Quegli intellettuali francesi (tra cui Sartre, Foucault e Barthes) che firmarono un appello a sostegno di pedofili

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Se guardiamo indietro di qualche anno, alla generazione travagliata del maggio 1968, scopriremo che tra i principali intellettuali francesi erano erano tolleranti con la pedofilia.

Basti ricordare che intellettuali famosi come: Jean-Paul Sartre, Roland Barthes, Simone de Beauvoir, Gilles e Fanny Deleuze, Francis Ponge, Philippe Sollers, Jack Lang, Bernard Kouchner, Louis Aragon, André Glucksmann, François Châtelet e molti altri altri (per un totale di 69 intellettuali) avevano firmato il 26 gennaio di  1977 una dichiarazione in difesa di tre uomini che erano stati incarcerati per più di tre anni per aver abusato sessualmente di minori di 15 anni.

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Il quotidiano “Opinion” ha pubblicato una dichiarazione di 80 intellettuali francesi, tra cui Jean-Paul Sartre, Michel Foucault, Roland Barthes, Simone de Beauvoir, Alain Robbe-Grillet, Jacques Derrida, Philippe Sollers e Françoise Dolto, chiedendo allo Stato di depenalizzare la sessualità rapporti tra adulti e minori di 15 anni. Il 4 aprile di  1978, il programma televisivo “Dialogues” invita Michel Foucault, lo scrittore e membro fondatore del Fronte Omosessuale d’Azione Rivoluzionaria (FHAR) Guy Hocquenghem e l’avvocato Jean Danet. Tutti e tre avevano ufficialmente sostenuto la depenalizzazione della pedofilia.

Anche nel giugno  di 1978 il filosofo René Schérer sostiene: “L’avventura pedofila viene a rivelare l’intollerabile confisca dell’esistenza e del significato esercitata nei confronti del bambino dai ruoli vincolanti dominanti della società”.Da allora molti protagonisti del movimento libertario hanno rivisto le loro opinioni, almeno sulla questione della pedofilia.

L’ex ministro socialista Jack Lang, che aveva cofirmato il testo di sostegno per i pedofili condannati nel 1977, nel gennaio di 2021 ha tipicamente affermato: “Abbiamo fatto una stronzata inaccettabile”.

Il professore franco-americano Guy Sorman ha accusato il filosofo francese Michel Foucault di essere uno “stupratore pedofilo” in un’intervista al Sunday Times. Sorman, un amico di Foucault, disse che il filosofo abusò sessualmente d ragazzii arabi mentre viveva in Tunisia alla fine degli anni ’60. Guy Sorman descrive come Michel Foucault trovava ragazzi che avevano un’età di 8, 9,10 anni. Foucault li lanciava addosso del denaro  e diceva “ci vediamo alle 22 al solito posto”.

Faceva l’amore lì, sulle lapidi del cimitero Sidi Bou Saïd con i ragazzi. La questione del consenso non è stata nemmeno sollevata.” E continua Guy Sorman, Foucault non oserebbe fare una cosa del genere in Francia. C’è una dimensione coloniale lì. Imperialismo bianco.” Secondo Schorman, la stampa era a conoscenza del comportamento di Foucault ma era riluttante a pubblicare notizie al riguardo a causa del suo status di dio “era il re filosofo” della Francia. Guy Sorman ha anche detto che “si rammarica” ​​di non aver denunciato alla polizia questo comportamento “estremamente moralmente riprovevole” a cui ha assistito. Molti dicono che Guy Sorman è impegnato da più di quarant’anni in un progetto politico: liquidare, in Francia, l’eredità del marxismo e di tutti i pensieri critici, a favore degli ideologhi neoliberali. E’ vero che Foucault si è spesso interrogato sulla possibilità di sanzionare le violenze sessuali in quanto violenze e attentati alla persona. Ma ciò che dice  Guy Sorman per  Michel Foucault di pedosatanismo è frutto della fantasia?

 

Apostolos Apostolou. Professore di filosofia e giornalista