Caro energia, Governo al lavoro, le ipotesi in campo. Capone (Ugl): “Inaccettabili speculazioni. Subito Price cap”.

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Bandiere di Palazzo Chigi durante la cabina di regia prima della riunione del Consiglio dei Ministri, Roma, 18 Febbraio 2022. ANSA/GIUSEPPE LAMI
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Frenare la corsa di benzina e gasolio. E contenere ancora gli aumenti delle bollette di luce e gas per famiglie e imprese, rinnovando anche il meccanismo delle rate.

Il governo, stretto tra il pressing dei partiti e il deteriorarsi della situazione economica causa guerra in Ucraina, cerca di mettere in campo già entro la settimana un primo pacchetto di misure anti-crisi, sfruttando gli incassi Iva in aumento proprio per il caro-carburante.

Nonostante le inistenze della maggioranza – è tornato a chiederlo con forza Matteo Salvini, lo va ripetendo da giorni il capodelegazione 5S Stefano Patuanelli, lo vuole anche il Pd – non si farà ricorso, almeno per ora, a un nuovo scostamento di bilancio. Niente interventi in deficit, insomma, perlomeno fino alla riscrittura del Def che dovrebbe essere anticipata a fine mese.

Perché va preservata “la stabilità della finanza pubblica” ripetono a Palazzo Chigi.

L’extragettito Iva, 200 milioni solo a marzo secondo i calcoli di Assopetroli, proiettato su tutto l’anno potrebbe portare fino a 2 miliardi. Risorse che potrebbero consentire di tagliare il prezzo alla pompa di almeno 15 centesimi, così come già fatto in Francia. Ma per trovare fondi sufficienti a dare ossigeno a famiglie e imprese il governo sta anche studiando il modo per estendere il prelievo sugli extraprofitti – già introdotti per le produzioni da rinnovabili – anche alle altre società energetiche.

Per il grosso degli aiuti, sopratutto per le attività economiche esposte anche ai rincari delle materie prime, bisognerà comunque aspettare che si definisca la cornice europea: non solo il via libera al temporary framework sugli aiuti di Stato modello Covid anche per fronteggiare la crisi energetica, ma anche alle decisioni che dovrà assumere il prossimo Consiglio Ue del 24 e 25 marzo sulle spese che dovranno affrontare gli Stati per evitare che la frenata dell’economia diventi recessione.

L’Italia, insieme alla Francia, perora la causa di un Recovery di guerra – il ministro del Lavoro Andrea Orlando ha rilanciato nell’incontro con i suoi omologhi Ue l’idea di un fondo ad hoc, che aiuti anche a preservare l’occupazione – e nel frattempo si batterà a Bruxelles, assicurano da Palazzo Chigi, per introdurre un tetto europeo ai prezzi delle importazioni di gas. In attesa della Ue, però, Draghi ha chiesto a tutti i ministeri di accelerare per dare risposte subito e cercare di tranquillizzare i cittadini che faticano a fare il pieno e hanno iniziato a fare scorte nei supermercati: il premier potrebbe riunione il cdm probabilmente giovedì per dare l’ok a un primo decreto ‘taglia-prezzi’ che potrebbe contenere una prima parte delle misure su cui si sta lavorando. E che dovrebbe anche indicare la road map per l’uscita dall’emergenza covid. Di sicuro ci sarà la riduzione delle accise su benzina e diesel – attraverso l’extragettito Iva – e potrebbe trovare posto subito anche il nuovo intervento sulle rate per le bollette – per ora è previsto un meccanismo rafforzato, il 50% subito e il resto in 10 rate, per i pagamenti di luce e gas emessi da gennaio ad aprile. Più complesso l’intervento sugli extraprofitti delle società energetiche – sul quale comunque ci si dovrebbe attenere alle linee guida Ue – che Giuseppe Conte propone di estendere anche ad altri settori che hanno segnato forti guadagni nei due anni di Covid, come “il comparto assicurativo”.

Il Movimento 5 Stelle, ma anche i Dem e Italia Viva, chiedono intanto al ministro Roberto Cingolani di riferire in Aula sulle ipotesi di “truffe” e “speculazioni” sui prezzi di energia e carburanti. Il Pd rilancia anche l’idea di un “assegno energia per le famiglie più in difficoltà”, che potrebbe intanto tradursi in un ampliamento della platea che accede al già operativo bonus energia.

“Come ha denunciato il Ministro Cingolani, è inaccettabile che in questo momento, reso drammatico dalla guerra russo-ucraina, ci siano delle truffe e delle speculazioni sui prezzi dell’energia e dei carburanti. In tal senso, a nome dell’UGL, esprimo pieno sostegno all’iniziativa della Procura di Roma di aprire un fascicolo di indagine per fare chiarezza sulle ragioni di tali aumenti. E’ inammissibile che a pagare questi rincari siano lavoratori ed imprese, pertanto chiediamo al Governo di intervenire immediatamente stabilendo un ‘Price cap’, ossia un tetto fisso ai costi energetici. Inoltre, ribadiamo ancora una volta l’importanza di sospendere accise e iva sul carburante almeno per il periodo di profonda crisi che stiamo vivendo. E’ fondamentale agire subito per evitare conseguenze drammatiche sotto il profilo economico e occupazionale nel nostro Paese.” Lo ha dichiarato Paolo Capone, Segretario Generale dell’UGL, in merito all’ingiustificato rincaro dei prezzi dell’energia e dei carburanti.

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