Arte sul web, un giro di 5 miliardi grazie ai social.

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Dai 1,5 miliardi di appena 7 anni fa, il giro d’affari delle opere scambiate grazie al web ha raggiunto un volume annuale di 5 miliardi di dollari (fonte Sutnaj.com e ARTeXy.net), in un una “piazza digitale” dove il 65% degli acquirenti si rinnova ogni anno e dove si muovono con sempre maggiore destrezza le più grandi icone dell’arte contemporanea: da Obey, che su Instagram ha 1,1 milioni follower, a JR con 1,3 milioni di follower, da Banksy che ne ha 5,7 milioni fino ad arrivare a Sutnaj, artista in rapida ascesa, che su Instagram è appena approdato.

Nome d’arte-anagramma del vero cognome dell’artista italo-argentino, Sutnaj si è trasferito sul web ed ora espone anche nella più grande galleria d’arte online al mondo: Saatchi Art.

Autore 30 anni fa del famoso quadro “Bicycle” (olio e foglie d’oro 24 carati su tela installata su pannello di legno, 150×80 cm., 1989), Sutnaj si è sempre rifiutato di vendere quest’opera, ma in occasione del suo sbarco sul web ha deciso di vendere il suo capolavoro, quotato 520.000 dollari, attraverso la prestigiosa galleria Saatchi Art (www.saatchiart.com/sutnaj), con sede a Los Angeles in California.

I ricavati della vendita verranno devoluti all’associazione senza scopo di lucro «Illustrissima Casa Jantus Lordi de Sobremonte» (www.icjlds.org).

Certo è che tra web e social l’arte viaggia veloce. Ed anche chi non fa parte degli elitari network di collezionisti, da tempo si informa grazie all’utilizzo di Facebook ed Instagram da parte di galleristi ed artisti.

A partire da oggi “Bicycle” e le altre opere originali del blasonato artista italo-argentino, che è Capo di Nome e d’Arme della Dinastia discendente dal Ramo Rioplatense della Casa de Sobremonte e dal Viceré del Río de la Plata che esercitò il Governo del Río de la Plata (attuale Argentina), possono essere acquistate anche sul portale dell’artista alla url www.sutnaj.com, con pagamento direttamente all’ente non-profit di diritto italiano che ne è beneficiario.

Le radici genealogiche dell’autore di “Bicycle”, che dagli Anni Ottanta del secolo scorso ha sviluppato una particolare passione per la pittura, risalgono a tempi immemorabili. Per la parte italiana, egli discende dal N.H don Dominicus de Lordo (1467), ufficiale di nomina regia con poteri amministrativi e giudiziari nella circoscrizione territoriale di San Gregorio Magno, nell’attuale provincia di Salerno; e, per la parte argentina, dal N.H. don José Antonio Mas de Sobremonte (1745-1810), nipote di don Rafael de Sobremonte (1745-1827), III Marchese de Sobremonte.

Ma già a partire dall’inizio del XV secolo vi sono documenti relativi a don Hernand González Bravo de Sobremonte (ca. 1400), Nobile di Sosilla, avo del trisavolo del trisavolo del trisavolo del trisavolo dell’artista che solo ora ha rivelato la sua vera identità svelando che, dal suo nome legale completo che è Alejandro Gastón Jantus Lordi de Sobremonte, nasce il nome d’arte di «Sutnaj» quale alter ego anagrammatico di «Jantus».

Un suo ascendente, don Francesco Domenico Lordi, nel 1830 acquistò da Bernualdo III Orsini, esponente di una tra le più antiche famiglie principesche papali dell’aristocrazia romana, il Castello longobardo di Muro Lucano, eretto nella seconda metà del IX secolo con la finalità di presidiare i confini settentrionali del novello Ducato di Salerno.

Ma, tornando all’arte e ad Internet, c’è anche da sottolineare che il volume di scambi in questi primi mesi del 2019 è aumentato. «La crescita è stata del 15%, rispetto al +12% del 2018» commentano i responsabili di ARTeXy.net.

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