Dal 25 aprile al 30 maggio, negli spazi di straordinario valore storico e paesaggistico del Parco Borbonico del Fusaro a Bacoli, prende vita la prima edizione della rassegna musicale e culturale “Primavera al Parco Borbonico”, promossa dal Centro Ittico Campano con il patrocinio del Comune di Bacoli.
Un progetto artistico che coniuga musica, narrazione e valorizzazione del territorio, proponendosi come un viaggio emozionale nella grande tradizione musicale partenopea.
La direzione artistica della rassegna è affidata a Gianni Lamagna, voce della Nuova Compagnia di Canto Popolare, ideatore e protagonista di numerosi progetti di ricerca e valorizzazione della cultura musicale del Sud, tra cui Paese Mio Bello.
Sei gli appuntamenti in programma (ingresso libero fino ad esaurimento posti), ospitati nella raffinata Sala dell’Ostrichina, spazio di straordinario valore storico e architettonico situato all’interno del complesso borbonico. Originariamente destinata a luogo di ristoro e svago per la corte, l’Ostrichina conserva ancora oggi il fascino di un’epoca in cui arte, natura e cultura dialogavano armoniosamente. Affacciata sul lago del Fusaro e immersa in un paesaggio di rara bellezza, rappresenta un autentico gioiello del patrimonio flegreo, capace di offrire al pubblico un’esperienza immersiva unica.
Cuore della rassegna è l’omaggio ai grandi maestri della musica napoletana, figure che hanno segnato in modo indelebile l’identità culturale del territorio: Renato Carosone, Roberto De Simone, Pino Daniele, Roberto Murolo, James Senese e Raffaele Viviani.
A reinterpretarne il lascito saranno protagonisti della scena contemporanea che, all’interno dei loro live set, proporranno opere dei grandi maestri intrecciandole con i brani del proprio repertorio:
- Fabrizio Mandara (omaggio a Roberto Murolo – sabato 25 aprile)
- Walter Ricci (omaggio a Renato Carosone – sabato 2 maggio)
- Pietro Santangelo Sextet (omaggio a James Senese – venerdì 15 maggio)
- Fabiana Martone (omaggio a Pino Daniele – giovedì 21 maggio)
- Maria Pia De Vito (omaggio a Raffaele Viviani – sabato 23 maggio)
- Paese Mio Bello (omaggio a Roberto De Simone – sabato 30 maggio) * tutti gli eventi iniziano alle ore 20,00
«Con Primavera al Parco Borbonico celebriamo l’anima più autentica della nostra terra – dichiara il sindaco di Bacoli Josi Gerardo Della Ragione – rendendo omaggio ai grandi maestri che hanno fatto la storia della musica napoletana. La loro eredità culturale torna a vivere a Bacoli, in un luogo simbolo che oggi sta attraversando una straordinaria fase di rinascita, con numeri in costante crescita e un’attenzione sempre più forte da parte di cittadini, visitatori e appassionati. Il Parco Borbonico è diventato un punto di riferimento per chi cerca bellezza, storia e cultura. Questo risultato è il frutto di un lavoro quotidiano, fatto di cura, visione e programmazione, che stiamo portando avanti con determinazione per restituire piena centralità a questo patrimonio unico. Continuiamo a investire nella cultura perché significa creare opportunità, rafforzare l’identità della nostra comunità e costruire futuro. Bacoli oggi non è solo una meta, ma un modello di valorizzazione territoriale che mette insieme tradizione e innovazione. E questa rassegna ne è una testimonianza concreta».
Ogni concerto sarà preceduto da una narrazione introduttiva storico-musicale a cura di Carmine Aymone, giornalista, scrittore e docente di Storia della Canzone (napoletana, pop, rock) presso l’Università degli Studi Suor Orsola Benincasa di Napoli (Master in comunicazione musicale radiofonica). Aymone, guiderà il pubblico attraverso le vite e le opere di questi giganti della musica, delineando quello che egli stesso definisce “il pantheon della nostra musica”.
“Primavera al Parco Borbonico” si inserisce in un contesto territoriale di incomparabile fascino: i Campi Flegrei, terra cantata nei secoli da poeti e intellettuali come Virgilio e Giacomo Leopardi, che ne hanno celebrato la bellezza selvaggia e il profondo legame con il mito. Al centro di questo paesaggio si erge la Casina Vanvitelliana, capolavoro settecentesco progettato da Luigi Vanvitelli, simbolo iconico del Fusaro e punto di riferimento culturale e identitario dell’intera area.
«L’azione di rilancio dello sviluppo del territorio di Bacoli e dei Campi Flegrei – dichiara il prof. arch. Uberto Siola, Presidente e Amministratore Unico del Centro Ittico Campano CIC S.p.A. di Bacoli – avviato da qualche mese dal Centro Ittico Campano, in piena intesa con il Comune di Bacoli, non poteva non accompagnarsi a varie forme di riflessione teorica e culturale. In questa prima fase si vanno approfondendo i temi legati alla identità della zona: dalla ricostruzione di una sua storia civile alla sottolineatura dei momenti significativi della sua tradizione e della sua cultura. Questa rassegna rappresenta un momento particolarmente importante. Si tratta di sei appuntamenti con la tradizione della musica colta napoletana che, ormai da sola, è in grado di rappresentare a livello universale i segni di una civiltà da tutti riconosciuta ed apprezzata. Il ciclo dei sei incontri/concerti vuole essere un omaggio ad alcuni fra i più importanti protagonisti della canzone napoletana, offrendo le riproduzioni più attente ed allo stesso tempo critiche delle esecuzioni originali. L’entrata libera agli appuntamenti vuole rappresentare un momento di forte socializzazione, a livello provinciale e regionale, di quanto si va facendo in questi mesi per l’area flegrea, nella prospettiva di un suo sviluppo che possa riguardare un’area di influenza ben più ampia. E’ certamente un obiettivo evidente di questo lavoro per lo sviluppo flegreo quello di avvicinare sempre più questa zona meravigliosa all’intero comparto napoletano e campano».
La rassegna, parte integrante di una più ampia azione per uno sviluppo organico dei Campi Flegrei che coinvolge da mesi il Centro Ittico Campano, si propone così non solo come una kermesse musicale, ma come un’esperienza culturale completa, capace di coniugare memoria e contemporaneità, valorizzando al contempo uno dei territori più suggestivi al mondo. Un invito aperto a cittadini, appassionati e visitatori a riscoprire, attraverso la musica, l’anima profonda di Napoli e dei Campi Flegrei
BREVI SCHEDE DEGLI ARTISTI IN CARTELLONE
Maria Pia De Vito
Figura di primo piano della scena jazz europea, Maria Pia De Vito è cantante, compositrice e arrangiatrice di riconosciuto prestigio internazionale. La sua ricerca musicale attraversa jazz, tradizione mediterranea e sperimentazione vocale, in un costante dialogo tra innovazione e radici culturali, con una particolare attenzione alla tradizione napoletana. Ha collaborato con musicisti della scena jazz internazionale come: Kenny Wheeler, Ralph Towner, Michael Brecker, Joshua Redman, Billy Hart, Joe Zawinul, Art Ensemble of Chicago, Giorgio Gaslini, Bruno Tommaso, Rita Marcotulli, Furio Di Castri, Dave Liebman, Miroslav Vitous, John Taylor.
Fabrizio Mandara
Interprete sensibile ed esperto della tradizione partenopea, Fabrizio Mandara si dedica alla valorizzazione del grande repertorio classico napoletano. Il suo approccio unisce rigore e misura espressiva, restituendo al pubblico versioni intime e rispettose della lezione dei grandi maestri.
Fabiana Martone
Cantante e autrice, Fabiana Martone, con all’attivo quattro album, è una delle voci più interessanti della scena musicale napoletana contemporanea. Il suo percorso artistico si muove tra soul, jazz e canzone d’autore, con una forte attenzione alla contaminazione dei linguaggi e alla ricerca espressiva. Attraverso una sensibilità raffinata e una solida identità interpretativa, rilegge la tradizione partenopea con uno sguardo attuale, mantenendo vivo il legame con le radici culturali del territorio. E’ la cantante della Uanema Swing Orchestra ed è membro fondatore, autrice di testi e musiche delle SeSèMaMà con Brunella Selo, Annalisa Madonna e Elisabetta Serio.
Paese Mio Bello
Paese Mio Bello è un progetto ideato e diretto da Gianni Lamagna, voce della Nuova Compagnia di Canto Popolare, nato con l’obiettivo di raccontare l’identità culturale italiana attraverso la musica. Attraverso un lavoro di ricerca e reinterpretazione, il progetto che vede altri tre straordinari artisti come Lello Giulivo, Anna Spagnuolo e Patrizia Spinosi, accompagnati dai chitarristi Michele Boné e Paolo Propoli, propone un viaggio nella memoria collettiva, tra tradizione popolare e canzone d’autore dal ‘700 alle canzoni del ‘900, restituendo nuova vitalità a un patrimonio di straordinario valore.
Walter Ricci
Cantante e pianista napoletano, Walter Ricci è tra le voci più interessanti del jazz italiano contemporaneo. La sua carriera, avviata in giovanissima età, lo ha portato a esibirsi in importanti contesti internazionali. Nel 2006 vince il Premio Nazionale Massimo Urbani, imponendosi subito come una delle giovani promesse più interessanti del jazz. Da quel momento, il passaggio verso la scena internazionale è naturale. Eppure, oltre premi ed etichette, ciò che colpisce davvero è l’energia che trasmette sul palco: una passione autentica che rende il jazz vicino a tutti, anche a chi non ne conosce le sfumature più profonde. Il suo percorso artistico si distingue per la capacità di fondere il linguaggio jazzistico con la tradizione musicale partenopea, riletta con eleganza e sensibilità contemporanea.
Pietro Santangelo
Sassofonista e compositore, Pietro Santangelo è attivo nella scena jazz italiana con progetti che coniugano scrittura e improvvisazione. Alla guida del suo ensemble, sviluppa un linguaggio musicale che intreccia influenze afroamericane e sonorità mediterranee, con uno sguardo attento alla rilettura contemporanea del patrimonio musicale. Polistrumentista da sempre, ha collaborato, tra gli altri, con Nu Guinea, Fitness Forever, Enzo Avitabile, Giovanni Imparato, Marzouk Mejri, Dennis Bovell, Daniele Sepe, Marcello Colasurdo, Marco Messina (99Posse), Ludovica Manzo, Rod Taylor, Salvatore Tranchini, Agostino Mennella, Lisa Mezzacappa, Mimmo Langella, Marco Zurzolo, Jenny Sorrenti, Flo.
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