Napoli città del Cinema è il nome del volume che verrà distribuito gratuitamente insieme al quotidiano Il Mattino.
Da Elvira Notari e Mario Martone e Paolo Sorrentino: viaggio in una città iconica che ha affascinato i fratelli Lumière e saputo farsi set a cielo aperto diventando fonte di ispirazione per tante generazioni di autori. Il libro contiene testi inediti di Valerio Caprara, Diego Del Pozzo e Titta Fiore e una antologia di testimonianze dall’archivio storico de “Il Mattino”.
La presentazione del libro si è tenuta giovedì 30 marzo alle ore 11 nella Sala degli Angeli dell’Università Suor Orsola Benincasa.
Alla presentazione sono intervenuti il Rettore Lucio d’Alessandro, il direttore del Mattino Francesco De Core, il produttore Luciano Stella e i giornalisti Valerio Caprara, Diego del Pozzo, Titta Fiore e Federico Vacalebre. Reading di Nadia Carlomagno.
“Oggi a Napoli si girano in media 130 titoli all’anno, tra film, corti, documentari e ogni altra forma dell’audiovisivo, le produzioni internazionali sono di casa, si formano tecnici e maestranze, si sperimentano idee e tecnologie”. Così Titta Fiore, storica firma della redazione cultura e spettacoli de “Il Mattino” e presidente della Film Commission della Regione Campania, ha aperto la presentazione del volume (disponibile anche in streaming on demand su www.facebook.com/ilmattino.it e su www.facebook.com/unisob) ospitata dall’Università Suor Orsola Benincasa, sede dal 2015 di una prestigiosa Scuola di Cinema e Televisione diretta dal produttore de “La grande bellezza” Nicola Giuliano.
Nel volume, curato da Titta Fiore e Federico Vacalebre, c’è anche molto materiale di studio per studenti, studiosi e appassionati di cinema. Trenta schede analitiche curate dallo storico del cinema Diego Del Pozzo, accompagnate da trenta articoli dell’archivio de “Il Mattino”, ricostruiscono la storia del cinema napoletano (da Napoli Milionaria a Le mani sulla città, da Mi manda Picone a Così parlo Bellavista ) attraverso luoghi, storie e grandi registi: da Vittorio De Sica a Matteo Garrone, da Francesco Rosi a Massimo Troisi.
“Le pagine del “Mattino” – ha ricordato il direttore Francesco de Core – citando l’introduzione del volume – hanno raccontato oltre un secolo di storia del cinema napoletano: la gioia per gli Oscar di Gabriele Salvatores e Paolo Sorrentino, l’orgoglio per la folgorante carriera di Sophia Loren e per il maestoso talento di Toni Servillo, l’affermarsi della straordinaria creatività di una scuola artistica che non ha paragoni in Italia, tra il poliedrico talento di Mario Martone e l’irruenza anarchica di Antonio Capuano, la ricerca di nuovi primati nell’animazione e nella serialità”. Una storia racchiusa in volume che è anche il manifesto del successo e della ‘produttività’ del moderno cineturismo. Un volume che ripercorre alcuni degli itinerari più suggestivi delle location partenopee ‘da film’ (dai Decumani a Posillipo) e che spiega quanto sia ‘produttiva’ oggi la Napoli ‘da cinema’ che “ sa fare rete con investimenti pubblici, la Film Commission regionale, la sede Rai, factory come Teatri Uniti, Mad Entertainment o Bronx Film e un sistema formativo composto da Accademia di Belle Arti, Università Suor Orsola Benincasa, L’Orientale, Federico II e storiche scuole private come Pigrecoemme, in attesa del Distretto campano dell’audiovisivo in realizzazione a Bagnoli nell’area della ex base Nato”.
“Da oltre vent’anni – ha evidenziato il Rettore Lucio d’Alessandro – l’Università Suor Orsola Benincasa rappresenta uno dei grandi poli di alta formazione in Italia nel settore della scrittura e della produzione per il cinema e abbiamo lavorato sin dal primo momento con l’obiettivo di sostenere lo sviluppo della produzione cinematografica della nostra città e della nostra Regione con la creazione di una grande rete di sinergie con soggetti produttivi di rilievo nazionale e internazionale che hanno ormai da anni a propria disposizione una factory universitaria permanente di ideazione, progettazione e produzione”
Ideazione e produzione per il cinema che trovano terreno fertile in “una città magica, allucinata, nera e argento come il mare d’inverno, densa di umanità e di atmosfere”, che è la descrizione di Napoli fatta da Gabriele Salvatores al “Il Mattino” in un’intervista del 1999 per la presentazione del suo film Denti. Le preziose interviste d’archivio (tra gli altri a Mario Martone e Paolo Sorrentino) sono un’altra delle chicche del volume “Napoli città del cinema” in edicola con “Il Mattino”.
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