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Lutto nell’università, morto Luigi Labruna, storico del diritto romano

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Il mondo accademico italiano è in lutto per la scomparsa di Luigi Labruna, giurista di fama internazionale e figura centrale nella cultura giuridica europea.

Si è spento il 13 luglio 2025 a 88 anni, lasciando un’eredità scientifica e umana profonda.

Allievo di Antonio Guarino, facente parte di quella nidiata di docenti che diede lustro alla scuola romanistica napoletana (tra cui ad esempio anche Vincenzo Giuffrè) perfezionò i suoi studi in Germania con Max Kaser all’Università di Amburgo, Professore ordinario di Storia del diritto romano dal 1971, Docente alla Facoltà di Giurisprudenza dell’Università di Napoli Federico II dal 1977, Preside della stessa facoltà dal 1993 al 2002, Presidente del Consiglio Universitario Nazionale.

Labruna fu anche Rettore dell’Università di Camerino (1974–1977), Docente in Francia (Nizza) e in Egitto (Alessandria), Fondatore della rivista Index. International Survey of Roman Law, Decorato con la Medaglia d’oro dei benemeriti della cultura e della scienza, riconosciuto con sei lauree honoris causa e premi da istituzioni in Polonia, Argentina, Canada e altri paesi.

“Napoli e la comunità universitaria italiana perdono un raffinato giurista e un lucido intellettuale. Con Luigi Labruna ho condiviso anni di amicizia ed esperienza accademica con un confronto virtuoso sulle politiche per l’Università e gli studenti. Sono vicino alla famiglia”, è il post di cordoglio del sindaco Gaetano Manfredi (già Rettore della Federico II) per la scomparsa del docente universitario che era nato nel 1937.

È scomparso Luigi Labruna, professore emerito di diritto romano dell’Ateneo fridericiano, studioso autorevole, maestro indiscusso di tante generazioni di giuristi, protagonista della vita politico-culturale napoletana.

Nato a Napoli il 9 maggio 1937, la sua carriera si è svolta a Camerino – dove è stato prima Preside e poi Rettore – e poi a Napoli, dove anche ha guidato prima il Dipartimento di Diritto Romano e Storia della Scienza Romanistica dell’Università di Napoli Federico II e poi la Facoltà di Giurisprudenza per un doppio mandato, dal 1993 al 2002. Socio ordinario dell’Accademia Pontaniana di Napoli e della Società Nazionale di Scienze, Lettere e Arti in Napoli.

Presidente del Consiglio Universitario Nazionale per un decennio (1997-2007) e del Comitato Nazionale per le Scienze giuridiche e politiche del Consiglio Nazionale delle Ricerche, ha preso parte a numerose altri Consigli, scientifici e di amministrazione, non solo italiani, tra i quali, da ultimo, il Consiglio di amministrazione della Biblioteca e Complesso monumentale dei Girolamini.

Medaglia d’oro dei benemeriti della cultura e della scienza; Medaglia al merito scientifico della Facoltà giuridica dell’Università di Göttingen; Grande ufficiale dell’Ordine al merito della Repubblica Italiana; Cavaliere ufficiale al merito della Repubblica Polacca.

Personalità ecclettica, la sua formazione e la sua vita accademica tutta è stata contraddistinta da una convinta apertura agli scambi internazionali. Allievo della Scuola romanistica napoletana (fu sempre legato al suo Maestro, Antonio Guarino) perfezionò i suoi studi in Germania presso il Seminar für Römisches Recht dell’Università di Hamburg, diretto dal prof. Max Kaser, quale borsista della Alexander-von-Humboldt-Stiftung agli inizi degli anni ’60 del secolo scorso. Negli anni Ottanta e sino ai primi anni Novanta, ha insegnato anche presso la Facoltà giuridica e di scienze economiche dell’Università di Nizza e poi presso la Facoltà di Giurisprudenza dell’Università di Alessandria d’Egitto. Insignito del dottorato honoris causa dalle Università di Franche-Comté di Besançon; di Varsavia; di Toruń; di Bonn; Laval di Québec; di Buenos Aires. Huésped de honor della Universidad Nacional de Córdoba. Membro della Commissione Nazionale per la diffusione della cultura italiana all’estero; dell’Académie International de Droits Comparés; del Comité Académico y Docente del «Instituto de Derecho Romano y Cultura Clásica» de la Universidad Católica de La Plata (Argentina).

Alla sua lungimiranza e alle sue felici intuizioni si deve la creazione del «Consorzio Interuniversitario Gérard Boulvert per lo studio della civiltà giuridica europea e la storia dei suoi ordinamenti», nato per contrastare le difficoltà di sostegno alla ricerca e ai giovani che sin dal 2000 le Università italiane si sono trovate a dover fronteggiare e che ha visto la partecipazione – negli anni – degli Atenei di Napoli Federico II, Camerino, Catanzaro, Enna Kore, Lecce, Reggio Calabria, Roma Sapienza, Roma Tor Vergata.

Sempre a lui si deve l’istituzione nel 1990 del Premio romanistico internazionale Gérard Boulvert: dedicato all’amico e collega francese prematuramente scomparso, giunto ora alla XIII edizione, è volto a premiare la migliore opera prima, a carattere monografico, concernente il diritto romano e le istituzioni giuridiche dell’antichità classica.

Direttore di numerose Collane scientifiche e autore di molteplici monografie e articoli scientifici, negli ultimi decenni il suo sguardo critico si è rivolto alla società civile attraverso gli editoriali (le Refole) pubblicati sui principali quotidiani cittadini, il Corriere del Mezzogiorno, il Mattino e da ultimo Repubblica Napoli, attraverso i quali ha consegnato la sua lettura disincantata dei principali eventi a tutti noi, non venendo mai meno alla sua rettitudine e alla sua funzione di Maestro. Una grandissima perdita per la comunità scientifica.

La comunità federiciana si raccoglie commossa intorno alla famiglia, agli allievi e ai colleghi tutti.

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