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Quattro pezzi facili meno una, venerdì 26 al Teatro di Rua – Sala Sole

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Prosegue il programma di “Teatro di Rua – Voci d’Italia e d’Europa alla Rua Catalana”, il festival internazionale di drammaturgia contemporanea promosso e co-finanziato dal Comune di Napoli nell’ambito della programmazione culturale 2026/2027 e inserito tra i progetti della Linea d’Azione 2 del bando Cultura Napoli 2026.

La rassegna, diretta da Sara Sole Notarbartolo e curata da Taverna Est Teatro ETS, trasforma la Rua Catalana in un osservatorio urbano dedicato alla scena contemporanea europea.

Venerdì 26 giugno alle ore 21.00, la Sala Sole – Spazio di Teatro ospita “Quattro pezzi facili meno una”, spettacolo co- prodotto da Teatro del Carro e realizzato dal Kollettivo Kontrora, compagnia calabrese vincitrice del Premio In ProgresS 2025.

Lo spettacolo

Scritto da Giovan Battista Picerno e Francesco Aiello, interpretato da Francesco Gallelli e diretto da Francesco Aiello, lo spettacolo attraversa l’Italia del 1970: le bombe, le piazze attraversate dalla tensione politica, i depistaggi, le trame nere e i meccanismi del potere che hanno segnato una delle stagioni più oscure della storia repubblicana.

Al centro della vicenda c’è un uomo ossessionato dall’idea di ordine, che ripercorre la propria ascesa: dalle umiliazioni subite durante l’infanzia fino all’incontro con il misterioso “Principe”, teorico di un sistema fondato su obbedienza, disciplina e destino. Sullo sfondo emerge la rivolta di Reggio Calabria e il clima che alimentò la strategia della tensione.

Il rapporto tra sicurezza e autoritarismo

«Non ci interessava ricostruire semplicemente un fatto storico», spiegano gli autori Giovan Battista Picerno e Francesco Aiello. «Ci interessava capire come certe idee, certi linguaggi e certi desideri di ordine continuino a riemergere. Il vero protagonista dello spettacolo è il rapporto ambiguo tra il bisogno di sicurezza e la tentazione dell’autoritarismo».

Tra memoria civile, grottesco e inquietudine politica, “Quattro pezzi facili meno una” mette in discussione l’idea stessa di ordine, mostrando come la promessa di semplificazione e controllo possa trasformarsi in una forma di violenza.

La presenza del Kollettivo Kontrora conferma la vocazione del festival a ospitare alcune delle realtà più interessanti della scena indipendente italiana.

Sara Sole Notarbartolo

«Sono molto felice dell’entusiasmo con cui il pubblico sta accogliendo questa prima edizione di Teatro di Rua», dichiara Sara Sole Notarbartolo, direttrice artistica del festival.

«La prima settimana ha registrato il tutto esaurito per tutti gli appuntamenti. Napoli ha un pubblico straordinariamente curioso, competente e generoso: in una città ricca di proposte culturali e in contemporanea con manifestazioni importanti, vedere sale piene e persone che restano a discutere dopo gli spettacoli è un segnale prezioso. Stiamo cercando di costruire, insieme alle realtà culturali della Rua Catalana, dall’Archivio Dalisi al TEDER – Teatro del Rimedio,  con cui siamo in rete, un luogo di incontro e di turismo culturale lento, capace di valorizzare il territorio ma anche di restituire ai cittadini spazi di confronto e bellezza. È questo il cuore del festival: creare occasioni d’incontro tra artisti e pubblico. Prima e dopo ogni spettacolo il Vico Freddo si riempie di conversazioni, domande, risate e relazioni che nascono spontaneamente. È lì che il teatro continua a vivere».

La serata del 26 giugno sarà inoltre l’occasione per la premiazione dell’edizione 2026 del Premio In ProgresS, riconoscimento dedicato alla nuova drammaturgia e alle creazioni in costruzione

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