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Home Cultura e Società L'Università che cambia Lectio Magistralis di Eduardo Souto de Moura alla Federico II

Lectio Magistralis di Eduardo Souto de Moura alla Federico II

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Eduardo Souto de Moura, uno dei più importanti architetti al mondo e Pritzker Architecture Prize, sarà a Napoli il 27 aprile per una lectio magistralis alla Federico II, e per l’occasione sarà presente al finissage della mostra “ESM_Estádio de Braga” nella chiesa Chiesa di SS. Demetrio e Bonifacio e visiterà il MUTE – Museo della tradizione enogastronomica campana che ospita una installazione a lui dedicata.

Autore con Àlvaro Siza, della doppia stazione delle linee 1 e 6 della metropolitana di Napoli, ha firmato innumerevoli progetti in Europa e in tutto il mondo, ottenendo premi e riconoscimenti incluse lauree honoris causa concesse da prestigiose università internazionali. In Italia ha realizzato sull’isola di San Giorgio (fondazione Cini) una delle cappelle che, in occasione della Biennale di Venezia, hanno costituito il padiglione della Città del Vaticano.

La sua lectio magistralis, dal titolo “Projectos recentes”, si terrà alle ore 17:30 del 27 aprile nell’aula magna della sede storica della Facoltà di Architettura di Napoli Università “Federico II”.

Alle ore 16 presenzierà il finissage della mostra “ESM_Estádio de Braga”, a cura di Renato Capozzi e Federica Visconti con (guest curator) Roberto Cremascoli e Camilla Donantoni, progetto di allestimento di Eduardo Souto de Moura e Camilla Donantoni. La mostra, allestita presso la Chiesa di SS. Demetrio e Bonifacio e inaugurata il 25 marzo scorso, è stata promossa dal Dipartimento di Architettura della Università di Napoli “Federico II” diretto da Marella Santangelo e dalla Fondazione Annali dell’Architettura e della Città presieduto da Pasquale Belfiore, col patrocinio della Società Scientifica Proarch presieduta da Pasquale Miano, e si concentra su un’unica opera realizzata – lo stadio di Braga in Portogallo – illustrata con disegni, foto, modelli e schizzi originali del maestro portoghese. A corredo della mostra è stato pubblicato un catalogo per i tipi Thymos con saggi critici dei curatori e di esperti, un testo inedito dell’autore e la postfazione di Àlvaro Siza.

La giornata a Napoli dedicata a Eduardo Souto de Moura sarà preceduta dalla visita al MUTE, il primo museo della tradizione enogastronomica campana in via Bracco 51, per un suggestivo evento “sotterraneo”. A partire dalle ore 19 di domenica 26 aprile, nella futura sala museale al piano -2, verranno sospesi momentaneamente i lavori per dare spazio all’installazione curata da Camilla Donantoni dal titolo “Triade: materia e progetto”. Inoltre, verranno presentate alle ore 19:00 tre opere iconografiche in Portogallo del maestro: La Torre per Uffici Burgo a Porto (1991-2007); La Ristrutturazione del Convento das Bernardas a Tavira (2006-2012); Il Museo “Casa das Histórias” a Cascais (2005-2009). L’ambizioso e sofisticato progetto museale che racconta cultura, storia e territorialità della Campania è in costruzione grazie all’imprenditore Diego Minutaglio, con il supporto di Luigi Lamberti e Francesco Del Giudice, con il contributo della Regione Campania, e vedrà il completamento delle sale musueali nel corso dell’anno, con il progetto architettonico firmato da Roberto Cremascoli e Camilla Donantoni di COR arquitectos, allievi di Souto de Moura e Alvaro Siza.


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