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Sviluppo Lavoro Italia, prendendo atto che nell’ambito delle verifiche sulla documentazione trasmessa nel programma Disoccupati e Inoccupati di Lunga Durata Napolisono emerse gravi, diffuse e sistematiche irregolarità e difformità, quali: la genuinità e integrità degli atti trasmessi dal Soggetto promotore ai fini del nulla osta; la dichiarazione di dati non veritieri relativi alla consistenza occupazionale presso le diverse sedi di tirocinio dei soggetti ospitanti; l’incoerenza nei PFI e negli Unilav sull’identità del soggetto ospitante; il superamento dei limiti numerici di assegnazione dei tirocinanti ai tutor del soggetto ospitante e del soggetto promotore previsti dalla disciplina regionale applicabile; la contemporanea assegnazione di tutor del soggetto ospitante a percorsi svolti presso sedi differenti, nonché ulteriori profili di disallineamento tra le sedi dichiarate nella documentazione progettuale e quelle risultanti dagli atti acquisiti;
Ritenuto che:
la prosecuzione delle attività progettuali, alla luce delle irregolarità emerse, delle indicazioni
ricevute dall’Ente Vigilante e nelle more delle determinazioni dell’Autorità di Gestione in ordine alla eventuale revoca del finanziamento, determinerebbe l’aggravamento del danno
amministrativo, finanziario e contabile sulle risorse pubbliche affidate in gestione a Sviluppo
Lavoro Italia;
ricorrono, pertanto, ragioni di interesse pubblico di salvaguardia delle risorse pubbliche idonee a giustificare l’adozione di una misura cautelare di sospensione in autotutela, fino agli esiti delle attività di verifica in corso e delle determinazioni dell’Autorità di Gestione del Fondo.
la prosecuzione delle attività progettuali, alla luce delle irregolarità emerse, delle indicazioni
ricevute dall’Ente Vigilante e nelle more delle determinazioni dell’Autorità di Gestione in ordine alla eventuale revoca del finanziamento, determinerebbe l’aggravamento del danno
amministrativo, finanziario e contabile sulle risorse pubbliche affidate in gestione a Sviluppo
Lavoro Italia;
ricorrono, pertanto, ragioni di interesse pubblico di salvaguardia delle risorse pubbliche idonee a giustificare l’adozione di una misura cautelare di sospensione in autotutela, fino agli esiti delle attività di verifica in corso e delle determinazioni dell’Autorità di Gestione del Fondo.
Dispone quanto segue:
1. di sospendere, in autotutela e con effetto immediato, l’attuazione del Progetto «Disoccupati e Inoccupati di Lunga Durata Napoli» (DILD Napoli), disciplinato dall’Avviso pubblicato in data 19 dicembre 2024 e successive modifiche e integrazioni;
2. di stabilire che, per tutta la durata della sospensione, non potranno essere attivati nuovi percorsi di tirocinio né rilasciati ulteriori nulla osta;
3. di interrompere, con effetto immediato, i percorsi di tirocinio già avviati nell’ambito del Progetto, invitando il soggetto Promotore e i soggetti Ospitanti ad attuare tutti i necessari adempimenti;
4. la sospensione di ogni erogazione e pagamento a valere sulle risorse del Progetto;
5. all’esito delle determinazioni dell’Autorità di Gestione, di riservarsi ogni conseguente azione.
2. di stabilire che, per tutta la durata della sospensione, non potranno essere attivati nuovi percorsi di tirocinio né rilasciati ulteriori nulla osta;
3. di interrompere, con effetto immediato, i percorsi di tirocinio già avviati nell’ambito del Progetto, invitando il soggetto Promotore e i soggetti Ospitanti ad attuare tutti i necessari adempimenti;
4. la sospensione di ogni erogazione e pagamento a valere sulle risorse del Progetto;
5. all’esito delle determinazioni dell’Autorità di Gestione, di riservarsi ogni conseguente azione.
“Esprimiamo grande apprezzamento per l’intervento del Ministero del Lavoro e del suo braccio operativo, Sviluppo Lavoro Italia, che, attuando una misura sospensiva, ha interrotto il ‘foro boario’ delle irregolarità collegate al percorso di inserimento degli inoccupati e dei disoccupati di lunga durata di Napoli.
Ancora una volta emerge la totale incapacità da parte delle amministrazioni locali che hanno lasciato campo aperto a una serie preoccupante di anomalie, frutto di una gestione caotica ed opaca su cui va fatta immediatamente piena luce. Soprattutto spiace che i cittadini onesti che hanno partecipato a questa misura trasparente, voluta dal sottosegretario Claudio Durigon per creare prospettive di buona e stabile occupazione, abbiano dovuto assistere a queste svilenti pratiche e vedere ingiustamente rallentato il loro percorso di inserimento lavorativo”.
Lo afferma Severino Nappi, vice coordinatore della Lega in Campania e componente del Consiglio Federale della Lega.
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