Il progetto prevede un percorso formativo e culturale all’interno delle scuole, volto a promuovere il dialogo tra istituzioni, studenti e operatori culturali su temi fondamentali quali il rispetto delle regole, la cittadinanza attiva e la responsabilità individuale, e si avvale del linguaggio universale del teatro, capace di stimolare emozione, riflessione critica e partecipazione. Grazie al coinvolgimento diretto dei ragazzi, “PerCorsi di Legalità” intende anche contrastare i fenomeni della dispersione scolastica e la devianza giovanile, proponendo percorsi educativi mirati che stimolino l’impegno civico e la crescita personale.
Il primo appuntamento del progetto è l’allestimento teatrale “Un atto e mezzo”, scritto e diretto da Crescenzo Autieri. Lo spettacolo sarà portato in scena il 23 e il 26 maggio presso l’Istituto Comprensivo “Raffaele Viviani” e l’Istituto “Giuseppe Minucci” di Napoli. Ambientato in un istituto psichiatrico, affronta temi come l’emarginazione e la fragilità umana, ponendo l’accento sul potere trasformativo del teatro come strumento di inclusione e riscatto sociale.
“Riteniamo sia fondamentale agire sui ragazzi sin da piccoli – ha spiegato la consigliera Savastano – per sensibilizzarli rispetto a problemi che conducono poi a comportamenti devianti. È stato scelto di utilizzare il linguaggio del teatro perché è una forma per arrivare subito ai bambini e ai ragazzi che saranno coinvolti. Per chi fa politica sul territorio è un dovere fare qualcosa e sono certa che tutti insieme riusciremo raggiungere l’obiettivo: più iniziative ci sono, più riusciremo a raggiungere i ragazzi e a sensibilizzarli rispetto al tema della legalità”.
“La legalità – ha sottolineato l’onorevole Battilocchio – deve essere un presupposto per tutte le altre politiche che si mettono in campo nei territori. Questo progetto, realizzato in stretta sinergia con le forze e dell’ordine, e in particolare con i carabinieri, è un messaggio importante che si lancia partendo dalla cultura e coinvolgendo i giovani. C’è un problema legato alle nuove generazioni, e come Commissione Parlamentare lo stiamo riscontrando nelle visite che facciamo in tutta Italia. Lo Stato, però, sta adottando le contromisure”.






















































