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Home Cultura e Società L'Università che cambia Lectio Magistralis di Giorgio Bonsanti venerdì 28 al Mann

Lectio Magistralis di Giorgio Bonsanti venerdì 28 al Mann

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Venerdì 28 marzo a partire dalle ore 9.30 si terrà  presso l’Auditorium del MANN – Museo Archeologico Nazionale di Napoli la Lectio Magistralis del Prof. Giorgio Bonsanti, già Ordinario di Restauro alle Università di Torino e Firenze, già Presidente della Commissione MIC – MUR sull’insegnamento del Restauro.

La lectio dal titolo  La Nave di Teseo – Complessità e alternative nella conservazione, sarà introdotta dai saluti del  prof. Massimo Osanna – Direttore Generale Musei, del prof. Giuseppe Gaeta – Direttore Accademia di Belle Arti di Napoli e della prof.ssa Giovanna Cassese – Presidente del Consiglio Nazionale Per l’Alta Formazione Artistica e Musicale MUR . L’iniziativa nasce nell’ambito del Dottorato d’Interesse Nazionale in Visual Arts, Performing Arts, New Media, New Technologies, Music and Cultural Heritage – XL Ciclo (I Ciclo AFAM), di cui l’Accademia di Belle Arti di Napoli è capofila.

L’intervento si propone di far emergere momenti e innovazioni particolarmente significativi nel percorso storico della conservazione e del restauro, esaminandoli nelle loro implicazioni. Si tratterà anche del significato del restauro e della professione del restauratore, come si è venuta determinando col passare del tempo, e quali ne siano le prospettive alla luce della società attuale.

Il curriculum in Conservazione, Restauro e Valorizzazione del Patrimonio Culturale, nell’ambito del quale si inserisce il prestigioso intervento, è un programma avanzato che integra ricerca scientifica, metodologie pratiche e teorie sulla conservazione del patrimonio. Progettato per formare esperti nel campo della tutela e valorizzazione dei beni culturali, offre un’ampia gamma di opportunità per specializzarsi in vari aspetti relativi alla trasmissione al futuro del patrimonio storico e artistico e demoetnoantropologico. Il programma si concentra su tre aree principali: conservazione dei materiali costitutivi dall’antichità al contemporaneo, tecniche innovative di restauro e connesse strategie di valorizzazione. I dottorandi esplorano metodologie avanzate per la conservazione di opere d’arte, anche nell’ottica di favorire l’uso di materiali sostenibili in edifici storici e manufatti, utilizzando tecnologie innovative e approcci interdisciplinari. L’obiettivo è preservare il valore culturale storico e artistico del patrimonio, garantendo la sua fruibilità per le future generazioni.

Insieme all’Accademia di Napoli hanno aderito 22 istituzioni partner del sistema di Alta Formazione Artistica e Musicale d’Italia, 11 Accademie di Belle Arti e 11 Conservatori: Conservatorio di Musica di Bologna “Giovan Battista Martini” / Accademia di Belle Arti di Catania / Accademia di Belle Arti di Catanzaro / Accademia di Belle Arti di Como “Aldo Galli” / Accademia di Belle Arti di Foggia / Conservatorio di Musica di Frosinone “Licinio Refice” / Conservatorio di Musica di Genova “Niccolò Paganini” / Accademia di Belle Arti de L’Aquila /  Accademia di Belle Arti di Macerata / Accademia di Belle Arti Legalmente Riconosciuta di Milano “NABA” / Accademia di Belle Arti di Napoli / Conservatorio di Musica di Napoli “San Pietro a Majella” / Conservatorio di Musica di Perugia “Francesco Morlacchi” / Conservatorio di Musica di Potenza “Carlo Gesualdo da Venosa” / Accademia di Belle Arti di Ravenna / Conservatorio di Musica di Ravenna “Giuseppe Verdi” / Accademia di Belle Arti di Reggio Calabria / Accademia Italiana di Arte, Moda e Design – Roma / Conservatorio di Musica di Salerno “Giuseppe Martucci” / Accademia di Belle Arti di Sassari “Mario Sironi” / Accademia Albertina di Belle Arti di Torino / Accademia di Belle Arti di Verona.

In particolare il DIN di cui l’Accademia di Napoli è capofila ha riscosso un vivace interesse nella comunità scientifica e artistica, come dimostrano la partecipazione di 125 professori del Collegio Dottorale provenienti dall’AFAM, dalle Università ed Enti di Ricerca nazionali e internazionali, nonché l’ammissione di 98 dottorandi, che animeranno le ricerche negli otto curricula formativi previsti dal Dottorato: Visual Arts and Creative Practices; Performing, Staging; Arts, Music Creativity and Composition; Conservation, Restoration and Enhancement of Cultural Heritage; Art, Music, Science, Territory and Community; Film, Audiovisual Arts, Sound and Media Studies; History and Cultural Studies; Copyright Law and Cultural Economy; Innovation, Technologies and New Materials for Arts.


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