La “Guerriera dei Libri” (Solferino Editore) segna il ritorno in libreria di Enza Alfano, scrittrice e giornalista. La presentazione il 17 aprile ore 17:30 alla Fondazione Premio Napoli in piazza Plebiscito, con l’autrice Gabriele Capone, Soprintendente bibliografico della Campania, Maurizio De Giovanni, scrittore, Lydia Tarsitano, giornalista, modera Guido Pocobelli Ragosta, giornalista Rai.
Il nuovo romanzo è liberamente ispirato alle eroiche vicende di vita di Guerriera Guerrieri, una storia di coraggio silenzioso e dedizione al proprio lavoro. Fu lei a guidare l’eroica impresa per mettere in salvo l’immenso patrimonio librario della Biblioteca nazionale e delle altre biblioteche governative campane durante il secondo conflitto mondiale. Enza Alfano intreccia sapientemente una libera narrazione al rigore della ricerca documentale, come nei precedenti romanzi, tesse una trama fatta di sentimenti, condizionamenti e ostacoli, riallacciando il filo della fatica delle donne per affermarsi in una società che, in ogni epoca, le vorrebbe “arrese”.
La Seconda guerra mondiale 6 alle parte e anche Guerriera Guerrieri, come tutti, ha qualcosa da mettere in salvo. Nel suo caso sono i libri: migliaia, preziosissimi, alcuni molto antichi.
E il tesoro della Biblioteca Nazionale di Napoli, di cui lei 6 bibliotecaria. II suo lavoro comincia prima ancora del conflitto: si tratta di portare fuori dalla citta, per nasconderli e preservarli, volumi e codici preziosi. Ma non tutti potranno essere spostati e la biblioteca stessa, uno spazio prezioso di studio e di cultura, deve essere difesa: cosa non facile, mentre piovono le bombe. Questo romanzo è la storia di una battaglia: contro it fuoco delle armi, i furti, le spoliazioni. Contro l’indifferenza dei burocrati e la protervia degli eserciti occupanti. Contro tutti e con pochissimi alleati, tra cui Maria, una ragazza del popolo che Guerriera ha preso sotto la sua protezione ma the a un certo punto dovra chiedersi a chi va la sua lealta. Dopo La guerra non torna di notte, it suo romanzo pù amato, Vincenza Alfano ci riporta nella Napoli degli anni Trenta e Quaranta, con una storia awincente che parla di resistenza, di libertà e di amore per i libri.
Il libro cerca di colmare l’assenza di una memoria pubblica, che circonda la figura della Guerrieri, caduta nell’oblio, non una targa, un monumento, una strada, una scuola, una biblioteca a lei intitolata. In occasione del convegno a Cortona per i 120 anni dalla nascita fu sottoscritto un documento (primo firmatario Mauro Giancaspro) per intitolarle la Biblioteca Nazionale di Napoli, ma nonostante le forti richieste , niente è accaduto. La Alfano affida, quindi, alla scrittura il compito di riconoscimento sociale del valore umano e professionale della memorabile bibliotecaria.
VINCENZA ALFANO, napoletana, è scrittrice, giornalista, docente di italiano e latino.Collabora con la pagina culturale del «Corriere del Mezzogiorno, si occupa di consulenza editoriale e ha fondato e conduce l’Officina delle parole, laboratorio di scrittura creativa presso la libreria IoCiSto (Napoli).
Dal suo romanzo Perché ti ho perduto (Giulio Perrone Editore 2021) è stato tratto il film per la tv Folle d’amore, prodotto da Rai Fiction e Jean Vigo per la regia di Roberto Faenza.
Con Solferino ha pubblicato La guerra non torna di notte (2023), Le Sibille (2025).
Guerriera Guerrieri nasce a Cortona nel 1902 dove muore nel 1980. A Napoli si trasferisce durante il liceo, si laurea e scopre la sua vocazione di bibliotecaria. Nel 1935 Guerriera assume il ruolo di sovrintendente bibliografico di Campania e Calabria e di bibliotecaria capo della Biblioteca nazionale di Napoli , e poi dal novembre 1942 ne diventa direttrice. Se, con l’occupazione tedesca, la sua dedizione e la sua operosità furono di fondamentale importanza per proteggere i libri dai bombardamenti e dalla guera,trasferendoli in luogi sicuri, entrati a Napoli gli alleati alla Guerrieri toccarono le operazioni di rientro dei volumi dai siti in cui erano stati conservati. L’obiettivo era quello di restituire quanto prima la Biblioteca allo studio ed alla lettura.
Nominata nel Comitato direttivo del Centro nazionale per il Catalogo unico delle biblioteche italiane e per le informazioni bibliografiche, implementa il catalogo alfabetico generale, confluito poi nel Primo catalogo collettivo delle biblioteche italiane.stituito nel 1951, intensificò la catalogazione anche di fondi antichi, implementando il catalogo alfabetico generale che confluì nel Primo catalogo collettivo delle biblioteche italiane (1962). Inaugurò le nuove sale della Biblioteca nazionale, realizzò il «Bollettino delle nuove accessioni» (1957), portò alla pubblicazione nella collana «Indici e cataloghi» il primo volume del catalogo dei manoscritti greci (1962), compilato da Gino Pierleoni, e impiantò un piccolo laboratorio di legatoria e di primo restauro (1962).
Rivitalizzò la Soprintendenza bibliografica per la Campania e la Calabria, allestendo mostre, impiantando sezioni per ragazzi, sviluppando la rete di prestito, formando il personale bibliotecario, e si attivò per il Servizio nazionale di lettura, conseguendo risultati oltremodo incoraggianti.
Collocata a riposo nell’ottobre del 1967 proseguì la sua attività di studio con scritti, relazioni e convegni.
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