Nonostante le dichiarazioni “trionfalistiche” attribuite al presidente della Regione Campania Roberto Fico sulla presunta risoluzione della vertenza con le strutture accreditate, Aiop Campania frena: «In realtà ci siamo solo limitati a prendere atto di una delibera che disattende tutte le nostre richieste», afferma il presidente Sergio Crispino.
Secondo l’associazione, il provvedimento approvato in Giunta non risolve le criticità strutturali del comparto convenzionato, che rischia di esaurire a breve i budget assegnati e di dover interrompere le prestazioni una volta raggiunto il tetto di spesa. «Responsabilmente continueremo a erogarle fino all’esaurimento del budget, che ancora una volta non copre i 12 mesi dell’anno», aggiunge Crispino.
I numeri contestati: “Sottratti 20 milioni, tariffe recepite con una decurtazione del 5%”
Aiop denuncia che la delibera regionale avrebbe sottratto 20 milioni rispetto a quanto stanziato dalla Finanziaria 2026 per l’acquisto di prestazioni dai privati. I 27 milioni messi a disposizione dalla Regione rappresenterebbero, secondo l’associazione, circa la metà delle risorse previste dalla legge nazionale.
Sul fronte delle tariffe di riabilitazione e lungodegenza, Aiop riconosce che l’adeguamento è un atto dovuto in base a un provvedimento nazionale, ma sottolinea che: le nuove tariffe sono state recepite con una decurtazione immotivata del 5%; le risorse per coprire i maggiori costi non sono disponibili, perché “bloccate a Roma”; la conseguenza sarà una riduzione delle prestazioni, con impatto diretto sui cittadini.
Revocata la sospensione dei ricoveri programmati: “Atto di responsabilità, non una soluzione”
Aiop Campania annuncia la revoca della sospensione dei ricoveri programmati, decisa nei giorni scorsi come forma di protesta. La ripresa riguarda tutte le strutture ospedaliere private accreditate e nasce dalla volontà di evitare ulteriori ripercussioni sull’accesso alle cure.
«Abbiamo deciso di riaprire i ricoveri programmati per senso di responsabilità e nell’interesse dei cittadini», spiega Crispino. «Non potevamo ignorare le richieste dei pazienti, delle famiglie e dello stesso sistema sanitario».
Durante la sospensione erano state comunque garantite le cure non differibili e la continuità dei percorsi già avviati. Le strutture hanno ricevuto numerose sollecitazioni alla ripresa, confermando — secondo Aiop — il ruolo essenziale dell’ospedalità accreditata nella rete regionale.
“La crisi non è risolta: attendiamo provvedimenti adeguati”
La revoca della sospensione, precisa Aiop, non rappresenta una rinuncia alla vertenza. Le criticità restano “gravi” e l’associazione attende dalla Regione misure capaci di garantire equilibrio economico e gestionale, condizione necessaria per mantenere i livelli assistenziali.
«Abbiamo rimesso al primo posto i cittadini, ma ora chiediamo alla Regione di assumersi fino in fondo la propria responsabilità programmatoria», conclude Crispino.
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