All’interno della Parthenope Women’s Week – manifestazione promossa dal Comitato Unico di Garanzia dell’Università Parthenope, il 4 marzo 2026 si terrà il convegno “Donne di Cinema. I mestieri che cambiano lo sguardo” presso l’Aula Magna dell’Ateneo. L’iniziativa mette al centro il ruolo delle donne nelle professioni dell’audiovisivo e l’importanza della formazione specialistica per accedere a percorsi professionali strutturati. L’evento nasce da una proposta di Roberta Inarta, direttrice della Scuola di Cinema di Napoli, con il coordinamento organizzativo di Laura Inarta, in collaborazione con l’Associazione Studenti Per, presieduta da Luana De Simone.
L’incontro si aprirà alle 10,30 con i saluti istituzionali:
- Prof. Antonio Garofalo – Magnifico Rettore
- Prof.ssa Maria Ferrara – Presidente del CUG
- Dott.ssa Fiorella Zabatta – Assessore alle Politiche Giovanili, Regione Campania
- Prof.ssa Marialuisa Iavarone – Professoressa Ordinaria di Pedagogia, Università “Parthenope”
- Luana De Simone – Presidente Associazione “Studenti Per”
- Roberta Inarta – Direttrice Scuola di Cinema di Napoli
Alle 10:45 seguirà la proiezione del documentario “Camera Is Female”, diretto da Imma Napoletano, dedicato alla presenza femminile nei reparti tecnici e creativi del cinema.
Alle 11:30 prenderà il via il panel “I mestieri che cambiano lo sguardo”, con la partecipazione di:
- Avv. Flora Fiume – Produttrice cinematografica e Vice Presidente Nazionale Confartigianato Cinema e Audiovisivo
- Roberta Geremicca – Intimacy Coordinator
- Rosa Falco – Make-up Artist
- Michela Forgione – ActionAid International Italia E.T.S., Unità Disuguaglianze Globali e Immigrazione
- Laura Inarta – Coordinamento e gestione organizzativa della Scuola di Cinema
Modera la giornalista Fiorella Anzano.
Il Magnifico Rettore, prof. Antonio Garofalo, ha dichiarato:
““La Parthenope Women’s Week è un appuntamento ormai consolidato per il nostro Ateneo. Un’occasione per indurre a riflettere su tematiche importanti che riguardano i diritti delle donne; gli Atenei sono luoghi di formazione e di confronto e devono offrire strumenti culturali e orientamento concreto verso settori in continua evoluzione. Questo incontro sarà di sicuro stimolo per tutta la comunità accademica””.
La prof.ssa Maria Ferrara ha evidenziato il ruolo degli studenti:
““L’evento segna l’inizio della Parthenope Woman’s Week, organizzata dal CUG e giunta alla sua sesta edizione, quest’anno dedicata in particolar modo agli studenti che hanno proposto tante iniziative, nel complesso quindici, sul tema dei diritti delle donne. Questo primo incontro apre uno spaccato molto interessante sulle professioni legate al mondo del cinema e su quanto queste oggi siano finalmente una grande opportunità per le donne”.
Le organizzatrici hanno aggiunto le proprie riflessioni:
- Roberta Inarta: «Il tema centrale è la qualità della formazione. L’industria audiovisiva richiede preparazione tecnica, capacità organizzativa e visione culturale. Offrire strumenti chiari di orientamento significa rendere più trasparente il percorso verso una professionalità solida e riconoscibile».
- Luana De Simone: «Il confronto diretto con le professioniste permette agli studenti di comprendere competenze, responsabilità e prospettive occupazionali. L’università deve favorire occasioni di dialogo strutturato con il mondo professionale».
A chiudere, Laura Inarta rilancia il tema dell’innovazione sociale, mettendo al centro la cultura visiva come motore di cambiamento:
«La formazione non è soltanto accesso a una professione, ma costruzione di cultura. Nel linguaggio audiovisivo si forma lo sguardo collettivo: investire nella qualità educativa significa generare innovazione sociale, produrre nuovi immaginari e rafforzare la capacità critica delle nuove generazioni. È qui che accademia e industria possono davvero creare valore».
Il filo conduttore resta la valorizzazione delle competenze femminili in un settore in continua trasformazione. Non una contrapposizione di genere, ma la consapevolezza che la piena partecipazione delle donne nei ruoli tecnici e decisionali contribuisce ad ampliare la pluralità degli sguardi e a rafforzare la solidità culturale e produttiva dell’industria audiovisiva.
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