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Nessuno ricorda il Sole, il romanzo d’esordio di Sergio Gatta

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Sergio Gatta, nato a Napoli il 15 agosto 1993, fin da bambino sviluppa una forte passione per il doppiaggio e per la scrittura, iniziando a trascrivere e rielaborare i sogni che faceva, trasformandoli in piccole storie. Con il tempo, quei racconti suscitano l’interesse di amici e familiari, che lo incoraggiano a coltivare il suo talento narrativo.

Diplomato al liceo linguistico, mantiene vivo l’interesse per le lingue, ma è nella scrittura creativa che trova il suo spazio espressivo più autentico. Negli anni successivi si dedica alla creazione di trame, personaggi e scenari per videogiochi roleplay, affinando lo stile e approfondendo il rapporto con la narrazione.

Appassionato di survival, GDR e universi complessi, costruisce mondi e intrecci che sente il bisogno di condividere.

“Nessuno ricorda il Sole” rappresenta la sua prima opera compiuta, frutto di un percorso di crescita personale e creativa di cui va profondamente orgoglioso.

Intervista a Sergio Gatta, autore di Nessuno ricorda il Sole

Lei è uno scrittore di genere fantasy. Da cosa nasce questa passione?
Quando ero ancora un bambino, quando mi capitava di immaginare universi apparentemente impossibili che poi trascrivevo su carta.
Negli ultimi anni, poi, ho dato voce alle mille idee che mi vengono in mente scrivendo storie per videogiochi roleplay a cui giocavo con alcuni amici, cercando di dare vita a quegli universi, affinando il mio stile e  approfondendo la narrazione per renderla quanto più “reale” possibile.
Quali sono i suoi punti di riferimento letterari?
Se dovessi scegliere un punto di riferimento letterario, non potrei non citare lo scrittore e giornalista russo Dmitrij Gluchovskij, autore della serie di romanzi fantascientifici e postapocalittici Metro: Metro 2033 e Metro 2034.
Ho conosciuto questo autore però, tramite la trasposizione videoludica dei suoi romanzi. È infatti dal mondo dei videogiochi, che costituisce una mia altra passione, che molto spesso traevo spunto per creare trame alternative o le rivisitavo completamente.

Le tematiche

Quali sono le sue tematiche?
La tematica che maggiormente affronto nei miei racconti è l’importanza dei rapporti umani, intesi proprio come base fondamentale di una società sana e giusta, in cui non c’è prevaricazione ma sostegno reciproco, accettazione.
È, infatti, un po’ il tema centrale del mio romanzo d’esordio. Il protagonista, in un mondo che ormai aveva perso tutto, incontra qualcosa che non sarebbe dovuto più esistere, ed insieme affrontano un’umanità perduta col solo scopo di ritrovarsi. Di non restare più soli.
Cosa pensa di autori come Carlos Ruiz Zafón?
Non sono un lettore molto avido, lo devo ammettere. Fin da piccolo non ho mai avuto una grande passione per la lettura, nonostante abbia quella che considero sempre una “discreta collezione per uno a cui non piace leggere”.
So bene che la fama di Zafón è legata ai suoi thriller ed alla dovizia di particolari delle sue opere, ma non ho mai avuto il piacere di leggerlo. Lo aggiungo sicuramente alla lista degli scrittori che devo assolutamente recuperare.
Quali sono le sue aspirazioni nel mondo della letteratura?
A questa domanda non saprei risponderle. Non perchè non abbia aspirazioni (a chi non farebbe piacere ricevere un premio Strega, parliamoci chiaro) è che sono sempre stato uno che scriveva per se stesso, per gli amici più stretti, per i familiari.
Fino a 2 mesi fa ho scritto all’ombra di un gigante, pensando che la mia voce fosse troppo sottile per essere udita sopra il rumore dei suoi passi.
Adesso invece mi ritrovo con quello che è sempre stato un sogno che credevo di non poter mai realizzare. L’essere stato selezionato da una casa editrice per me costituisce già una piccola vetta.
Mi auguro che la campagna di preordini con Bookabook vada per il verso giusto, ma non perchè voglio “sfondare” nel mondo della letteratura. Semplicemente perché adoro l’idea di poter portare quante più persone possibili a girovagare con me nei mondi che voglio raccontare.

Il romanzo d’esordio Nessuno ricorda il sole

Di cosa parla il suo ultimo libro “Nessuno ricorda il sole”?
Il libro racconta una storia ambientata dopo una guerra nucleare globale, in un’Italia devastata e che ha perso tutto, ma non parla davvero della fine, parla di quello che resta. Segue il viaggio di un uomo solo che incontra una macchina progettata per la guerra, ma qualcosa tra loro cambia e capiscono che da soli non possono farcela.
Il cuore del libro è questo: il legame. Perché quando tutto crolla, scegliere di non restare soli è l’atto più umano che ci resta. E in mezzo a tutto questo ci sono culti, rovine, follia, ma anche momenti leggeri, ironia e vita vera.
È una storia sulla fine del mondo, ma soprattutto su ciò che vale davvero la pena salvare.

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