann, Gene Federico, Alan Fletcher, Jean-Michel Folon, André François, Milton Glaser, Tómas Gonda, F.H.K. Henrion, David Hillman, Takenobu Igarashi, Mervyn Kurlansky, Italo Lupi, John McConnell, Armando Milani, Arthur Paul, Tullio Pericoli, Arnold Schwartzman e Massimo Vignelli. La serie rappresenta una delle interpretazioni più articolate della città negli anni Ottanta. I manifesti affrontano temi diversi, che insieme delineano la complessità di Napoli: il rapporto con le architetture monumentali; la memoria, il mito e la stratificazione storica; le questioni poste dal terremoto, dal degrado ambientale e dall’inquinamento; la forza del paesaggio mediterraneo, il profilo del Vesuvio, il legame tra città e mare; la tensione costante tra permanenze della tradizione e spinte alla modernità. Ogni autore propose un’immagine autonoma, ma l’insieme ha costituito un racconto unitario, capace di mostrare come il linguaggio grafico sia strumento di lettura critica della città e del suo immaginario. Presentata prima a Napoli e poi in sedi internazionali come Roma, Los Angeles e Dundee, la collezione fu premiata nel 1987 alla Biennale di Lahti come miglior progetto di grafica sociale, affermandosi come riferimento nel dibattito sulla comunicazione visiva contemporanea.

 

La Fondazione Napolinovantanove

La Fondazione Napoli Novantanove nasce a Napoli nell’ottobre 1984 su iniziativa di Maurizio Barracco e Mirella Stampa Barracco, come istituzione privata impegnata nella conoscenza, promozione e valorizzazione del patrimonio culturale del territorio. Le sue attività si sono sviluppate nel solco della tutela dei beni storico-artistici e ambientali, della formazione permanente dedicata alla salvaguardia, della ricerca finalizzata alla diffusione della cultura e di iniziative legate al turismo culturale e alla corretta fruizione del patrimonio artistico, monumentale e paesaggistico.

 

Biografia di Armando Milani

Formatosi sotto la guida di Albe Steiner, ha collaborato con maestri come Confalonieri e Boggeri, per poi affermarsi tra Milano e New York, lavorando con realtà prestigiose come Olivetti, IBM e le Nazioni Unite. La sua ricerca ha progressivamente abbracciato tematiche di rilevanza globale, utilizzando la grafica come strumento di sensibilizzazione su questioni umanitarie e creando immagini per raggiungere il cuore dell’osservatore. Il suo ruolo di docente e conferenziere presso istituzioni di prestigio, tra cui The Cooper Union e il Politecnico di Milano, testimonia la sua capacità di trasmettere conoscenza e visione alle nuove generazioni di designer. La sua partecipazione al seminario rappresenta un’opportunità unica per avere una prospettiva internazionale sulle tematiche della Pilot Action TRACE&DATA EXHibit e per approfondire il valore della grafica come linguaggio universale al servizio della società. Durante l’incontro avremo anche l’opportunità di esporre la raccolta di poster di EcoHumanity che documenta il suo lavoro, dalla colomba Guerra Pace per le Nazioni Unite a New York nel 2002, ora distribuito in tutto il mondo, fino al poster “Futuro Europeo”per il Parlamento Europeo, approvato nel Febbraio 2022.


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