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La Rua della Ciulla, venerdì 3 alla Sala Sole

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Venerdì 3 luglio, alle 19,00 debutta  a Napoli la storia di una donna straordinaria, dimenticata dalla memoria collettiva e restituita oggi al pubblico come simbolo di libertà, talento e intelligenza.

Debutta in prima assoluta “La Rua della Ciulla”, nuova produzione di Taverna Est Teatro, nell’ambito della prima edizione del Festival Internazionale Teatro di Rua, manifestazione promossa e co-finanziata dal Comune di Napoli nell’ambito della programmazione culturale 2026/2027 – Linea d’Azione 2 Cultura Napoli 2026.

Scritto da Sara Sole Notarbartolo e Valeria Cozzolino, con la regia di Sara Sole Notarbartolo, lo spettacolo accompagna il pubblico in un itinerario teatrale e musicale tra le stradine della Rua Catalana, dove storia, musica e immaginazione si intrecciano in un racconto vivace, poetico e sorprendentemente contemporaneo.

Ispirato alla figura di Giulia De Caro

Ispirato alla figura realmente esistita di Giulia De Caro, detta la Ciulla d’a Pignasecca (1646-1697), cantante, attrice e impresaria teatrale, lo spettacolo racconta la parabola di una donna capace di partire dalla povertà per conquistare il centro della scena napoletana del secondo Seicento, fino a dirigere il Teatro San Bartolomeo, il più importante teatro musicale della città prima della nascita del San Carlo: un’impresa eccezionale per una donna della sua epoca.

A interpretare la protagonista è una straordinaria Valeria Cozzolino, voce capace di passare con naturalezza dalla musica classica, al pop, alla lirica, che dà al personaggio un carattere e una vitalità  eccezionali. Ad affiancare la Cozzolino in scena c’è Antonio Di Criscito, attore, musicista e cantante, che con grande versatilità attraversa i tanti personaggi che costellano la vita della Ciulla: dal primo marito Cappel d’Oro al severo gesuita che si scagliò contro il mondo delle attrici e dei teatranti, passando per una galleria di figure che restituiscono tutta la vivacità della Napoli vicereale. Accanto a loro, Margherita Pfeiffer e Mariano Daniele danno vita a due poetici personaggi che accompagnano l’intera vicenda, una presenza delicata e indispensabile che porta nella storia profondità, dolcezza e una poesia fatta di piccoli gesti, sguardi e accortezze gentili.

Le musiche

Le musiche attraversano secoli di teatro e di musica napoletana: dalle villanelle seicentesche agli estratti giocosi della Serva Padrona, rappresentata proprio al Teatro San Bartolomeo pochi decenni dopo la vicenda della Ciulla, passando per brani di Raffaele Viviani fino agli inediti di Taverna Est Teatro. Una partitura volutamente non filologica che accompagna il pubblico in un paesaggio sonoro libero, sorprendente e profondamente teatrale.

Valeria Cozzolino

“Studiare Giulia De Caro è stato un viaggio affascinante”, racconta Valeria Cozzolino. “Dietro le poche righe che la storia le ha dedicato si nasconde una donna di un’energia straordinaria, ironica, intelligente e modernissima. È stato emozionante ricostruirne il carattere attraverso documenti, cronache e testimonianze, ma ancora di più darle voce in scena. Come autrice e come attrice è stato un privilegio raccontare una donna forte senza rinunciare al gioco, all’ironia e alla leggerezza che, probabilmente, erano una delle sue qualità più sorprendenti.”

Sara Sole Notarbartolo

“Quando conobbi la storia della Ciulla mi fu raccontata semplicemente come quella di una celebre prostituta del Seicento. – conclude Sara Sole Notarbartolo– Solo approfondendo la ricerca ho scoperto una donna di straordinarie qualità: un’imprenditrice che attraversava l’Italia per cercare gli artisti migliori da portare nei suoi spettacoli, dirigeva un teatro ed era libera in un’epoca in cui la libertà femminile faceva paura. Doveva avere una voce portentosa se si pensa che molti compositori scrissero musica per lei. Probabilmente fu ricordata come prostituta soltanto perché attrici e cantanti erano considerate donne pericolose e poco rispettabili. Oggi credo sia molto più giusto ricordarla per ciò che è stata davvero: una grande donna di successo, libera quanto gli uomini del suo tempo, dotata di un’intelligenza, di una sensibilità artistica e di una creatività fuori dal comune.”

Con La Rua della Ciulla, Taverna Est Teatro prosegue il proprio lavoro di riscoperta delle figure dimenticate della storia napoletana e di valorizzazione del patrimonio culturale della città, trasformando il borgo della Rua Catalana in un palcoscenico diffuso dove il racconto storico incontra il teatro, la musica e la memoria dei luoghi.

LA RUA DELLA CIULLA
Nuova produzione Taverna Est Teatro

Costumi Gina Oliva

Assistente alla regia Margherita Pfiffer

Foto di Scena Marilisa Mautone

Comunicazione Luna Gandy

Prima assoluta nell’ambito della prima edizione del Festival Internazionale Teatro di Rua

Ingresso gratuito con prenotazione obbligatoria
☎️ 351 803 7957

Ingresso pubblico
Sala Sole – Spazio di Teatro
Vico Piazza Nuova 20 – Napoli

 


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